Giovedì 24 Settembre 2020
   
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La Asl Bari dirotta altrove il mammografo assegnato a Gioia

ospedale paradiso

mammografo digitale“È notizia di qualche giorno fa, che in un ennesimo gioco di potere, i Dirigenti ASL BARI, hanno pensato bene di dirottare il mammografo digitale con tomosintesi destinato al PTA di Gioia del Colle, presso l'ambulatorio di Monopoli. Perché tutto sia più chiaro e comprensibile è necessario andare indietro al 24 aprile 2018 quando con delibera n.849 del Commissario straordinario, si deliberava l'acquisto di 12 mammografi con tomosintesi di cui due destinati al DSS 13 e precisamente uno per Casamassima e l'altro per Gioia del Colle. Ma nel marasma procurato dall'emergenza COVID 19, i Dirigenti ASL BARI, hanno pensato bene di cambiarne la destinazione, senza fornire una adeguata motivazione rispetto ad una scelta che appare del tutto ingiustificata.

Con il risultato che a Gioia del Colle (esattamente come avvenne per la famosa TAC-rottame), vogliono trasferire il vecchio mammografo in uso a Monopoli. Il DG Antonio Sanguedolce afferma di aver ridistribuito i mammografi 3D dando priorità agli ambulatori e ai centri ospedalieri con un più alto volume di prestazioni, che mirano a rafforzare il programma di prevenzione del carcinoma alla mammella.

Ma in verità non è così perché il mammografo 3D, che offre un risultato più attendibile lo merita sia l'utenza di Monopoli sia del Di Venere e sia quelli di Gioia. Lo strumento all'avanguardia e più attendibile deve essere uno strumento diagnostico doveroso da offrire alla donna, non il premio per il maggior numero di prestazioni effettuate.

Ma questa volta Gioia non si farà beffeggiare e saccheggiare da ciò che gli è dovuto per legge, secondo una delibera chiarissima. Prontamente il Sindaco Giovanni Mastrangelo ha preso la situazione in mano, comunicando con fermezza il disappunto per questa scelta al Direttore Generale Sanguedolce e alla Direttrice distretto 13 Misceo, redarguendoli nel portare a compimento la delibera esattamente come prevista, fornendo il PTA di Gioia del Colle del mammografo con tomosintesi che gli spetta di diritto. Noi dello Sportello sanitario virtuale gioiese ci uniremo al Sindaco in questa battaglia, affinché Gioia abbia l'apparecchiatura idonea a salvare tante donne per mezzo dell'importantissimo Screening per il tumore alla mammella. Siamo pronti ad affrontare qualsiasi strada e le opportune sedi, pur di vedere difesi i nostri diritti. Inutile dire che daremo alla cittadinanza dettagliate informazioni man mano che ci saranno sviluppi, che auspichiamo, positivi”.

Sportello Sanitario Virtuale Gioiese

 

Commenti  

 
#17 Angelino 2020-04-25 13:50
X Nicola A. Condivido in pieno e sottoscrivo la tua analisi. Ricordo benissimo l'atteggiamento dei dipendenti dell'ospedale....sempre scocciato....assistenza ai ricoverati inesistente. Pensavano solo ai fatti propri....prendendo viveri e materiale sanitario che usavano a fini personali. L'ospedale è stato spolpato da tutti...dipendendi e amministratori.

La Redazione
Una domanda. Secondo te, perchè nessuno dei responsabili prendeva provvedimenti pur sapendo e vedendo l'andazzo?
Saluti
 
 
#16 Marcello Carucci 2020-04-25 11:20
È corretta la ricostruzione storico-politica della distruzione della sanità pugliese delineata dalla Redazione di Gioianet. Iniziò Fitto, in perfetta coerenza e con significativi, ulteriori bombardamenti seguito' il Vendola, la pietra tombale è stata sigillata da Emiliano. Piuttosto che votarli in futuro, tagliarsi le mani.
 
