Venerdì 19 Luglio 2019
   
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PRONTO SOCCORSO: “FINGERE MALORE PER ESSERE ASSISTITA”

pronto-soccorso-ospedale

Riceviamo e pubblichiamo con vivo rammarico e stupore. E questo, per chi non si è reso ancora conto, è solo l'inizio.

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"Spett. Redazione GioiaNet,

donvitotsento l'obbligo di scrivere questa e-mail perché ritengo che quanto accaduto il giorno 27/8 nel mio studio rifletta l'esatta misura di quanto l'assistenza sanitaria  territoriale sia oltre modo critica.

Ho visto una mia giovane assistita, 22 anni, gravida alla 25esima settimana, che mi riferiva le sue difficoltà a riuscire a prenotare una visita ostetrica, nonostante l'avanzato stato gravidico.

Infatti, rivoltasi in un vicino ospedale per prenotare tale visita, si è sentita proporre una prenotazione per il mese di novembre: la data presunta del parto è l'8 dicembre! Alle sue esternazioni è stata tranquillizzata dall'operatore/operatrice del CUP con la seguente motivazione: "non si preoccupi, in fin dei conti questi controlli prima non si facevano ".........

Per risolvere il problema ho telefonato in reparto chiedendo di parlare con un Collega il quale però mi ha laconicamente risposto di non poter far nulla in reparto in quanto il problema riguardava l'attività di ambulatorio. L'unica soluzione poteva essere quella di inviare la paziente in pronto soccorso, fingendo dolori addominali, perché così sarebbe stata sicuramente valutata in reparto.

Questa è la situazione in pratica, al di là di tutto!

Si vuole riformare l'assistenza sanitaria di primo livello (medicina di famiglia) con il primo obiettivo di decongestionare l'attività dei Pronto Soccorso e soprattutto di deospedalizzare la sanità, salvo poi sentirsi proporre certe soluzioni!

ospedale-visita-reparti9La necessità primaria della Sanità oggi è quella di avere la possibilità di svolgere una normale attività senza dover fare i conti con liste di prenotazioni ingestibili in pratica, e non quella di avere reparti per ricoveri ai quali non di dovrebbe arrivare.

E' UN SISTEMA SCHIZOFRENICO!

Infine, ma non certo meno importante, è la considerazione da fare circa la considerazione fatta che certi controlli prima non si facevano: siamo nel 2012 ma di fatto tendiamo a regredire di oltre 50 anni.

Altre considerazioni le lascerei a chi eventualmente dovesse leggere questa mia e-mail di sfogo e di rabbia. 

Tommaso Donvito

Medico di Famiglia - Gioia del Colle"

(foto di repertorio)

Commenti  

 
#13 Idealista 2012-09-13 14:42
Prevenire è meglio che curare....,vero?
Per la chiusura dell'Ospedale,niente prevenzione?
Correggetemi se mi sbaglio:prima è stato chiuso e solo ora se ne sta parlando (curando),vero?
Non è troppo tardi? I ns politici dove erano in fase di "prevenzione"?
 
 
#12 K2 2012-08-31 14:16
Il Dott. Tommaso Donvito nuovamente ha dimostrato le sue ottime qualità professionali e sopratutto umane, a differenza di molti suoi colleghi, anche locali, inaffidabili e pericolosi!
Purtroppo anche i gioiesi si meritano quanto stà avvennendo nella sanità!
Poi al Pronto Soccorso di Gioia, chi era santo prima, e diventato santone adesso!
 
 
#11 Jack Sparrow 2012-08-31 14:09
@ Tommaso Donvito
Penso che si debba sposare più facilmente le tesi fino ad ora esposte da Alessandro, piuttosto che dare ragione a quelle del dr. Donvito. In primo luogo perchè Alessandro è la voce del cittadino-utente e non parla un "medical-politichese" che troppo è impregnato di "ragioneria sanitaria". Al cittadino, all'utente, al paziente penso che poco importi dei conti, se deve veder negare il diritto alla salute. Semmai, caro dr. Donvito, se di rami secchi si deve parlare secondo lei, da medico, come mai lei o altri suoi esimi colleghi, non ha avuto mai negli anni il coraggio e la capacità di denunciare le incapacità professionali di chi ha lavorato/lavora nel nostro ospedale, secondo elementi puntuali e circostanziati? E' troppo facile "buttare il bambino con l'acqua sporca", dirottando i pazienti in altri ospedali volendoli per forza far passare come rinomati. Lei ha sempre lavorato a Gioia e, esercitando la sua professione sempre qui, vorrei chiederle: ha mai fatto qualcosa per difendere il diritto alla salute di sia pur un solo abitante battendosi per mantenere ciò che è necessario per tutti avere a disposizione in loco? Soprattutto, quando è anche stato amministratore del nostro Comune, cosa ha fatto per migliorare le prestazioni sanitarie dell'ospedale? Si è mai chiesto se gli sperperi sanitari maggiori sono relativi solo a ricoveri/esami inopportuni, favoritismi presunti e non provati o, semmai, non sono per la stragrande maggioranza dei casi causati da "inciuci" su appalti-forniture e chissà quali altri sottili meccanismi contro legge. E' facile sposare le tesi "oggi di moda" con le quali in molti (politici e non) si riempiono vanamente la bocca per apparire. Ma le cause, quelle vere, quelle storiche che hanno portato alla chiusura del nostro ospedale, lei si è mai chiesto quali sono state? Se lo sa ed a suo tempo non ha potuto/voluto far quanto necessario per opporsi a tale scempio (quando lei era assessore comunale), anzi si è schierato a favore del dramma che solo oggi è appena iniziato per la gente gioiese, come pensa di poter controbattere e spiegare a chiunque OGGI, che tali scelte erano obbligate? Ma poi obbligate da CHI? Allora forse ha più ragione Alessandro a dubitare quando parla di direttori sanitari policizzati e forse anche asserviti al potere (visto quanto pubblicato da GioiaNet giorni fa, nonchè quanto è sotto gli occhi di tutti in questi giorni). Dunque, visto che lei è un medico gioiese conosciuto e che è stato anche in politica, da medico proponga una soluzione, pensando anche che non tutti sono nelle condizioni di spostarsi altrove, che non sempre si potrebbe avere il tempo di arrivare vivi in un altro posto, che non sempre la sorte potrebbe sorridere al malcapitato facendogli trovare un posto letto e che non sempre potrebbe trovare un medico colto e capace come lei (ricordate Mola di Bari). Ci dia una soluzione e un'altra interpretazione accettabile dei fatti, ma che non sia al solito Acquaviva.
 
