DRAMMA DELLA CRISI, AMMAZZA LA MOGLIE E SI SUICIDA

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a 11338Il dramma del lavoro perso e le tragiche conseguenze sulle famiglie causano l’ennesimo delitto di sangue.

Ieri pomeriggio, 16 luglio tra le 15.30 e le 16 Michele Partipilo, 48enne residente a Casamassima ha ucciso con la sua pistola di ordinanza – una calibro 9 -  sua moglie Francesca Scarano colpendola all’addome e alla testa, poi ha sparato a se stesso alla tempia, dopo aver telefonato ad un parente e dichiarato: “Ho fatto un macello!”.

La tragedia ha risparmiato il figlio 15enne della coppia, fortunatamente con i nonni il giorno del delitto.

Luogo-omicidio-suicidio-CasamassimaSicuramente un momento di follia scaturito da mesi di litigi, da quando il Partipilo, perdendo il lavoro di guardia giurata, ha dovuto arrangiarsi con sorveglianze notturne presso cantieri, non riuscendo più a sbarcare il lunario.

La gestione della scarse risorse economiche parrebbe essere alla base dei continui litigi sfociati nel  drammatico gesto, motivazione confermata da quanto scritto nella lettera lasciata dal Partipilo, al vaglio degli inquirenti.

La famiglia da circa un anno risiedeva in una villetta monofamiliare in via Modigliani e non era molto conosciuta in paese, a detta del sindaco Domenico Birardi.

Francesca Scarano di origini foggiane lavorava presso una casa da riposo, ma evidentemente il a 11339denaro guadagnato non era sufficiente a coprire le spese familiari, sulla cui essenzialità divergeva la visione della coppia.

Sul posto, allertati dai vicini che hanno sentito i colpi di pistola, sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Casamassima, quelli della Scientifica, alcune pattuglie di Polizia municipale, il medico legale Francesco Introna e il pm di turno, Isabella Ginefra.

Tutti gli accertamenti del caso sono stati avviati, ma parrebbe scontato l’uxoricidio.

L’ennesimo dramma che vede vittime famiglie che vivono nell’indigenza, vero carnefice la crisi che attanaglia e porta alla follia estrema. Come sempre, purtroppo, assente a tutti i livelli l’attenzione sociale ed istituzionale.