Sabato 06 Giugno 2020
   
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Coronavirus. Accesso supermercati. Attuata proposta di un cittadino

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coda supermercato In merito alle proposte e suggerimenti su come meglio gestire il costante e numeroso flusso giornaliero di cittadini verso i supermercati, che continua a determinare estenuanti code, con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare, inserite nell’Editoriale, a firma di Donato Stoppini, pubblicato sul settimanale “La voce del paese” n. 12 del 28.03.2020, non possiamo che essere soddisfatti nel vedere che diversi paesi del circondario abbiano preso a modello e attuata una delle proposte in esso inserite. Quella di un nostro concittadino, Leonardo Manlio.

Come il comune di Acquaviva delle Fonti, il cui sindaco, Davide Carlucci, ha emanato una ordinanza per regolamentare, a partire da oggi e fino al 13 aprile, il flusso degli acquirenti in ordine alfabetico (di cognome). Di seguito pubblichiamo quanto allora scritto in merito. Buona lettura.

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[Tratto dall’Editoriale pubblicato su “La voce del paese” n. 12 del 28.03.2020]

“Sono diversi i consigli, le proposte, i suggerimenti ed anche le denunce che in questi giorni si susseguono per disciplinare l’accesso a supermercati e negozi. Molti avranno notato che alcuni di essi sono letteralmente presi d’assalto anche per minuzie a qualunque ora, con code all’ingresso e parcheggi selvaggi, uno per tutti su via Federico II di Svevia.

Sembrerebbe quasi che chi vuol evadere dai domiciliari imposti dai vari decreti, cerchi una boccata d’aria recandosi a far spesa, creandosi così un alibi valido anche ai fini di un controllo delle forze dell’ordine. Poco importa che si rischino sanzioni sempre più severe e onerose e si metta a repentaglio, oltre al portafoglio, anche la propria ed altrui salute.

Escludendo i casi di shopping compulsivo, non resta che supporre una ostinata resistenza al buon senso.

LA PROPOSTAcomune di gioia del colle

Al riguardo della spesa presso negozi e supermercati, abbiamo voluto riportare due diversi punti di vista ed un suggerimento del sindaco Johnny Mastrangelo che per quantità modeste di acquisti potrebbe essere anche adottato: la spesa condominiale. Ovvero la possibilità in particolare per i consumi del fresco quotidiano (pane, latte, carne, pesce, frutta…) di affidare ad un inquilino a turno il compito di comprare anche per gli altri, evitando che si esca in tanti e si affollino i negozi.

Una proposta sensata, che oltre tutto esprime un principio di solidarietà importante, aiutando chi vive in complessi condominiali dove a stento ci si saluta e conosce a fare rete ed aiutarsi.

Di seguito, infine, la testimonianza di una commessa e di un lettore che suggerisce una modalità di accesso ai supermercati simile a quella adottata presso gli uffici postali.

LA TESTIMONIANZA DI UNA COMMESSA: STEFANIA PELLICORO

“Lavoro in un supermercato. Amo il mio paese ... il mio lavoro ...

Tutto avrei pensato nella mia vita ma mai di dover essere una di quelle categorie che in un momento come questo è essenziale per la collettività. Un medico, un infermiere lo sa che è in prima linea, non dovrebbe trovarsi li per caso, (e la mia gratitudine e stima per loro è infinita).

Io non lo sapevo.

Però ci sono.

Con la paura, con l'adrenalina a 2000, con il terrore di ammalarmi, non tanto per me, ma di "poterlo portare a casa" e contagiare chi più amo al mondo.

Mi sono presa le mie responsabilità, ora è il momento che tutti si prendano le proprie. Aiutateci a poter darvi il nostro servizio e rispettate alcune semplici regole:

- La spesa va fatta una volta a settimana, anche per i propri familiari. (Troppi anziani in giro senza protezioni e senza limitazioni).
- State il meno possibile nel supermecode supermercatircato.
- Usate le mascherine o comunque copritevi anche con un fazzoletto bocca e naso per rispetto di tutti.
- Usate guanti e igienizzate le mani”.
- Non vi avvicinate agli addetti e mantenete la distanza di almeno un metro.

Vi prego aiutiamoci ed aiutateci!!!