 
#15 gioiese 2020-04-25 07:24
faccio presente che tutti i politici sono uguali.......però se non ricordo male fitto voleva solo ridurre di una trentina i posti letto.poi.........ma se ci sono carte in archivio che evidenziano cosa si è detto nelle riunioni e pubblicarle forse capiremo qualcosa.
poi indipendentemente da quello che è successo in passato mi domando perchè il signor (scusate per il signor) governatore della puglia alla luce di quello che sta accadendo non prende in esame il riutilizzo della struttura ospedaliera di gioia del colle?

La Redazione
Un breve sunto di quanto accaduto, scritto dal Prof. Franco Giannini responsabile dell'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso.
Saluti

"L’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso nasce nel 2008 per salvaguardare e garantire ai gioiesi il diritto costituzionale alla salute.

Con il Piano di Riordino del Presidente della Regione Puglia, Fitto, del 2003 l’Ospedale Paradiso di Gioia veniva depotenziato, passando dai circa 150 a 107 posti letto. Inoltre le Unità operative si riducevano drasticamente a tre: Geriatria, Medicina e lungodegenza e Pneumologia.

Il Piano Fitto non trovava piena applicazione poiché, nonostante la contestuale prevista chiusura di Reparti ( Urologia, Oculistica, Cardiologia, Ortopedia, Chirurgia ) e apertura di altri Reparti, dopo alcuni anni si riusciva ad ottenere solo 75 posti letto sui 107 previsti.

Poiché il Piano di Riordino Ospedaliero della Giunta Vendola prevedeva ulteriori tagli all’Ospedale Paradiso un gruppo di cittadini decise di mettere insieme le forze per richiedere e garantire ai gioiesi il diritto alla salute, come garantito dall’articolo 32 della Costituzione italiana.

Il Piano regionale della salute 2008-2010 ( Piano Vendola del 2008 ) si reggeva su due piloni fondamentali: non sguarnire i territori di servizi sanitari ed eliminare i rami secchi e improduttivi.

Per questo i componenti dell’Osservatorio, dopo aver analizzato i dati forniti dalla ASL/BA riguardanti il Presidio ospedaliero Gioia-Noci-Putignano ha ricavato la certezza che Gioia è il Comune più popolato e più esteso tra i tre Comuni che fanno parte del Presidio, ma, cosa ancora più importante, che i dati relativi all’Ospedale Paradiso lo vedevano chiudere i bilanci in forte attivo rispetto agli altri due, e in particolare nei confronti di Putignano.

Ipotizzando la possibilità di una decisione che avrebbe visto prevalere l’Ospedale di Putignano in danno di quello di Gioia, i componenti dell’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso nel 2008 hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei Conti per possibile ed eventuale lobby territoriale a sfavore di Gioia.

Nel 2009 l’Osservatorio ha proposto all’Amministrazione comunale di Gioia di prendere in considerazione la possibilità di adire al TAR avverso il Piano di Riordino Ospedaliero Vendola, ricorso che è stato presentato dall’allora sindaco Piero Longo. Il ricorso è stato l’unico tra quelli presentati dai Comuni pugliesi a non essere rigettato in prima istanza dal TAR, il quale, alla luce della documentazione prodotta dall’Osservatorio e inviata al TAR, ha richiesto di entrare nel merito della discussione per approfondire le motivazioni e la validità delle richieste.

La caduta dell’Amministrazione Longo e il mancato invio da parte della successiva Amministrazione Povia di ulteriori approfondimenti, nonché la volontà della stessa di non portare a compimento l’iter già avviato ha avuto come epilogo un’ingloriosa chiusura del dibattimento"[...]
 
 
#14 un tuo vicino 2020-04-24 21:37
Redazione, nella risposta a #8 DX hai scritto: "Il peccato originale fatto sulla sanità gioiese, che ha coinvolto gran parte dei comuni pugliesi, è frutto di quell'infausta prima decisione,...
Ora, invece, hai aggiustato il tiro con quest'ultima frase: "Dopo di che gli altri, vendola per due mandati ed emiliano in quest'ultimo, hanno partecitato attivamente e fattivamente completando degnamente e nefastamente l'opera"...Pertanto, "non cambiamo le carte in tavola" non sei tu a doverlo dire ma io !!!
Comunque, sappi che IO STO VICINO A TE lo vuoi capire una buona volta? Il nic-name dal sottoscritto utilizzato, serve solo a non farci litigare o a non incrinare i nostri rapporti.

