Giovedì 16 Luglio 2020
   
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Ilario Francesco Carvutto su Rai 1 ne “La vita in diretta”/video

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carvutto Ilario Francesco In questo periodo difficile in cui tutti siamo caldamente invitati a restare a casa il più possibile, ci sono categorie che devono continuare a lavorare per permettere a tutti noi di continuare a ricevere i beni di prima necessità.

Nella puntata del 03/04/2020 di "La vita in diretta" su Rai 1 è stata raccontata la storia, ripresa anche da Patrizia Nettis sulla "Gazzetta del Mezzogiorno", di Ilario Francesco Carvutto, un autotrasportatore di Gioia del Colle che ha scelto di vivere nel suo camion in questo periodo di quarantena per non rischiare di contagiare sua moglie e sua figlia.

Dal 3 marzo ha scelto di non tornare a casa, dormendo nel camion parcheggiato a pochi metri dalla sua abitazione quando non è in giro per l'Europa (Germania, Francia, Belgio) per trasportare generi alimentari. Il suo camion è diventato la sua casa, dove vive, mangia e dorme. Nelle ore di sosta ha solo la televisione e il telefono a fargli compagnia e a mantenerlo in contatto con i suoi cari.

Intervistata anche la figlia Marilisa che periodicamente gli porta viveri e vestiario, rispettando le distanCarvutto Marilisaze di sicurezza e indossando guanti e mascherine.

Un atto d'amore, forse per qualcuno un eccesso di precauzioni, che ha portato sotto i riflettori della tv nazionale il ruolo importante, ma forse poco considerato, degli autotrasportatori e degli addetti alle consegne, che girano per l'Italia (e l'Europa) per permetterci di restare a casa in sicurezza.

Ilario ha 50 anni e fa questo mestiere da oltre trent'anni, ha girato l'Europa e ha scelto questo sacrificio su consiglio del suo medico di base, il dott. Tommaso Donvito, che lo supporta telefonicamente, per non rischiare di contagiare i suoi familiari. Non è stato facile dover rinunciare alla loro vicinanza fisica, ma è fiducioso di poterli riabbracciare quando l'emergenza sarà finita.

Per ora può abbracciarli solo virtualmente, attraverso il telefono, o stringendo il cuscino che riporta l'immagine di sua figlia Marilisa.

L'autotrasportatore ha raccontato delle autostrade ormai vuote, percorse ormai solo dai camion che trasportano beni di prima necessità, della diffidenza alle frontiere quando vedono una targa italiana, senza capire che oramai siamo tutti sulla stessa barca.

Si chiede come mai non sia stato previsto un tampone per la sua categoria, sicuramente tra quelle a rischio di contagio, che possa dargli una certezza sulla sua condizione di salute, escludere una eventuale positività e permettergli di tornare dalla sua famiglia.

Non si lamenta, comunque; è abituato a percorrere tanta strada sotto ogni condizione di tempo, a guidare sotto la pioggia e la neve, a passare tante ore sul suo camion, diventato ormai la sua casa.

Video

dopo 2 ore e 55 minuti dall’inizio della trasmissione oppure a 8 minuti e 13 secondi dalla fine)

 

 

Commenti  

 
#3 Tituccio 2020-04-14 20:21
Se ha una casa di 25 mq, concordo pienamente la sua scelta!!!
 
 
#2 Nicola A. 2020-04-14 18:30
Non solo da LODARE ma soprattutto da prendere come ESEMPIO, poiché in giro ci sono ancora tanti "incoscienti".
 
 
#1 Poorlydone 2020-04-14 15:35
Un esempio da lodare. Al primo cittadino il dovere di farlo.
 

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