LA PROPOSTA DI UN CITTADINO

“Vorrei proporre una soluzione per contingentare il numero delle persone che girano per il paese per rifornirsi di cibo e quant'altro. Perché non adottare per i rifornimenti lo stesso sistema che ha adottato Poste Italiane per l'erogazione delle pensioni? Associare un gruppo di lettere (iniziali del cognome) ad un giorno della settimana. Spiego: dalla A alla D il lunedì, dalla E alla I il martedì, dalla L alla N il mercoledì, e così via. Questo sistema che a tutta prima sembra la scoperta dell'acqua calda - e forse lo è - non è poi un'idea tanto peregrina.

Renderebbe più leggero il lavoro degli esercenti, addetti alle casse, ecc e ci sarebbe meno gente in giro. Controlli a campione veloci delle forze preposte (basta l'esibizione di un documento di riconoscimento) che in questo modo potrebbero aumentare il numero dei controlli stessi. Credo che gli esercenti stessi accoglierebbero con favore questa proposta che a loro non toglierebbe niente e renderebbe il loro lavoro meno stressante in questa situazione. Tra l'altro credo che emanare questa disposizione - con l'accordo delle categorie interessate - sia tra i poteri del primo cittadino”.[LEONARDO MANLIO]

 

Commenti  

 
#22 MIKI 2020-04-07 15:44
Signori miei si continua a fare commenti inutili, uno contro l'altro, la stragrande cittadinanza si sta comportando bene,si va a fare la spesa in maniera ordinata e corretta a volte capita di non prendere tutto e di ritornare il giorno dopo, questo non deve suscitare nessun problema (anche invidia) l'importante è adottare sempre le dovute precauzioni, riguardo a la mega spesa bisogna anche pensare che non tutti possono...cmq la mia proposta sarebbe che tutti i supermercati prolungassero la chiusura e adotassero l'orario continuato (magari assumendo) eviteremmo lunghe code. Soffermatevi un attimo a pensare cosa accadrà con questa ordinanza: Il Sindaco, con l’Ordinanza n. 22 del 07/04/2020, ha disposto che tutti gli esercizi commerciali, qualsiasi attività di vendita al dettaglio alimentare e non alimentare e tutti gli operatori commerciali su aree pubbliche in forma intinerante, ad eccezione di farmacie, parafarmacie ed edicole, osserveranno la completa chiusura al pubblico nelle giornate del 12 e 13 aprile 2020 (Pasqua e Lunedì dell’Angelo/Pasquetta).

La Redazione
Meglio non pensarci, tanto, da domani si vedranno gli effetti, quelli reali.
Saluti
 
 
#21 cavolo 2020-04-07 15:27
x Redazione
Fino a prova contraria siamo in democrazia, perchè limitare i diritti solo di alcuni? Non sarebbe più sensato colpire solo chi ne approfitta con futili motivi piuttosto che sparare nel mucchio? E colpirne qualcuno per istruire tutti facendo rispettare le leggi emesse allo scopo? Poi, la Cina, bell'esempio di democrazia: lì i diritti esistono solo su qualche vocabolario di contrabbando come definizione e tutti sono colpiti allo stesso modo essendone privi (lì altro che multe, carcere ed esecuzioni). Poi, vai a vedere se quello che hanno comunicato ufficialmente è reale: appare almeno strano che con quelle densità demografiche e lavorative e con le discutibili situazioni di "protezione" ambientale e della salute umana sia tutto finito. Non voglio dare giudizi affrettati, ma prima di fare affermazioni sarebbe il caso di informarsi,cosa poco possibile con la citata Cina, dalla quale l'unica voce che esce è quella del "regime". Ricordo male o il Segretario del Partito (il loro capo dello stato) si è fatto votare una legge per rimanere in carica a vita? Bell'esempio da citare, considerare e da seguire.

La Redazione
Era un esempio di quanto accaduto in quella nazione, per l'appunto. In Italia è stata più o meno messa in atto la stessa procedura, eppure siamo in un paese democratico. Addirittura c'è chi oggi accusa il governo, o la stessa regione, le province o i comuni della Lombardia, di non averlo attuato per tempo in altri paesi della Bergmasca. Questo a dimostrazione che a dettare determinate decisioni è lo stato di necessità e di pericolo che corre la popolazione, non l'essere o meno in un paese democratico. Una domanda. Come si fa a "colpire solo chi ne approfitta con futili motivi"? Con una ordinanza? E chi stabilirà la "consistenza" del futile motivo? Con quali forze controllare i contravventori?
Saluti
 
