Giovedì 16 Luglio 2020
   
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Coldiretti Puglia: “AAA lavoro campi cercasi, apre sportello on line”

lavoro agricolo

Jobicountry Coldiretti Per combattere le difficoltà occupazionali, garantire le forniture alimentari e stabilizzare i prezzi e l’inflazione con lo svolgimento regolare delle campagne di raccolta in agricoltura la Coldiretti ha varato la banca dati “Jobincountry” autorizzata dal Ministero del Lavoro con le aziende agricole che assumono lavoratori con le più diverse esperienze – spiega la Coldiretti - dagli studenti universitari ai pensionati fino ai cassaintegrati, ma non mancano neppure operai, blogger, responsabili marketing, laureati in storia dell’arte e tanti addetti del settore turistico in crisi secondo Istat, desiderosi di dare una mano agli agricoltori in difficoltà e salvare i raccolti. Il 60% ha fra i 20 e i 30 anni di età, il 30% ha fra i 40 e i 60 anni e infine 1 su 10 (10%) - sottolinea la Coldiretti - ha più di 60 anni.

Il progetto è stato avviato in autonomia – sottolinea la Coldiretti - in attesa che dal Governo e dal Parlamento arrivi una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di studenti, cassaintegrati e pensionati lo svolgimento dei lavori nelle campagne dove mancano i braccianti stranieri anche per effetto delle misure cautelative adottate a seguito dell’emergenza coronavirus da alcuni Paesi europei, dalla Polonia alla Bulgaria fino alla Romania, con i quali occorre peraltro trovare accordi per realizzare dei corridoi verdi privilegiati per i lavoratori agricoli. Con il blocco delle frontiere – precisa la Coldiretti - è a rischio più di ¼ del Made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero.

“E’ uno strumento di supporto al Made in Italy agroalimentare che è a rischio in Puglia per la carenza di personale nei campi per l’emergenza Coronavirus, per cui anche gli operai agricoli italiani stanno dislavoratori agricoliertando le normali attività di raccolta e mungitura. Nei campi la crisi causata dall’emergenza Coronavirus è aggravata dalla carenza di personale che sta rallentando o azzerando le fasi di raccolta in pieno campo e in serra di prodotti deperibili. Gli imprenditori agricoli non possono farcela da soli e la mancanza di personale manda in tilt le attività aziendali. La filiera agroalimentare non può fermarsi proprio in questo momento in cui i consumatori sono in fila per acquistare gli alimenti base della dieta”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Job in Country è la piattaforma di intermediazione della manodopera autorizzata dal Ministero del Lavoro della Coldiretti che offre a imprese e lavoratori un luogo di incontro, prima virtuale on line e poi sul campo. Si pone infatti l’obiettivo di mettere in contatto nei singoli territori i bisogni delle aziende agricole in cerca di manodopera con quelli dei cittadini che aspirino a nuove opportunità di inserimento lavorativo, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità. Vanno infatti specificate – precisa la Coldiretti - mansioni, luogo e periodo di lavoro ma anche disponibilità e competenze specifiche in un settore dove è sempre più rilevante la richiesta di specifiche professionalità. L'attività è svolta direttamente nelle singole provincie attraverso le Società di servizi delle Federazioni provinciali ed interprovinciali della Coldiretti, secondo un modello di capillare distribuzione sul territorio.

Sul portale JobinCountry raggiungibile dal sito www.coldiretti.it è possibile:

- per le aziende, inserire offerte di lavoro, indicando le caratteristiche professionali richieste e le condizioni relative alle offerte (come mansioni e retribuzione);

- per chi è in cerca di occupazionlavoro in campagnae, è possibile inserire il proprio curriculum e la propria disponibilità alla nuova occupazione, e mantenere sempre aggiornati i propri dati professionali.

“Di fronte alle incertezze e ai pesanti ritardi che rischiano di compromettere le campagne di raccolta e le forniture alimentari della popolazione siamo stati costretti ad assumere direttamente l’iniziativa” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “la necessità di introdurre al più presto i voucher semplificati in agricoltura limitatamente a determinate categorie e al periodo dell’emergenza, senza dimenticare la ricerca di accordi con le Ambasciate per favorire l’arrivo di lavoratori stranieri che nel tempo hanno acquisito spesso esperienze e professionalità alle quali ora è molto difficile rinunciare”.

L’esperienza della Coldiretti è già stata sperimentata in Francia con la a campagna “Braccia per riempire il tuo piatto” alla quale hanno risposto 207.000 candidati su sollecitazione del ministro dell'Agricoltura francese, Didier Guillaume che aveva lanciato un appello a chi era licenziato o in cassa integrazione ad unirsi "al grande esercito dell'agricoltura francese”. Se da un lato si è registrato una grande voglia di collaborazione dei cittadini nei confronti dell’agricoltura meno incoraggianti purtroppo sono stati i risultati dal punto di vista della professionalità e capacità di personale proveniente da esperienze completamente diverse secondo gli agricoltori francesi”.

