Martedì 20 Ottobre 2020
   
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Ospedale: le false verità di Fitto, 5 anni in caduta libera di Emiliano

1-Fitto-Emiliano

franco gianniniI media sono letteralmente invasi da video-pubblicità in cui Raffaele Fitto racconta la sua “verità” sulla chiusura degli ospedali in Puglia e di Gioia.

A smentirlo, atti alla mano, il professor Franco Giannini, nel 2002 presidente del Consiglio. La sua è una “verità” comprovata dalle reali intenzioni dell’allora governatore Fitto.

E’ un atto dovuto anche ricordare che né Vendola né Emiliano hanno aiutato la nostra città a risollevare una sanità in forte decadenza, riducendo i già pochi servizi che pur funzionavano grazie alla buona volontà del personale.

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Il 19 agosto del 2002 trascorrevo le ferie a 300 Km da Gioia e, dato il ruolo che rivestivo, quello di Presidente del Consiglio comunale, dell'Amministrazione Povia (al seondo mandato), mi sono sobbarcato 600 Km, per essere presente all’incontro con il Presidente Fitto, incontro che avevo anche personalmente sollecitato.

In quella circostanza ho consegnato al Presidente Fitto la documentazione riguardante i positivi dati economico-gestionali dell’Ospedale di Gioia, che mi aveva fornito il dott. Israele.

L’on. Fitto non volle tenerne conto e affermò che il suo Piano non solo non prevedeva la chiusura dell’Ospedale Paradiso, ma lo potenziava e che sarebbe tornato a Gioia entro novembre 2002 per dimostrare la veridicità di quelle affermazioni.

Ho avuto mandato dal Consiglio comunale di monitorare l’applicazione del Piano di Riordino, per circa due mesi, ma l’ho fatto per circa un anno, con i rappresentanti dei gruppi consiliari e delle organizzazioni sindacali. Al termine di ogni ispezione (una decina in tutto) ho redatto un verbale che, sottoscritto dagli intervenuti, ho inviato al Dir. Gen. AUSL/BA 5 e all’on. Fitto. A più riprese ho invitato l’on. Fitto a ve2-ospedale-Paradisonire a Gioia, come da lui promesso, con lettere a lui indirizzate sia a fine 2002 sia nel 2003 (4 dicembre) che nel 2004 (17 febbraio) perché rendesse conto alla Città del fatto che il suo Piano non era stato applicato (50 posti letto invece dei 107 programmati).

Ad aprile del 2003 inviavo al Dir. Gen. una lettera di protesta perché operava la disattivazione delle UU.OO. di Gioia senza procedere alla contestuale attivazione dei posti e UU.OO. previsti dal Piano.

Il Dir. Gen., dott. Monteduro, il 23 aprile 2003 rispondendo al sottoscritto, affermava: “…Non è vero che da questa Azienda non è stata garantita la contestualità tra la fase di dismissione e quella di attivazione dei nuovi reparti. E’ stato mio preciso impegno, riportato negli atti e nelle disposizioni di servizio, che le fasi di trasferimento fossero contestuali, così come contestuali fossero l’avvio dei lavori necessari per fare fronte alle esigenze delle UU.OO. da allocare…. Anche sotto l’aspetto medico assistenziale ho provveduto a dare precise disposizioni affinché il Direttore Medico del P.O. Putignano-Gioia del Colle-Noci prevedesse un’adeguata dotazione organica…”.

In mancata attuazione del Piano richiedevo la presenza del Direttore Generale in Consiglio, riunione che si realizzava l’8 dicembre 2003, durante la quale segnalavo la 3-119486005-616596202355648-7171695753760942127-opreoccupazione della Città circa la non contestuale disattivazione/attivazione delle UU.OO. e chiedevo lumi sull’utilizzo dei 500.000 euro messi a disposizione dell’Ospedale di Gioia dalla Giunta regionale in data 16 maggio 2003.