La Redazione
E allora, se la storia la si conosce e si conoscono anche gli attori che hanno portato in scena per anni quella tragedia, uniamo le forze, cerchiamo di risollevarci e uscire una buona volta da questo incubo. Gioia del Colle, per i tantissimi motivi che puntualmente si ripetono, deve ritornare ad avere il suo Ospedale Paradiso. E così come la politica ce lo ha tolto, senza avere volutamente contezza delle ragioni, reali, la stessa politica può e deve restituircelo, sta a noi farci sentire e fare in modo che ciò avvenga, checchè ne dicano i soliti detrattori e fautori di quanto accaduto, sempre pronti a dare addosso a chi la pensa diversamente da loro.
Saluti
 
 
#13 Claudio D. 2020-04-24 20:18
Mastrangelo, bisogna vergognarsi! Non ti votero' piu'!
 
 
#12 Nicola A. 2020-04-24 19:05
a dire la verità, vero Fitto ha posto la prima pietra ma ci si dimentica che le fondamenta erano già fragili. Ricordo bene quello che succedeva nel nostro ospedale molto prima di Fitto, se qualcuno lo ha dimenticato una rifrescata va fatta. La maggior parte del personale in servizio usava l'ospedale come un oggetto personale, se permettevano ai parenti e amici di vare visite in qualsiasi momento (anche di notte) o di dare assistenza era perché ognuno faceva i propri comodi, in un ospedale che si rispetti, l'assistenza viene fatta da medici e infermieri. Il Pronto Soccorso funzionava solo per le medicazioni e la notte veniva usato come dormitoio e alcune volte le barelle erano imbandite per cene notturne. Per fare esami si veniva ricoverati per almeno 15 giorni. Avrei altre cose da dire ma mi fermo, basta solo ricordarsi che noi Gioiesi, se capitava qualcosa si preferiva andare al Miulli, al Policlinico o a Putignano; questo è bene ricordarlo, ora invece, dovrebbe funzionare come Poliambulatorio, ma non riusciamo neanche a fare questo e il CUP ne è l'esempio con interminabili code tutti i giorni, per fare esami del sangue bisogna addirittura prenotare e NESSUNO INTERVIENE. Diventa inutile soccorrere un "cadavere", si può solo seppellire. Raccolta di firme, iniziative varie NON servono a Niente. Qualcuno del comitato, qualche anno fa era dipendente del "paradiso".... ricordatevi quale atteggiamento usava.

La Redazione
In ogni progetto c'è sempre una regia che lo porta avanti. E' del tutto evidente che per posare la prima pietra bisogna necessariamente preparare il terreno, e quello che racconti è stata esattamente una delle motivazioni adottate e addotte per far "germogliare", crescere e portare avanti il progetto. Le talpe interne, o i cavalli di troia in questi casi sono indispensabili, come in tante altre attività o interessi. Se è per questo c'era anche chi consigliava di ricoverarsi altrove, per far diminuire i numeri dei ricoveri del Paradiso e di conseguenza far crescere quelli di altre strutture limitrofe, numeri fondamentali e alla base del passo successivo. Quello cioè di far posare la prima pietra di cui sopra. Anche questa è storia che in tanti non conoscono o hanno forzosamente e colpevolmente "dimenticato".
Saluti
 
 
#11 Un suo visino 2020-04-24 18:11
A proposito, Redazione; volevo dirle che nessuno ha obbligato sia Vendola che Emiliano a portare avanti quell'insano proposito di ridimensionamento della Sanità pugliese iniziato da Fitto; potevano benissimo sia l'uno che l'altro, annullare tale decisione e ripristinare le condizioni sanitarie più favorevoli ai CITTADINI e non venire in periodi elettorali a sventolare il loro impegno mirato alla riapertura di quanto il primo sciagurato aveva messo in atto. Loro due, sono più colpevoli del primo e si mettessero in testa i tre demolitori che hanno sulla coscenza molti di quelli che non ce l'hanno fatta affrntando questa pandemia.
C H I A R O ???