 
#20 Cittadino qualunque 2020-04-07 15:00
X a che ci azzecca. Buonasera, io non sono inattaccabile come ritengo non lo sia lei, le ribadisco che nella maggior parte dei supermercati e negozi gioiesi il flusso dei clienti è regolamentato in maniera molto rigida, pertanto le ribadisco che il problema evidenziato dalla sig.ra Stefania, soprattutto con una terminologia da Eroina, mi è sembrato fuori luogo. È importante il rispetto delle regole, inoltre la sig.ra è pagata dalla sua azienda in maniera regolare e nel rispetto della legge, immagini se fosse una povera commessa sfruttata x 8/10 ore di lavoro e fosse pagata con misere 300/400 euro e senza alcun diritto o ammortizzatore sociale, ma fortunatamente nel mondo del lavoro esistono i datori di lavoro seri, come nel caso della sig. PELLICORO e ci sono gli sfruttatori che fanno la bella vita sulle spalle di povere commesse.
 
 
#19 Collega Pellicoro 2020-04-07 03:00
Potrebbe anche essere esagerato una volta a settimana fare la spesa, mettiamo il caso che va benissimo anche fare la spesa due volte a settimana. Il fatto che tutta la popolazione locale e non, non capisce che noi parliamo così perché la gente che vediamo fare la "spesa" viene più vote al giorno e questo non é proprio bello in tempi di pandemia. Con "spesa" si intende:una bottiglia di grappa, un litro di vino, uno uovo kinder, un pacco di patatine, caramelle di ogni tipo,adesso parliamone se sono beni di prima necessità o boccate d' aria. Saluti.
 
 
#18 Il malpensante 2020-04-06 20:49
Per controllare la/il mio documento d'identità, deve essere un PUBBLICO UFFICIALE, ovvero Polizia, Carabinieri, finanza, Polizia Municipale Militari con la qualifica di Ufficie Giudiziario, e no un pinco pallino qualsiasi.}
 
 
#17 Indignata gioiese 2020-04-06 17:47
Mi scusi nn volevo urtare la sensibilità della redazione.....ma le volevo ricordare che noi cittadini abbiamo coscienza e soprattutto un cuore,quindi si risparmi del sarcasmo.....mi sono limitata a dare un parere da cittadina....siii meno permaloso,ma piuttosto accomodante.....buona serata

La Redazione
Sarcasmo? Solo perchè abbiamo chiesto di fare una proposta alternativa?
Saluti
 
 
#16 cavolo 2020-04-06 16:41
Premesso che alcuni supermercati propongono offerte a precisi giorni della settimana, non pensate che possano crearsi delle discriminazioni per l'accesso agli sconti? Chi, ad esempio, potesse uscire solo il lunedì, un giorno a caso (magari perchè i cognomi dei famigliari ricadono nello stesso scaglione) pensate che possa trovare prodotti in offeerta magari del giovedì precedente o successivo?
sarebbe più opportuno verificare gli importi degli scontrini emessi, se lo stesso personaggio uscisse con la "scusa" della spesa due volte al giorno solo per fare due passi, perchè dovrebbe penalizzare la gran parte dei nostri concittadini coscienziosi?
Magari, prima di proporre idee astruse e di approvarle, perchè non provare a percorrere altre strade o a valutare la situazione da più punti di vista? Se fosse approvata una proposta del genere io sarei propenso a denunciare per abuso di potere e discriminazione sociale da parte chi dovesse firmare il provvedimento.

La Redazione
Forse non ci si rende conto che qui al Sud, stiamo d'oro, al momento. Nella prima zona rossa, gli abitanti di quei paesi non potevano uscire di casa, altro che discutere di giorni per uscire a fare la spesa o di abuso di potere. Per non parlare della Cina, dove decine di milioni di persone sono state segregate in casa per mesi. Si vuole per caso arrivare allo stesso livello per non rinunciare a qualcosa?
Saluti
 
 
#15 A CHE CI AZZECCA 2020-04-06 16:39
x Cittadino qualunque: forse nessuno più di una commessa di supermercato, di un medico d'ospedale o di un'infermiere, può parlare in questo momento da sopra ad un pulpito. Non fare come Nicola Porro, che dall'alto della sua presuntuosità di giornalista d'assalto ha dichiarato che queste restrizioni non hanno senso. Si sente forte perchè LUI E' GUARITO... e tutti "GLI ALTRI CHE MUOIONO" non contano?? Tu ti senti inattaccabile forse perchè pensi che tutto ti sia dovuto,TRANNE CHE RICEVERE UNA LEZIONE DI BUON SENSO? NON DIREI PROPRIO.
 
