Degrado e pericolosità sottopassi. Ma nessuno interviene/foto

117235841-1206140856406576-1150930493133383516-n

117339176-731955164248636-2390548805796868213-n Quando pubblichiamo denunce relative al degrado in cui versano alcuni quartieri, atti di vandalismo, rifiuti lasciati per strada e quant’altro, l’intento è quello di sensibilizzare coloro che leggono, vedono e spesso tacciono per quieto vivere e coloro che sono “attori protagonisti” degli scempi denunciati, affinché comprendano che le loro “imprese” possono essere perseguibili, ma anche e soprattutto le istituzioni che hanno il dovere di intervenire e prendere i dovuti provvedimenti - prevenzione, controllo, sanzioni e ripristino dei luoghi - affinché la città possa tornare sicura e vivibile.

Ancora una volta è un nostro lettore - Antonio C. - che ringraziamo per l’impegno nel segnalare luoghi che ospitano il degrado e testimoniare senso civico, ad indicarci attraverso le foto quello che in tanti non vedono o fanno finta di non vedere.

In particolare l’attenzione è focalizzata sui sottopassi che collegano Gioia ai quartieri “tagliati” fuori dalla città dalla scelta politica di chiudere i passaggi a livello (POVIA CON LA SUA FIRMA SIGILLA PASSAGGIO A LIVELLO), a seguito di una transazione m117179965-341886603479869-9212153048522728107-nilionaria con le ferrovie dello Stato di cui ancora oggi, dopo sei anni, non riusciamo a vedere i benefici. Come e dove siano stati spesi, quali ricadute “positive” abbiano avuto sulla città per i più resta un mistero.

Se qualcuno da questa operazione ha tratto benefici, come accaduto in altre circostanze che Vito Vinci con coraggio e competenza denunciò nel 2013 (“LA PIU’ GRANDE SPECULAZIONE EDILIZIA MAI TENTATA”), sarà la storia a raccontarlo.

Quel che è certo, è che un adolescente che per raggiungere casa debba attraversare sottopassi ridotti in questo stato, con telecamere divelte e la possibilità di far brutti incontri, non fa star tranquillo nessuno, in particolare le famiglie che hanno scelto di vivere “oltre il muro”.

Per visualizzare la gallery clicca sul sottostante link.

https://ibb.co/album/gbMsTM