 
#10 Alessandro 2012-08-31 13:05
Per Tommaso Donvito,
La situazione è parzialmente questa, nel senso che i mali non sono stati del tutto elencati in maniera corretta. Perchè non fare riferimento alle nomine politiche dei direttori sanitari? Perchè non fare riferimento alla diversità di costi per una medesima prestazione sanitaria(una tac ad esempio) in ospedali del sud e quelli del nord?perché non far riferimento alle truffe di medici che scrivono false ricette o di quelli che si accingono a ricevere regali dalle case farmaceutiche?a dire il vero ci metterei dentro anche i concorsi truccati delle facoltà di medicina.....il costo sociale di un medico incompetente è enorme! Alla fine tutto questo si traduce in un esborso di denaro pubblico che non è possibile neanche quantificare. Ma lo ripeto, la colpa maggiore io la dò ai cittadini 'distratti', che in tempo di vacche grasse non facevano caso a nulla, compiacenti del favore ricevuto, e quasi pensando che i debiti pubblici li avrebbero sanati gli alieni, salvo oggi destarsi dal lungo torpore per dare la caccia al portantino colpevole o all'infermiere distratto.
 
 
#9 Tommaso Donvito 2012-08-31 10:43
Per Alessandro.
La sanità moderna è una sanità molto costosa ( vedi i costi delle moderne e indispensabili apparecchiature e ai costi degli esami ). Uno dei motivi di questa situazione ( liste di attesa ) è sicuramente individuabile nella mancanza di personale in cui versano quasi tutte le strutture pubbliche della regione. Da questa valutazione deriva una naturale e logica condiderazione: se c'è mancanza di personale è perchè non ci sono le risorse economiche per assumere, e se non ci sono le risorse economiche è perchè troppo si è sperperato negli anni ( penso a tutti i ricoveri inutili effettuali per accertamenti e quindi ai tanti favoritismi )e quindi la necessità di porre in essere dei correttivi per razionalizzare la spesa e utilizzare al meglio le limitate risorse. Ma se non vengono tagliati i rami secchi anche i rami buoni seccheranno. Ci toccano sacrifici inevitabili per far funzionare meglio domani il tutto. Le Regioni virtuose per la Sanità , come la Lombardia o l'Emilia Romagna, hanno a suo tempo fatto questi programmi e nell'arco del tempo hanno ottenuto i risultati. Da noi la politica ha bloccato tutto, perchè troppi gli interessi elettoralistici e perchè non si aveva il coraggio di prendere decisioni impopolari. E questi sono i risultati: il malato poteva essere curato al meglio anni fa se solo si fossero adottate le giuste terapie , invece adesso è in fin di vita .........
 
 
#8 Alessandro 2012-08-31 08:35
Facile fare la disamina del disastro, difficile è attribuire le dovute responsabilità. Sono dei medici?del sistema sanitario nazionale? Della politica? E noi cittadini in tutto ciò che ruolo giochiamo o abbiamo mai giocato? Forse dall'attenta disamina del rapporto intercorso fra i diversi attori, senza nascondere in maniera disinvolta le proprie responsabilità di cittadini disattenti e "compiacenti", potrebbero evincersi errori ed orrori da cui imparare per il futuro (se di futuro si parlerà mai in campo di sanità pubblica). Un suggerimento, credete possa centrare la competizione elettorale in cui personalità della sanità si sfidano a colpi di favori? (radiografia a te, esami clinici a te?) ed il voto del cittadino concesso in cambio del favore che in realtà era un diritto? La realtà è il prodotto delle nostre scelte, dei nostri errori.
 
