Martedì 18 Febbraio 2020
   
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ALLAGAMENTI: PER ANNI FIUMI D’ACQUA, CARTE E PAROLE

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S.-Candida-5Bassa Gaudella, una storia ormai che va avanti da circa undici anni. Da quando, dopo i lavori per la realizzazione della circonvallazione della nuova Statale 100, direzione Taranto e relative complanari, le precipitazioni atmosferiche di grossa entità trasformano la villa di Francesco Milano e i terreni circostanti in una sorta di lago artificiale. L’ultimo allagamento in ordine di tempo che ha messo a soqquadro l’abitazione della famiglia Milano, è quello che si è verificato in seguito alla copiosa precipitazione verificatasi a cavallo fra la notte del 17 e 18 febbraio.

Un dramma che si trasforma in incubo per questa famiglia, che in tutti questi anni, nonostante S.-Candida-6le diverse istanze presentate (la prima verbalizzazione da parte dell’ Ufficio Tecnico Comunale risale al 22 settembre 2000, prot. 3280/17963), non riesce a veder risolto il problema.

Infatti, ad oggi, al fiume d’acqua che arriva dal cielo e che continua a preoccupare, si contrappone puntualmente il fiume di carte inoltrate dalla famiglia Milano, a cui fanno seguito gli immancabili fiumi di parole e promesse rilasciate dai responsabili comunali ma mai mantenute.

Un problema irrisolto, quello dei continui allagamenti, che sta costringendo la malcaS.-Candida-2pitata famiglia Milano a pensare di fare ricorso alla Procura della Repubblica, stanca di subire vessazioni di questo genere e danni non indifferenti, nell’indifferenza di tutti, soprattutto del Comune, dell’ANAS e dell’Aeronautica Militare.

Quest’ultima istituzione, il 2 febbraio scorso, con una comunicazione a firma del comandante del 36° Stormo, Col. Giovanni Balestri, a proposito del deflusso del canale della Bassa Gaudella, con riferimento ad una precedente comunicazione di Rosario Milano (figlio di Francesco,) rispondeva, per gli adempimenti di propria competenza, di averpianificato degli interventi di adeguamento che avranno inizio inghiottitoio-com-oggigià nel 2011 con la realizzazione di un impianto di raccolta e smaltimento acque di una porzione di sedime, ed ha inoltre richiesto l’anticipo del finanziamento dei lavori programmati nel 2012, come indicato nella Conferenza di Servizi del 13 dicembre 2010”.

Tuttavia, visto il silenzio degli altri attori della Conferenza di Servizi, il figlio del proprietario della villa e dei fondi circostanti Rosario Milano, ha ripreso nuovamente carta e penna ed il 20 gennaio scorso ha scritto ancora una volta al Sindaco di Gioia, al Comandante del 36° Stormo, al Capo Direzione Lavori dell’Aeroporto di Gioia del Colle e al Capo Compartimento Viabilità Bari ANAS, ribadendo che: “L’esito della c.d. ‘Conmunicipio-ingressoferenza di Servizi’ (del 13 dicembre 2010, ndr)”, non solo “non risponde ad alcun modulo procedimentale previsto per legge”, ma che le successive “analisi effettuate e gli impegni presi dalle parti sono oltremodo lontani da quella che è l’oggettiva gravità della situazione contingente”.

Intanto, in attesa di capire come andrà a finire questa vicenda, ancora una volta Francesco Milano s’è visto inondato dall’acqua piovana e, quello che è peggio, da rifiuti di ogni genere, compreso bidoni di oli di autotrazione, abbandonati nei canali pluviali, sterpaglie e rifiuti di diversa natura.

Al danno dell’inondazione, quindi, anche la beffa, per i Milano e i residenti dell’intera zona, di doversi otturare il naso per lo sgradevole olezzo emanato da questi rifiuti.

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