Nell’ultima lettera del 17 febbraio 2004 comunicavo all’on. Fitto le mie dimissioni da Presidente del Consiglio comunale di Gioia, come forte atto di protesta istituzionale nei suoi confronti per il perdurante silenzio dimostrato da lui non solo in occasione di incontro sulla discarica di Monte Rotondo, ma anche di analoga richiesta per fare il punto sul Piano di Riordino.

Tutti siamo stati traditi con la chiusura dell'Ospedale

Il 9 marzo scorso suggerivamo al Sindaco Mastrangelo e alla Direttrice del Distretto Socio-sanitario di Gioia di inviare al Direttore ASL/BA e al Presidente della Regione una missiva per considerare l'opportunità di utilizzare la ex struttura ospedaliera Paradiso per curare pazienti affetti da coronavirus, atteso tutta una serie di situazioni favorevoli: struttura messa a norma e vuota in parte del primo e secondo piano, estensione territoriale del Comune e consistenza della popolazione, la baricentricità e notevole numero di arterie che ci collegano a Bar, Matera ed altre centri viciniori e, in particolare la presenza del 36° Stormo Caccia con l'84° SAR, Gruppo di Ricerca e salvataggio, che svolge egregiamente questo ruolo in gran parte dell'Italia, come confermato dagli interventi di queste ultime ore, con i suoi elicotteri. Il tutto è stato avviato dopo il nulla osta dei competenti Organi sulla presenza di ambienti idonei e presenza di impianto di gas medicali.pronto-soccorso

Gioia e la sanità gioiese, voglio ricordarlo a me stesso per primo, si trova oggi alle pezze perché noi gioiesi spesso abbiamo visto nell'altro, quello che non stava dalla nostra parte politica, come un avversario, e non abbiamo unito le forze per un obiettivo che non ha colore politico: la tutela della salute nel nostro Comune, così come hanno fatto i Comuni a noi viciniori.

Facciamo proposte, suggerimenti e, se abbiamo referenti a livello regionale e sovraregionale, tempestiamoli e sollecitiamoli per il bene della nostra Città.

Vorrei solo ricordare un ultimo dato: Gioia ha una base NATO che è una delle più operative, essendo nell'area mediterranea, teatro di numerose guerre, e che garantisce la sicurezza nazionale e internazionale. Di contro chi garantisce la nostra salute in campo sanitario, se abbiamo solo degli spiccioli di ambulatori?

Non vorrei sbagliare, ma mi pare che Gioia sia l'unica base aerea militare che non abbia in loco non solo l'Ospedale, ma neppure un Pronto Soccorso.” [Franco Giannini]

 

Commenti  

 
#17 Nicola A. 2020-09-22 15:39
@ F. Giannini,
la scusa di "non sapere" è quella che trovano alcuni personaggi per scaricare le colpe sugli altri.
A Gioia, la stragrande maggioranza dei cittadini conosceva benissimo queste beghe.
Vuole una dimostrazione?
Perché molti Gioiesi se avevano necessità di un ricovero si rivolgevano altrove?
Molti dipendenti dell'ex Ospedale, hanno avuto incarichi importanti nel Consiglio Comunale, era impossibile NON SAPERE.
Per cui non faccio il moralista a nessuno ma mi limito a ricordare alcuni episodi che hanno portato alla chiusura.
Ed oggi come oggi, TUTTI sanno che il CUP ha molte pecche già segnalate dai cittadini e NESSUNO MUOVE UN DITO.
Magari tra qualche anno, qualcuno dirà: ma perchè non lo hai detto!?

La Redazione
Queste "anomalie" erano state già evidenziate all'indomani della presentzaione del progetto del P.R.O. Non era un segreto. Era gli stessi medici curanti, non tutti, che invogliavano a ricoverarsi altrove, oltre a quelli che operavano all'interno dell'ospedale. Gli stessi che avevano rapporti strettissimi con la politica tutta nessun colore escluso. E, ovviamente, nessuno se ne è mai occupato o preoccupato di questo andazzo. Erano tutti consapevoli.
Saluti
 
 
#16 nato 2020-09-22 14:59
Questa è un'altra dimostrazione che avere una base Nato a Gioia non è servito a nulla, neanche mantenere un ospedale. Ci piangiamo solo più patologie per inquinamento.
 
