Lavori edili - Quando le istituzioni non ci sono… “governa” l’illegalità

panoramica gioia del colle

municipio gioia del colle Abusivismo edilizio: ormai è zona franca, nessun controllo viene esercitato dall’Amministrazione nonostante gli abusi siano sotto gli occhi di tutti. Si scaricano chissà dove i rifiuti di risulta effettuati da imprese a nero presso abitazioni situate anche in punti centrali della città? Nessun controllo, neanche a seguito di segnalazioni anonime e non. Perché un vigile urbano verifichi se chi sta effettuando i lavori ha i permessi, occorre che i comuni cittadini sporgano denuncia per iscritto, magari “rischiando” di ritrovarsi con l’auto in fiamme per ritorsione.

Così ci si è ridotti a Gioia, da quando è “sparito” l’ufficio preposto ai controlli sui lavori edili, con report mensili perennemente negativi nel settore degli abusi edilizi, in quanto non vengono effettuati più controlli, né su segnalazione, né random e tantomeno girando per le vie della città e dintorni ed osservando quel che accade.

Una assenza POLIZIA MUNICIPALEdelle istituzioni assolutamente ingiustificata alla luce del potenziamento dell’Ufficio tecnico comunale che, come giustamente osserva l’assessore al ramo Maria Paola Valentini, si avvale di qualificati responsabili nei settori dell’area urbanistica e dei lavori pubblici, oltre che di dipendenti tecnici con competenze nel settore. A questo si aggiungono le figure apicali, ovvero “le posizioni organizzative”, premiate per cosa?

Il problema è serio… Lavori effettuati da imprese improvvisate mettono a rischio la sicurezza pubblica, se crollano abitazioni, se rifiuti tossici come amianto, materiali edili di risulta ed altro vengono abbandonati in campagna, se uno degli operai che lavora si fa male…. Chi ne risponde?

Si è passati dal permesso da chiedere per mettere un chiodo, al rifacimento non autorizzato di un intero stabidiscarica abusiva santa candidale in zone centrali.

Si filosofeggia su tutto, su regolamenti che poi nessuno verifica vengano adottati, su progetti di sviluppo, recupero, innovazione ed ancora piani urbanistici, biciplan, rigenerazione urbana, rifacimento di giardini e aree sport, piani casa e chi più ne ha più ne metta, ma la realtà è che la città è totalmente alla deriva ed ognuno fa quel che gli pare, con il beneplacito di politici e amministratori che promuovono inezie ma non vedono le “travi” di cemento armato, mai termine fu più appropriato, davanti ai loro occhi.

Senza un puntuale controllo di quanto accade e senza sanzioni che fungano da deterrente, si è in piena “giungla”! I cittadini vengono lasciati sempre più soli, costretti a cercare “in Comune” il santo giusto a cui rivolgersi, sperando che presti ascolto. Diventando ovviamente sempre più “sudditi” in un paese in cui si stenta nel combattere l’illegalità.

[foto di repertorio]