La Redazione
E' per questo motivo che da più parti si è sostenuto che il progetto, politicamente parlando, era comune, soprattutto qui a Gioia del Colle, dove inspiegabilmente è stata smantellata, pezzo dopo pezzo, reparto dopo reparto, servizio dopo servizio, posti letto dopo posti letto, una struttura che per decenni ci hanno invidiato, riconosciuta eccellente, anche fuori regione. Per favorire qualche struttura privata del circondario o dare più "peso" ad altre pubbliche presenti in alcuni comuni limitrofi, oppure per costruirne altre di sana pianta, come cattedrali nel deserto. Un vero suicidio sanitario in cui si sono spesi decine di milioni di euro senza alcun costrutto tangibile, anzi. Le cui conseguenze le stiamo pagando pesantemente oggi, anche se erano già presenti ed evidenti da alcuni anni. La sanità dovrebbe essere tolta dalle "grinfie della politica" e, trattandosi di un diritto essenziale, tornare ad essere gestito a livello centrale, nazionale.
Saluti
 
 
#10 Un tuo vicino 2020-04-24 18:02
Egr. Redazione, in merito alla Sua risposta al commento #8 DX, Le faccio notare la Sua spudorata faziosità nell'ingigantire quella scelta sciagurata fatta da Fitto (non so per quale motivo Lei ha paura di nominare quel nome) e ridimensionare "l'Opera" con il processo di SCARNIFICAZIONE messa in atto da Vendola e non ultima la mossa di Emiliano il quale sta portando ALL'INCENERIMENTO DELLO SCHELETRO la sanità pugliese.
Proprio non riesce a vegognarsene neanche un pochino? Bella faccia tosta che ha Redazione.
Ora, spari tutte le cazz... che vuole contro il sottoscritto ma, sta di fatto che le cose stanno esattamente così.
ha ragione da vendere il sig. #8 DX.
Buona serata

La Redazione
Come al solito leggete solo quello che vi piace o vi da fastidio leggere, a seconda dei casi. Abbiamo semplicemente detto che Raffaele Fitto, è stato quello che ha deposto la prima pietra, quella della costruzione dello sfascio della sanità pubblica pugliese, quella gioiese in particolare, insieme alla maggior parte della politica e dei politici locali. Dopo di che gli altri, vendola per due mandati ed emiliano in quest'ultimo, hanno partecitato attivamente e fattivamente completando degnamente e nefastamente l'opera. Va meglio così, o dobbiamo santificare il primogenito. Peccato che non ci metti la faccia, forse capiremmo meglio da che parte stai, anche se dai concetti espressi non è molto difficle capirlo.
Saluti
 
 
#9 Yuri 2020-04-24 14:24
Fortuna che Mastrangelo ha sbattuto i pugni sul tavolo! Se non lo faceva cosa sarebbe successo?
Comunque, contiamo proprio zero!
 
 
#8 DX 2020-04-24 13:35
X Ente Pubblico: ..bravo, bisogna però specificare che il concetto di "razionalizzazione/ottimizzazione" è stato adottato per primo, anni fa, da un Governatore di Destra, il quale fu demonizzato dalla Sinistra, la quale essendo poi passata al POTERE ha perfezionato "l'Opera" con il processo di SCARNIFICAZIONE. Ora aspettiamoci soltanto l'ultima mossa di Emiliano: L'INCENERIMENTO DELLO SCHELETRO!!!

La Redazione
Il peccato originale fatto sulla sanità gioiese, che ha coinvolto gran parte dei comuni pugliesi, è frutto di quell'infausta prima decisione, non cambiamo le carte in tavola.
Saluti
 
 
#7 Poveri noi 2020-04-24 13:28
Con questa amministrazione contiamo pochissimo! E questi sono i risultati!
Praticamente, ........hanno solo provveduto ad aumentarsi lo stipendio!
 