 
#15 OSPEDALE 2020-09-22 08:32
Ecco, professor Giannini, ha detto bene. Credo che una cosa sia l'eliminazione del pronto soccorso e un'altra la riapertura in toto di una struttura ospedaliera. Il vero scandalo, che può mettere DAVVERO a repentaglio la vita dei cittadini è proprio la mancanza del primo. Gentile Redazione, il quesito è : sarebbe economicamente sostenibile avere un ospedale per ogni paese ? Purtroppo sprechi e malagestio si riverberano inevitabilmente anche sulla "carne viva" dei servizi sanitari. Per non parlare del problema dolente della produttività dei medici, che nelle strutture pubbliche fanno il bello e il cattivo tempo (non tutti ovviamente), avocando sempre più ai loro studi privati le visite (anche ordinarie) dei cittadini/pazienti. Ecco, perchè non si apre un dibattito, non si apre un osservatorio sui livelli di produttività che attua il personale medico/sanitario all'interno delle strutture pubbliche ?
 
 
#14 F. Giannini 2020-09-21 21:33
@ Ospedale
Le auguro di godere sempre ottima salute e di non aver bisogno di utilizzare un Pronto Soccorso in altri Comuni che ne sono dotati, con attese chilometriche, di numerose ore, a causa della presenza di poche strutture del genere nel nostro territorio. Molti gioiesi sono morti a causa delle attese e dei tempi di percorrenza verso un Pronto Soccorso e anche i numerosi incidenti sulle strade che circondano Gioia, notizie che questo blog periodicamente riporta, richiedono la presenza di un ospedale in loco.
Sulla Statale 100, a titolo esemplificativo, vorrei ricordarle che sul percorso tra Bari e Taranto, tranne i due capoluoghi di provincia, non esiste alcun Pronto Soccorso e che negli ultimi anni anche cittadini gioiesi hanno perso la vita su questa arteria.
Se questo non è nuocere, mi pieghi lei di cosa si tratta.
 
 
#13 F. Giannini 2020-09-21 19:25
Per Nicola A.
Se lei era a conoscenza dei fatti che cita nel suo intervento n. 9, perché addossa a me la responsabilità di aver taciuto, quando ero ignaro di tali avvenimenti non essendo un dipendente ospedaliero, e non ha denunciato allora quanto sapeva?
Ora non può ergersi a moralista!
 
 
#12 OSPEDALE 2020-09-21 14:02
Quindi, al netto di quello che è stato in passato, avere un ospedale a Gioia, con quelli di Acquaviva, Bari, Putignano, Castellana, Altamura, Monopoli, continua ad essere una presunta esigenza concreta e non di campanile, per i cittadini gioiesi ? A tutti piacerebbe avere un ospedale sotto casa, anche per i comuni che non ospitano aeroporti militari, ma cosa succederebbe se ogni Comune si impuntasse per avere il proprio ospedale di paese ? Quale sarebbe la spesa sanitaria da sostenere ?

La Redazione
Quasi quasi sembrerebbe che ti diapiaccia che Gioia ritorni ad avere il suo Paradiso. Per caso sei uno di quelli che si è attivato in passato per distruggerlo? Così, tanto per sapere.
Saluti
 
 
#11 OSPEDALE 2020-09-21 07:49
E' incredibile come la questione dell'ospedale continui a rimanere in auge a ben una ventina di anni dalla sua chiusura ! A tutti farebbe comodo un ospedale di prossimità ma mi chiedo sempre se la nostra comunità ne ha veramente bisogno oppure si continua a strumentalizzarlo per misere battaglie politiche e campanilistiche ! Chi sarebbe in grado di dirci se l'assenza di un ospedale a Gioia abbia realmente nuociuto ai cittadini gioiesi durante tutti questi anni ?