Ufficio Stampa Coldiretti Puglia
Teresa De Petro

 

Commenti  

 
#4 Nicola A. 2020-04-16 15:55
x REDAZIONE, ricollegandomi alla sua risposta, aggiungo che se lavorano NON dovrebbero percepire il RdC e se lavorano part-time e lo percepiscono, sono dei privilegiati, poiché in questa emergenza chi ha famiglia (stessi componenti) oltre ad essere in cassa integrazione (ma quando arriveranno i soldi), avranno MOLTO di meno. E comunque, non ho detto che la Ministra Bellanova ha "fatto un decreto" ma che ha espresso "parere favorevole" e SAREBBE ORA che chi sta a spasso (e sono tanti) e percepisce il RdC, DEVE ANCHE LAVORARE quando si presenta l'occasione ADESSO è ORA di farlo e anche in fretta.

La Redazione
Questa ulteriore affermazione conferma che del reddito di cittadinanza parli soltanto per sentito dire. Chi lo percepisce pur lavorando è perchè il suo reddito da lavoro è al di sotto dei parametri previsti dalla misura posta in essere da marzo dell'anno scorso. Senza contare che gli viene riconosciuta la differenza tra quanto percepisce dal suo lavoro e quanto previsto dal Rdc in base ai componenti il suo nucleo familiare, e il risiedere o meno in una abitazione in fitto. Senza contare che tra questi percettori ci sono anche milioni di pensionati al minimo (Pdc) e invalidi civili. Per caso vorresti far lavorare anche loro visto che sono "a spasso"? E definirli "privilegiati" è alquanto oltraggioso. Se sei così convinto che siano tali perchè non fai in modo di rientrare in quella categoria, vediamo se sarai ancora dello stesso parere.
In quanto ai cassaintegrati, anche loro percepiranno, stando a spasso, come affermi tu, oltre l'80% dello stipendio, più di chi percepisce la disoccupazione, anche loro ovviamente a spasso. Perchè non citi anche loro?
Saluti
 
 
#3 Angelino 2020-04-16 13:07
X redazione...ognuno è libero di schierarsi col partito o movimento che più gli aggrada, ma affermare che i percettori del Rdc lavorano è troppo. Quanti sono a Gioia i percettori del Rdc e quanti lavorano? Se conoscete i dati siete pregati di diffonderli. Grazie

La Redazione
A dire il vero dovresti essere tu a diffondere i tuoi dati, visto che fai delle affermazioni piuttosto gravi oltre che campate in aria. Non il contrario. Informati, magari presso i servizi sociali, l'ufficio di collocamento, l'Inps, e poi contesta la nostra risposta con i tuoi dati di fatto.
Saluti
 
 
#2 Nicola A. 2020-04-16 07:40
La ministra Bellanova ha dato parere favorevole affinché chi percepisce il reddito di cittadinanza possa essere ingaggiata anche per lavori stagionali in agricoltura. Anche questo è un lavoro ….allora datevi da fare e lavorate che in questo momento, il lavoro è "una manna dal cielo".

La Redazione
Quanto detto dalla ministra, esponente di Italia Viva di Renzi, è solo una proposta. Diciamo le cose come stanno. In alcune interviste di circa due settimane fa ha infatti asserito che bisognerebbe “Impiegare i lavoratori in cassa integrazione, disoccupati e persone occupabili che percepiscono il reddito di cittadinanza nel settore agricolo, per far fronte al calo di stagionali dovuto all'emergenza Coronavirus".
Quindi caro Nicola, non ci sono solo quelli che percepiscono il rdc, molti dei quali forse non lo sai ma già lavorano in attività part-time, con figli a carico (ragazze madri, separate, vedove...), ma tantissimi altri che sono effettivamente a casa in cassa integrazione o altre misure di sostegno, e tanti disoccupati che non percepiscono alcunché, ma iscritti presso gli ex uffici di collocamento.
Saluti
 
 
#1 DX 2020-04-15 17:59
Sono certo che la piattaforma JOBINCOUNTRY non avrà le "linee intasate" come quelle dell'INPS!!! Per molta gente è più comodo protestare ed assaltare i supermercati, almeno fino a quando ci sarà roba da mangiare raccolta "dagli altri". Io se non avessi lavoro ci andrei..., e se fossi al Governo ci manderei le COOPERATIVE SOCIALI, quelle che fino ad un mese fa raccattavano in mare gente, che ora se la sta dando a gambe!!!
 

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