Mercoledì 25 Maggio 2022
   
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Gioia del Colle. “Focolaio Covid tra i militari del 36° Stormo”

Eurofighter 36° Stormo in Estonia

francesco capodiferro"È tanta la preoccupazione che emerge tra i dipendenti del Ministero della Difesa in servizio presso l’aeroporto militare di Gioia del Colle alla notizia, tenuta riservata, di alcuni casi accertati di contagio covid che riguardano ufficiali in posizioni di comando.

Quanto accade in determinati ambienti lavorativi in termini di violazioni dei protocolli di sicurezza per la prevenzione e il contenimento e il contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 è di una gravità assoluta.

Contrariamente a quanto dichiarato e garantito dal Comandante della Base aerea gioiese, col. Antonio Vergallo, in occasione di un incontro sindacale, su la sicurezza degli ambienti lavorativi, ritenuti tali, addirittura, da consentire la modalità lavorativa in presenza per tutto il personale, civile e militare, e nonostante sia ancora vigente lo stato di emergenza sanitaria che richiederebbe molta cautela e buon senso nella gestione delle attività lavorative secondo modalità flessibili che garantiscano continuità nella erogazioni dei servizi erogati e tutelino al massimo la salute e la sicurezza di quanti sono impegnati nelle lavoro quotidiano, si è potuto riscontrare una gestione della situazione pandemica non proprio oculata.

Lavoratrici e lavoratori, civili e militari, dichiara Francesco CAPODIFERRO, Segretario Generale della Cisl Fp di Bari, sono “obbligati” ad operare in ambienti e in condizioni di massimo rischio contagio in quanto abbiamo riscontrato diverse “disattenzioni” proprio nel rispetto delle indicazioni contenute nei protocolli sottoscritti con le parti sociali e di quelle contenute nelle disposizioni ministeriali:

- scarsa pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago;

- nessuna sanificazione periodica dei medesimi ambienti;

- nessun monitoraggio a campione tra il personale dipendente;

- scarsa sorveglianza sanitaria da parte del medico competente, che essendo in una posizione di subordine ai livelli di Comando, si limita ad esercitare un ruolo marginale rispetto a quello proprio che le norme e le responsabilità gli riconoscono;

- nessuna disponibilità a consentire forme flessibili di lavoro, seppur a rotazione, che consentano al personale dipendente di operare in condizioni di maggiore sicurezza.

Di fronte a una simile situazione la Cisl Fp barese assumerà ogni utile iniziativa per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori operanti presso il sedime aeroportuale gioiese sollecitando l’intervento della Prefettura di Bari e degli organi di controllo istituzionali”.

Patrizia Camassa
Ufficio Stampa - FP CISL BARI

 

Commenti  

 
#17 Mandrake 2021-12-30 22:00
Ma perché ci sono civili che lavorano? Da quando è cominciata la pandemia sono spariti......
 
 
#16 Il pettirosso 2021-12-30 20:44
Quando chiedi di fare smart riposo a casa e ti viene negato allora alzi un polverone inopportuno........la vera notizia non è il presunto focolaio COVID ma che vi siano in Italia sindacalisti che difendono i lavoratori.......
 
 
#15 Saverio 2021-12-30 17:38
Sfido il sindacalista a dare numeri certi sui positivi e soprattutto del numero dei civili sotto la propria ala protettiva. Inoltre dopo aver dato i numeri a lotto, sfido questo signore ad indicare anche la dichiarazione degli stessi per avvenuto contagio sul dove e quando. Che io sappia il Servizio Sanitario del 36 stormo traccia e monitorizza il proprio personale. Saverio M.
 
 
#14 36 2021-12-30 17:27
confermo pienamente quello che ha affermato il signor Filippo C.
 
 
#13 paolo 2021-12-30 13:04
Le prese di posizioni a prescindere non vanno mai bene, allo stesso modo i paragoni con altri ambienti lavorativi. Il sindacalista ha fatto una denuncia specifica rispetto alle condizioni degli ambienti di lavoro. Per correttezza e per non dare giudizi preventivi, necessiterebbe verificare e rispondere alla denuncia, poi ci potrebbero essere anche spinte per ritornare al lavoro da casa ma in questo caso dipende dall'organizzazione dell'amministrazione.
 
 
#12 The jakal 2021-12-30 10:36
Sarebbe opportuno che questo sindacalista così solerte nel denunciare presunti disservizi presso l'aeroporto di gioia del colle si recasse su altri posti di lavoro dove è certo che non esiste il rispetto delle norme anti COVID o dove sono utilizzati lavoratori in nero o sottopagati o anche nelle campagne pugliesi ecc ecc. Ma per alcuni è più facile il coraggio delle parole che il coraggio delle azioni.
 