 
#7 Maria Castellaneta 2012-08-31 06:16
Chi è nella necessità di dover eseguire una TAC, un’ecografia, visita specialistica e altre indagini diagnostiche etc... si scontrano inevitabilmente con la lunga lista di attesa delle prenotazioni. Ho fatto a pugni con questa realtà troppo spesso... La sensazione d’impotenza che si prova è devastante. Un dottore che ha necessità di formulare la diagnosi al paziente, non può attendere che passino mesi prima che quest'ultimo esegua l'indagine diagnostica. Il paziente altrettanta cosa. In particolar modo se ci si trova alla presenza di sintomatologia sospetta e dolorosa. Ed è a questo punto che si è obbligati a rivolgersi presso struttura privata. C'è anche chi ha la fortuna di trovare qualche 'Santo in Paradiso' che agevola il tutto. Pochi davvero i santi che lo fanno in maniera disinteressata. Ne ho viste di tutti i colori anche in tal senso... In futuro sarà più facile morire che farsi curare dalla Sanità Pubblica. E' cosa certa.Sconsolante ma evidente realtà.
 
 
#6 Anna R. 2012-08-30 21:20
E' come l'invenzione dell'acqua calda... da anni anche chi non vuol attendere le calende greche delle prenotazioni o farsi accertamenti senza pagare costosi ticket va al pronto soccorso e si fa ricoverare anche se davvero non c'è urgenza. Anche per questo la sanità è andata in tilt, insieme al clientelismo verso gli amici degli amici, magari politici.
 
 
#5 Tommaso Donvito 2012-08-30 18:36
Scusate tutti, ma per dovere di cronaca e per amore di verità devo precisare che l'ospedale in questione non è stato quello di Gioia.......

La Redazione
Infatti, non è menzionato e le foto sono di repertorio. Sicuramente è nelle vicinanze.
Buona srata a tutti.
 
 
#4 alessandro 2012-08-30 18:32
pensate che questo accade solo a gioia??? vi sbagliate alla grande.... io ho affrontato un intervento di osteosintesi alla rotula destra... dopo 14 giorni dall intervento uno dei ferri all interno del ginocchio si è girato e ha bucato la carne sporgendo all esterno...ritornato in ospedale la risposta fu inizialmente vada a fare una radiografia (perche era troppo difficile farla al momento),e fatta la radiografia in giornata stessa tramite amicizie, visto che funziona cosi, la seconda risposta fu in reparto non c'è il chirungo deve chiamare e prenotare una visita privata...alla fine sono riuscito a risolvere la questione diversamente... dopo due mesi lo stesso ferro che sempre nello stesso ospedale fu tagliato è uscito nuovamente... ritornato li questa volta la risposta del chiururgo che mi ha operato è stata... " e be e che ti devo fare io? " e ha aggiunto "vai dal prontosoccorso e fatti ricoverare pero siamo pieni di fratture puoi rimanere ricoverato anche 20 giorni e non ti operiamo, metti una garzina disinfetta e aspetta"... ovviamente a queste parole la rabbia era alle stelle perche restare con un ferro chirurgico che buca a ogni movimento della gamba la carne con una continua e grave fuoriuscita di sangue non era proprio possibile... come si è risolto? grazie ad un ortopedico privato... non parliamo di ospedaletti ma del miulli ad acquaviva... siamo non alla frutta ma peggio...
 
 
#3 vitomare 2012-08-30 17:11
perchè non viene denunciato all'albo dei medici?
 
 
#2 vito g. 2012-08-30 16:24
Premesso che la pratica consigliata dal Dottore di reparto non è solo scandalosa, ma è da denunciare alle autorità competenti, vi faccio una domanda: Se la ragazza, a cui faccio i miei auguri per la gravidanza, avesse finto i dolori in pronto soccorso dove avrebbero fatto gli accertamenti del caso? Sicuramente non a Gioia e questo lo dico con cognizione di causa. Esempio pratico: Lunedi mattina mi reco presso il Pronto soccorso( non so se dovremmo chiamarlo ancora così!!) di Gioia per i postumi di uno scontro di gioco, calcistico, avvenuto la sera precedente. Sono arrivato al Pronto soccorso a piedi perché non riuscivo a guidare l'auto e comunque non riuscivo a deambulare normalmente a causa di "giramenti di testa". Arrivato lì , spiegato quali fossero i miei sintomi ed il perché fossi al pronto soccorso mi rispondono molto tranquillamente, all' unanimità, in tre persone( due medici ed un infermiere): " Non possiamo fare nulla deve andare a Putignano oppure ad Acquaviva!!" ...A me è andata bene mi hanno riscontrato , al Miulli, solo una frattura delle osse proprie del naso dopo rx, tac, visita maxillofacciale, etc etc . Spero che non debba scapparci il morto per capire che , almeno un pronto soccorso operativo a Gioia serve ...eccome se serve!!!
 
 
#1 Francesca 2012-08-30 15:56
Andiamo bene....!!!!
 

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