VIA SALVATOR ROSA E LA “SQUILIBRATA” ROTATORIA -foto-

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rondo-avanzamento-lavoriSi avvia alla conclusione la telenovela urbanistica della rotatoria di via Salvator Rosa, in giornata, al massimo domani, la stessa sarà definitivamente “inaugurata” al traffico.

Dopo oltre quattro mesi di lavori (pochi), di interruzioni (tante) e di periodi morti (lunghissimi), l’Ufficio Tecnico Comunale ha partorito un’opera a dir poco “ridicola”. Si era parlato di realizzare un rondò, così si era espresso più volte l’ex assessore al traffico, Tommaso Donvito ma, da quello che si era immaginato fin dall’inizio dei lavori e che prendeva corpo man mano che gli stessi avanzavano (molto lentamente),  ci si è resi conto che tale non rondo-decentratosarebbe mai stato.

Più che di rondò, sarebbe stato troppo pretenderlo alla francese, sembra una mini rotatoria e per giunta mal riuscita, brutta a vedersi e anche pericolosa.

Di solito i così detti rondò, o rotatorie all’italiana, dovrebbero essere realizzati esattamente al centro del crocevia, per incrementare la sicurezza di alcune intersezioni ritenute pericolose per l’incolumità pubblica, per ridurre quindi la velocità dei mezzi in transito, o per meglio incanalare il traffico veicolare che giornalmente fluisce su quella arteria.

rondo-posizione-da-via-s.-rIn questo caso non c’è nulla di tutto questo. La mini rotatoria non è stata realizzata al centro dell’incrocio tra via Salvator Rosa e l’ex statale 100, bensì si “protende” più a nord-est rispetto allo stesso, tanto da creare una pericolosa disparità di manovra tra chi proviene da Bari (che continua la sua corsa quasi in rettilineo), chi proviene dalla piscina comunale (che l’ha esattamente di fronte), chi si accinge a proseguire in direzione dell’Agip o a svoltare per raggiungere la stessa piscina (se la trovano non a centro strada ma più spostata a destra rispetto all’asse stradale), e chi deve girare per via Salvator Rosa, in direzione dell’asilo comunale, che viene quasi invitato, considerondo-via-salvator-rosarando la sua posizione decentrata e oltre l’incrocio, a bypassarla, decidendo non senza rischi di passarci davanti piuttosto che girarci intorno.

Una rotatoria la cui utilità è messa in seria discussione anche dalle sue ridotte dimensioni. Realizzata in quel modo e in quel punto, infatti, non solo aumenta la pericolosità dell’incrocio ma ostacola il transito dei mezzi pesanti costretti a passarci sopra o a effettuare una pericolosa “S” tra la parte iniziale-finale dei marciapiedi e i muretti in cemento che delimitano la carreggiata.

Gli autistirondo-palo-luce dei pullman di linea sembrerebbe abbiano già deciso di cambiare tragitto, con grande rabbia dei passeggeri che solitamente utilizzavano la fermata (ottenuta con fatica e tante proteste) esistente nei pressi dell’Agip, che serviva tutta la zona a nord dell’abitato, di fatto, con questa opera, abolita.

Per non parlare dell’ingresso di via Salvator Rosa, dallo spazio spropositato rispetto a quello messo a disposizione della rotatoria, reso a doppio senso quando oggi è a senso unico a salire, rondo-spostamento-lavaggiocon in mezzo un bel palo della luce a testimonianza della mal riuscita di questa opera pubblica.

Ci si chiede a cosa sia servito l’effettuare un oneroso esproprio di tutti i terreni adiacenti all’incrocio, soprattutto quelli in prossimità dello sbocco di via Salvator Rosa sulla ex statale 100 (lato destro), e quelli posizionati di fronte, appartenenti al lavaggio automatico, se, a realizzazione ultimata dell’opera, i risultati sono quelli che sono e sotto gli occhi di tutti, a dir poco incredibili, con li quadri elettrici ancora lì, a centro strada (a ridosso della rotatoria), in attesa di essere smantellati, quando?

Un’opera utilissima nelle intenzioni, a dir poco “bislacca” nella realizzazione, con degli inutili rondo-s.rosa-progettoprolungamenti dei marciapiedi che pur non avendo alcun “futuro”, sempre ad oggi (finiscono o iniziano a seconda della direzione nei pressi della rotatoria), hanno ostacolato fin dall’inizio la buona riuscita dell’opera, per nulla rispondente al progetto, almeno nella sua posizione.

Questa dissennata realizzazione, inoltre, comporterà il puntuale allagamento della zona se si considera che sono stati ostruiti tutti i canali di deflusso delle acque meteoritiche esistenti in prossimità dell’incrocio.

Una orrenda opera pubblica, “fantasiosa” solo nella spesa, che fin dall’inizio ha procurato, e continuerà a procurare, così com’è fatta, solo problemi e danni a tutti gli automobilisti. Un'opera pagata però con i soldi di tutti i cittadini.