Alberi via Donnola. È polemica con Caseificio. Interviene l’Ass. Capurso

Albero via donnola

abbattimento alberi via donnolaNon si placano le polemiche sull’abbattimento degli alberi in via Donnola. Dopo i nostri articoli pubblicati la settimana scorsa su “La voce del paese” e “GioiaNet”, è infatti partita spontaneamente una raccolta firme online che ha già superato le 350 adesioni, per chiedere al Sindaco Mastrangelo e ai suoi Assessori di fare marcia indietro. Si è unito, poi, il Movimento Prodigio che con il Consigliere Donato Colacicco ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al Sindaco, allegando una relazione dettagliata di un tecnico che ha portato alla luce il valore ornamentale dell’albero (si parla di 14mila euro) e la capacità di assorbire carbonio al pari di nuovi 160 alberi della stessa specie da dover mettere a dimora. Un piccolo polmone verde della città, insomma, per il quale proprio il Consigliere Colacicco propone «manutenzione regolare ogni 5-6 anni, 4 giorni di lavoro con tecnici specializzati a 900 euro di intervento. Questo ha previsto la nostra tecnica per mantenere l’albero pulito e in ordine, riducendo anche eventuali rischi e disagi».

Ciò che aveva però colpito la nostra attenzione, erano state le motivazioni richiamate nell’approvazione dell’abbattimento degli alberi e della successiva pavimentazione: lamentele verbali di «un certo numero di cittadini» e alle quali era seguita una richiesta di abbattimento da parte del legale Rappresentante del Caseificio Diego Milano datata 18 maggio, solo quattro giorni prima la decisione dell’abbattimento da parte della Giunta. Un tempismo, insomma, che quasi sembrerebbe infangare il buon nome della lentezza della burocrazia italiana.

A rendere le acque ancora più torbide, però, ci ha pensato lo stesso Caseificio Milano, che ha voluto precisare di aver subito dei «danni strutturali dovuti all’intasamento dei motori dei frigoriferi causati dai ‘piumini’» ma che pur non entrando nel merito delle valutazioni degli esperti, «se i tecnici riterranno opportuno che l'albero resti dov'è noi saremo ben contenti che questo accada». Un chiarimento – a detta dei responsabili del Caseificio – resosi necessario perché «addirittura c'è chi chiede di disertare» il punto vendita.

abbattimento alberi via donnolaIl riferimento è a un post comparso sulla pagina Facebook dell’Associazione «La Bottega», poi prontamente rimosso. E su questo Milena Pavone, Capogruppo in Consiglio Comunale proprio della Lista «Città di Tutti-La Bottega» ha voluto precisare: «Il commento non rappresentava l’idea espressa dall’intero gruppo, ma di un singolo componente e per questo è stato eliminato. Questo, però, - aggiunge Pavone – non deve distrarci da un dato di fondo: non avremmo potuto restare in silenzio di fronte ad un provvedimento dell’Amministrazione che lascia intravedere il soddisfacimento di un’esigenza privata a danno della cosa pubblica; e non ci risulta esserci stata una relazione tecnica».

«Se vogliamo lasciare l’albero dov’è, poi non dobbiamo più toccarlo» – rilancia provocatoriamente l’Assessore all’Ambiente Filippo Capurso, che martedì prossimo in Giunta relazionerà al Sindaco e agli altri Assessori sulla vicenda. «Quell’albero per noi rappresenta un pericolo e non può restare lì – continua l’Assessore – rimuovendolo, potremo pavimentare l’area, prevedere l’installazione di alcune panchine ed anche la piantumazione di un nuovo albero sempreverde, come un Leccio. Se riducessimo la sua estensione, lo faremmo morire. Credo che la politica sia dialogo, ricerca di soluzioni comuni e non siamo sordi alle richieste dei cittadini». A partire dalla primavera dell’anno prossimo, infatti, l’Assessore Capurso si è impegnato a piantare nuovi alberi al posto di quelli abbattuti in questo primo anno di amministrazione e non solo: «quest’anno sono venuti al mondo 185 bambini e siamo alla ricerca di un’area dove poter piantare un albero per ogni nato».

Sicuramente il pioppo farà ancora parlare di sé, anche se pare piuttosto chiaro che l’Amministrazione vorrà andare fino in fondo, anche sulla scorta di una raccolta firme che parrebbe giacere sulla scrivania del Sindaco ma della quale non si ha traccia altrove. Ed il mistero su chi abbia chiesto l’abbattimento dell’inconsapevole albero di via Donnola ora si infittisce.

E...non finisce qui.