 
#6 ENTE PUBBLICO 2020-04-24 10:28
Gli enti pubblici stanno confondendo sempre più il concetto di razionalizzazione/ottimizzazione dei servizi sanitari (e non solo), con quello di scarnificazione degli stessi. Il nostro welfare, tra i migliori d'Europa, va sempre più, lentamente e silenziosamente, smantellandosi, ma le tasse che paghiamo, rimangono sempre alte !
 
 
#5 Rabbrivido 2020-04-24 09:02
Ragazzi siete disfattisti e patetici. Ma chissenefrega dell'ospedale, ma chissenefrega della mammografia, sempre a pensare a queste inezie, il vero problema è che non sarà possibile organizzare qualche festa dove selfizzarsi tutti insieme appassionatamente. E poi, quello che si doveva fare si è fatto, AUMENTO DELLO STIPENDIO FATTO, EVENTO NATALIZIO FATTO, e cosa vogliamo di piu'?!?!?! Comunque, salvo le facili battute, io credo che in questo momento un'amministrazione SERIA dovrebbe autonomamente decurtarsi lo stipendio, almeno nei tre mesi di blocco totale, questo per dare un segno tangibile all'intera comunità. In particolare c'è da rivolgersi al RE dei social, il nostro CAPITANO/PRESIDENTE del consiglio comunale, che alcuni giorni fa ricordava la sua discesa in campo, avvenuta circa un anno fa, specificando che la sua opera è volta solo verso i cittadini, ebbene PRESIDENTE/CAPITANO cosa ne pensa di un taglio del suo stipendio per i mesi di marzo/aprile/maggio, visto che l'attività consiliare al momento risulta bloccata????
 
 
#4 Bianco L. 2020-04-24 08:28
Ah beh, se "Mastrangelo ha prontamente preso la situazione in mano", allora stiamo pur certi che il mammografo a Gioia non lo vedremo piu'!
E questo "Sportello Sanitario Virtuale Gioiese", farebbe bene ad impiegare meglio il suo tempo piuttosto che continuare a fare propaganda spicciola verso Mastrangelo.
Come abbiamo appena visto, la propaganda va bene fin quando, poi, non si va a sbattere contro un muro!
Fateci caso, l'amministrazione mastrangelo fino a questo momento, si e' solo e soltanto aumentato lo stipendio a lui, al vicesindaco Gallo, al presidente del consiglio Etna (in perenne campagna elettorale su facebook contro il governo Conte ma mai che parli di Gioia), a tutti gli assessori ed in piu' rimessi ed aumentati i gettoni di presenza per le innumerevoli commissioni consiliari!
A scapito della salute!
 
 
#3 Gaetano A. 2020-04-24 07:22
Perche' il Selfie Sindaco non ha detto niente di questa catastrofe della sua amministrazione? Eppure, tende ad esaltare su facebook qualsiasi cosa faccia la sua amministrazione, anche quando si sono aumentati al massimo lo stipendio!
 
 
#2 Elio 2020-04-24 07:19
Ma Capano e Tonia Scarnera,del comitato "pro Ospedale", di fronte a questo FALLIMENTO SU TUTTA LA LINEA, cosa dicono?
Come mai loro sono sempre sui social a pontificare il sindaco quando distribuisce due mascherine, peraltro donate da qualche benefattore, e non ci dicono lo stato dell'arte riguardante il nostro ospedale?
 
 
#1 Marco 2020-04-24 05:35
AMMINISTRAZIONE INEFFICACE! GIOIA CONTA POCHISSIMO! E PENSARE CHE CON MASTRANGELO E CAPANO QUASI SI PENSAVA, IN CAMPAGNA ELETTORALE, CHE LO AVREBBERO RIAPERTO L'OSPEDALE!
INVECE, QUESTI SONO I RISULTATI!
 

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