La Redazione
Sono solo scuse per coprire quel progetto portato avanti da dx, sx e centro che prevedeva la chiusura del Paradiso, oltre a mascherare l'inettitudine e la complicità amministrative dei nuovi "politici" locali. Se il paradiso esisteva da un secolo ed era l'unico ospedale della murgia, perchè chiuderlo.
Saluti
 
 
#10 PUNTO DI EQUILIBRIO 2020-09-20 20:27
Penso che stiamo battendo sullo stesso tasto Spett.le Redazione. Quello che dite con mille battute, io credo di averlo detto in cento battute. Condivido la Vs posizione perché identica alla mia. Peraltro.. Povia aveva stretto patti con Vendola/Emiliano. E quanto fatto con (e per) Fitto risiede nel gioco politico delle parti proiettato nel progetto strategico del futuro. E, analizzando le vicende pertinenti di questi giorni, pare che tutto torna. Ricambio saluti
 
 
#9 Nicola A. 2020-09-20 14:18
Perchè il Prof Giannini si è "dimenticato" di dire che alcuni del personale Medico, Paramedico e Infermieristico usavano l'ospedale per espletare la propria attività privata negli orari di servizio? Che le barelle del P.S venivano usate per imbandite tavolate? Che parecchia attrezzatura veniva prelevata per scopi personali? Come mai si continuano a tenere aperte (si fa per dire) DUE strutture quando una basta e avanza? Perchè pur sapendo che queste pecche erano note a tutti, nessuno e MAI intervenuto?

La Redazione
Erano note? A chi? Forse a quelli che peroravano la chiusura del Paradiso, questo è più che evidente. Magari giustificavano e incentivavano anche questo utilizzo per raggiungere lo scopo. L'utilizzo di due strutture, ex Inam ed ex ospedale? Probabilmente per continuare ad "investire" nelle stesse. Per ristrutturare la sede dell'Inam furono impegnati e spesi milioni, così come per il Paradiso. Il mattone è sempre fonte di interessi.
Saluti
 
 
#8 DX 2020-09-20 09:35
Tra il "RIORDINO OSPEDALIERO" di Fitto e la "CHIUSURA TOTALE" di Emiliano c'è una differenza abissale, eppure c'è chi in nome del campanilismo e della demagogia continua a far finta DI NON CAPIRE.

La Redazione
Chi "fa finta di non capire" è qualcun altro. La decisione di Fitto è stato il primo passo, il primo paletto fissato che prevedeva il declino e la successiva chiusura del nostro Paradiso. E su questo progetto erano tutti d'accordo, destra e sinistra passando per il centro, questo è indiscutibile. Gli altri, Vendola ed Emiliano non hanno fatto altro che eseguire e completare quel progetto.
La storia narra questo. E se c'è qualcuno che la vuol distorcere lo sta facendo scientemente e in malafede. Per difendere cosa? Per caso la possibilità di mettere le mani sui 209 miliardi di euro che regioni e comuni avranno modo di gestire messi a disposizione dal recovery fund?
Saluti
 
 
#7 studentesco 2020-09-20 08:39
@punto di equilibrio #5
Per cortesia inforchi bene i suoi occhiali quando scrive, non si riesce ad intendere bene l'obbrobrioso pensiero da lei riportato.
 
 
#6 PUNTO DI EQUILIBRIO 2020-09-19 22:40
Spett.le Redazione, puntini sulle “i”? Ieri o oggi non penso faccia differenza. L’obbrobrio e’ dell’Amministrazione Povia. Non si evince? Spiace non aver interpretato la neghittosita’, che non può essere riferita ad altri!

La Redazione
La "neghittosità" o inerzia delle amministrazioni locali in merito, in questo caso alla sanità, è partita esattamente da quel periodo, anno 2000, in cui si iniziò a parlare di Piano di Riordino Ospedaliero. E all'epoca ad amministrare il comune di Gioia del Colle c'era la giunta guidata da Sergio Povia, lo sanno tutti, o almeno così dovrebbe essere. Una amministrazione che non mosse un dito contro questa scelta scellerata, anzi, ospitò l'allora governatore della regione Fitto quasi fosse un salvatore della città, ma blindando l'intera area intorno al municipio, altro che Salvini. Il prof. Giannini ha solo raccontato l'excursus storico, con tanto di documentazione allegata, su quanto accaduto da allora in poi. E tra i politici o amministratori di allora, bisogna dargli atto che fu l'unico politico a dimettersi all'indomani della scelta del consiglio comunale di accettare e approvare quel riordino. E questo dovrebbe pur dire qualcosa. Tutti gli altri sono rimasti e continuano a rimanere ben saldi ancora oggi ai loro posti a fare danni.
Saluti
 