 
#11 Kim 2021-12-30 09:28
“Alcuni casi” su 1300 persone significa nulla in una statistica. Per quanto riguarda “Ufficiali in posizione di comando” ammesso la notizia venga confermata, essi stessi sono “Uomini e Donne” come tutti quanti e non sono risparmiati dal Covid come gli altri. Infine l’unica preoccupazione anzi terrore a mio avviso dei dipendenti civili dell’AD e’ di dover tornare a lavoro come tutti gli altri dopo 20 mesi di “Smart Working” ininterrotto a casa
 
 
#10 36 2021-12-30 06:36
PER NICOLA A. CONFERMO: SI PARLA TANTO PER DIRE QUALCOSA E APPARIRE IN PUBBLICO COME IN UNO SPOT PUBBLICITARIO.
 
 
#9 Ceccarelli G 2021-12-30 02:12
Tutto sto bordello per fare smart working? ????????????????
 
 
#8 Gianca 2021-12-29 23:21
D'accordo con Piero...devo smentire alcune inesattezze scritte dall'addetto stampa cisl Patrizia Camassa si effettuano santificazioni periodiche all'interno del sedime aeroportuale ,in ogni ambiente di lavoro ,è stata informata male.Buon 2022
 
 
#7 Filippo C. 2021-12-29 21:53
Il sindacalista che non ho mai visto lavorare, e si permette di sparare su gente che difende i nostri cieli.
 
 
#6 dabol8181@gmail.com 2021-12-29 21:24
Fra le peculiarità di un giornalista, rientra la verifica dei dati in possesso e l'attendibilità delle fonti. Esprimo profondo rammarico nel leggere nuovamente di questi articoli su una testata che continua ad auto-screditarsi. Un invito alla redazione sul riflettere e ragionare sulla direzione da prendere nello scegliere fra un'informazione di qualità o orientarsi su gossip e sui sensazionalismi.
 
 
#5 Piero 2021-12-29 19:06
Ma perché questo titolo?
Perché creare allarmismi infondati?
Casi ci sono come, ahimè, nel 90% degli ambienti lavorativi, ma parlare di focolaio ce ne vuole.Attenti che così scivolate nel reato di procurato allarme. Buon 2022
 
 
#4 Felice 2021-12-29 18:10
È andato giù pesante il sindacalista.
 
 
#3 Nicola A. 2021-12-29 17:41
se il segretario Francesco Capodiferro indicasse anche i numeri del personale contagiato all'interno del 36° Stormo FORSE si capirebbe meglio la sua esternazione, altrimenti, qualcuno potrebbe pensare che si parla tanto per dire qualcosa.
 
 
#2 Francesco Nat. 2021-12-29 17:18
I punti di vista sono molteplici... a Roma molti lavoratori Ministeriali sono semplicemente esentati da lavoro, da casa si potrebbe fare tanto ma si dice che il proprio PC non ha i requisiti di sicurezza... i mezzi ci sono ma non sanno sfruttarli (sempre da Roma dove accentrano i server... già ci sono disagi con rete proprietaria)
Nel caos chi é vaccinato da' colpe a chi non lo é, chi non lo é vede molta superficialità (niente mascherina ed assembramenti), cosa che, secondo me', porterà molte mutazioni del virus (già siamo stati fortunati: da subito pare dovesse essere molto piú letale ma é mutato)...
Il ricambio d'aria é ostacolato in inverno, i datori di lavoro insistono a dare mascherine chirurgiche inadeguate...
Quando i vertici politici smetteranno di fare "guerra" ai cittadini mettendoci l'uno contro l'altro, forse, ne usciremo...
Considerate che l'America sconsiglia vacanze in Italia... ma fidiamoci pure di chi ci dice che siamo stati eccellenti...
Non diamo colpe a chi DEVE rispettare quello che gli si impone... già costringere i non vaccinati ad andare in farmacie inadeguate (per igiene e ricambio d'aria) al controllo dove vanno anche quelli preoccupati di essere infetti é un paradosso: in Scozia, ad esempio, il viaggiatore all'estero fa' da se' diversi controlli prima di partire ed al rientro, comunicando esito, fotografando il tampone e accettando una breve quarantena...
Io non mi sento rappresentato da nessuno, mi spaventa piú della pandemia...
 
 
#1 Poorlydone 2021-12-29 17:13
Vogliamo aggiungere anche feste festini e gozzoviglio...? Non diamo la colpa solo agli altri, la prevenzione parte da noi stessi.
 

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