DEGRADO. NON SOLO DISCARICHE E BUCHE. C’È DI PIÙ!/foto

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100-7004-FILEminimizer Non solo discariche abusive a cielo aperto o le immancabili buche, questa volta il nostro amico/collaboratore Giacomo Magistro (Attivista LIPU) ci propone una panoramica dello stato di degrado in cui versa una delle aree che a suo tempo fu definita il “fiore all’occhiello di Gioia del Colle”. Il classico bigliettino da visita che avrebbe dovuto accogliere degnamente i visitatori. In questo caso si sta parlando della Zona Industriale, che da bigliettino da visita con il passare degli anni si è trasformata in croce e delizia dei gioiesi e di tutti gli operatori commerciali che vi operano, oltre spina nel fianco per i numerosi runners (corridori) che da anni la utilizzano per i loro allenamenti o per le loro passeggiate.

I larghi marciapiedi, una volta così invitanti e accoglienti, come dimostrano le crude e nude foto scattate dal nostro buon Giacomo, uno dei tanti corridori di cui sopra, sono spariti, non esistono più, sono ormai sommersi, inglobati, preda delle erbacce infestanti, dei rovi. Correre o passeggiare su di essi è diventato pericolosissimo, una fatica immane, più che un piacere è una sofferenza continua, un peso per il fisico ma soprattutto per lo spirito di chi vi si reca per respirare un po’ d’aria pura.100-7019-FILEminimizer

Via Cristoforo Castellaneta, ma non solo, e le relative traverse sono ormai diventate un immenso rovo, in cui tra l’altro ci si trova di tutto, anche buste abbandonate di rifiuti. Segnaletica divelta e abbandonata. L’erba è cresciuta a dismisura ovunque, e non solo in altezza, anche nello spazio dedicato allo spartitraffico realizzato per delimitare le due carreggiate, sotto i marciapiedi, sulle rotatorie al punto da rendere pericolosa la stessa viabilità.

Una desolazione, un degrado che ha dell’incredibile per non dire del tragico, altro che “fiore all’occhiello”, e il bigliettino da visita è da bollino rosso, altro che “bello”. Ma come si fa a ridurre in questo stato una zona così vasta e importante per la nostra economia e il nostro turismo senza che nessuno intervenga, da mesi sicuramente?

Una domanda a cui non si chiede una risposta da chi di competenza, ma una decisa azione affinché si metta fine a questo scempio non degno di una cittadina come Gioia del Colle, l’ex, in tutto, bel paesello.

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