 
#5 PUNTO DI EQUILIBRIO 2020-09-19 18:47
Pur confermando la stima personale al prof. Giannini, quanto pubblicato, peraltro Non opportuna nel giorno che precede la consultazione elettorale; letto gli interventi che precedono, e per ultimo considerato quanto letto su Povia sindaco, trovo il pezzo un obbrobrio storico che nulla aggiunge è nulla toglie sia a Fitto, sia a Vendola, sia a Emiliano, salvo la neghittosita’ della nostra amministrazione comunale epoca Prof. Giannini riportata, è appena successiva.

La Redazione
Il pezzo è stato pubblicato ieri, non oggi. Il pezzo è un "obbrobrio"? Solo perchè narrà quanto effettivamente accaduto al nostro ospedale e alla sanità locale dal 2000 ad oggi? Per caso dovremmo cancellare uno tra i tanti episodi nefasti messi in atto dalla politica locale che hanno affossato il futuro socio/economico del nostro paese?
Saluti
 
 
#4 Deluso 2020-09-19 14:44
Fitto,Vendola,Emiliano...
tutti hanno contribuito e avallato la chiusura e triste fine dell'ospedale di Gioia,negli anni '60 e '70 punto di riferimento per le sue eccellenze,quando arrivavano pazienti anche dalla Calabria,tanto erano rinomati alcuni reparti!
Questo grazie al silenzio complice dei politici locali,che pur di non dispiacere il capetto di turno e assicurarsi il posto in chissa'quale assise,hanno svenduto la sanita'locale,a vantaggio di paesi come Acquaviva e Putignano distanti per cultura e tradizione anni luce da noi!
Ricordiamocene alle prossime votazioni!!
 
 
#3 studentesco 2020-09-19 11:51
grazie prof! grazie per quello che ha fatto e per il mantenimento integerrimo del suo stato di cittadino onesto e giusto.
 
 
#2 Vincenzo M. 2020-09-19 08:07
Caro Giannini lei sa perfettamente che la politica nel nostro territorio specialmente nell'ultimo ventennio è stata oggetto di continui teatrini. Questa sua uscita non la considero oggettiva in quanto anche Lei non ha saputo gestire la situazione (con un ruolo di cui non ho mai saputo la provenienza). Non ho piu' speranza nella politica a meno che nel futuro non riesca a trovare un buon politico di "sinistra" da non "rottamare" a livello regionale, così' come recita un noto personaggio "moralista" gioiese che riesca a "sistemare i miei tre.... parenti (magari in ferrovia, poste, piuttosto che all'AQP). Dimenticavo...chiaramente senza concorso alla faccia di chi crede nella moralità delle istituzioni. Oppure parecchi PDini che per magia si ritrovano a ricoprire ruoli importanti in aziende pubbliche o addirittura in regione. Ma nonostante tutto si continua a fare i grandi moralisti...gli idealisti...i difensori della patria..(tanto ho incassato il massimo). Pertanto Lei crede ancora nella politica? Lei non crede che si debba cambiare rotta e che questi falsi moralisti debbano PAGARE IN QUANTO QUESTO E' UN REATO (io ti aiuto nella campagna elettorale e tu mi aiuti a sistemare i miei..... parenti, visto che sono bravo a scrivere e leggere). QUESTI PERSONAGGI SONO IL PEGGIO DELLA POLITICA...Cordiali saluti
 
 
#1 gioiese 2020-09-19 06:51
Egreg. Prof. Giannini quello che ha pubblicato
è la sacrosanta verità.E' vero che Fitto ha sbagliato ma dopo.. perchè Vendola (2 mandati) e Emiliano non hanno corretto lo sbaglio? Questo dimostra che i politici sono tutti dico tutti uguali.
 

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