 
#14 Nicola A. 2020-04-06 16:23
X *06- Grazia,
per uscire una volta a settimana bisognerebbe trovare tutto quello che si vorrebbe acquistare (non parlo di marchi) e non sempre i super, in questo periodo, ne sono forniti, andare con l'auto (e non tutti possono usarla), spendere una bella cifra ( e non tutti possono permetterselo). Come può notare, ci sono tanti motivi che costringono alcuni a fare la spesa anche tre volte a settimana. Detto, questo, se si vietasse a tutti i clienti di entrare in coppia; chi entra DEVE avere OBBLIGATORIAMENTE mascherina o sciarpa e guanti, ci sarebbero meno rischi per tutti. Resta però una cruda verità, molti vanno in giro a sbafo e nessuno li ferma, portano i cani a spasso lontani dalle abitazioni, ci sono attività che devono stare chiuse ed invece continuano dietro le quinte a ricevere clienti, artigiani che esercitano a "porte chiuse". Il vero abuso è questo con rischio di contagio molto alto (se poi si ammalano invocano la privacy) e non colui che si reca per davvero a fare la spesa con i dispositivi di protezione.
 
 
#13 Mery 75 2020-04-06 15:27
Io farei come il sindaco di acquaviva qui c'è gente che esce solo. Per mezzo chilo di pane e gente ancora senza guanti e mascherine iniziamo. A multarli se no per colpa loro neanche per natale ne usciamo
 
 
#12 Anna 2020-04-06 15:20
La proposta di fare la spesa in ordine alfabetico per giorni è assurda. Non tutti possono uscire il giorno stabilito dall'ordinanza....in quel caso che si fa?.....non tutti hanno un coniuge con cui scambiarsi e magari hanno anche un minore da lasciare a casa da solo!

La Redazione
Si potrebbe sempre decidere di mettere in atto, in questi casi limite, il servizio a domicilio. A tutto c'è un rimedio, se si ha la volontà di trovarlo e soprattutto collaborare.
Saluti
 
 
#11 Gioiese 2020-04-06 15:05
Per Grazia, signora magari si hanno bambini la cui alimentazione va curata, latte fresco o prodotti freschi,e poi sempre qualcosa si può dimenticare
 
 
#10 RABBRIVIDO 2020-04-06 14:40
Trattasi di un falso problema, il flusso dei clienti all'interno dei supermercati è abbastanza regolamentato. Il vero problema lo si vedrà nei giorni di pasqua e pasquetta dove in molti non rinunceranno alle amate grigliate con amici e parenti soprattutto se in case secondarie in campagna o al mare. Un consiglio per le forze dell'ordine, utilizzare dei droni per riprese dall'alto e scongiurare queste usanze che seppur piacevoli in questo momento possono essere pericolose. Credo che la sig.ra PELLICORO sarà daccordo con la mia proposta di utilizzo dei droni soprattutto nell'agro gioiese.
 
 
#9 Cittadino curioso 2020-04-06 13:47
Vorrei fare due domande
1) ma ha senso attivare ciò fino al 13 aprile?! (1 settimana)
2) dovrebbero controllare le carte d’identità? E se si, chi?

La Redazione
E' molto probabile che il tempo venga prolungato. Controllare le carte di identità non è che ci voglia molto. Basterebbe una sola persona all'ingresso, visto che si entra uno per volta. Chi? Lo deciderà chi di competenza.
Saluti
 
 
#8 Indignata gioiese 2020-04-06 13:46
Sono d'accordo anche io.....nn si può fare la spesa basandoci sull'iniziale del proprio cognome....poi è facile x la sigra Stefania Pellicoro dire andate una volta a settimana in supermercato,lei ci lavora quindi nn ha problemi a fare tutti i giorni acquisti x la casa......è una proposta improponibile....bocciata a pieni voti

La Redazione
Non hai una proposta alternativa, anzichè dire solo che non piace? Quale sarebbe la soluzione migliore? Quella di andare in qualsiasi momento e giorno dimenticando che si è in piena emergenza?
Saluti
 
 
#7 Gioiese 2020-04-06 13:33
Scusate chi come me ha la possibilità di uscire dalle 18 alle 19, orario di chiusura di molti come fa ad uscire una volta a settimana,dovendo fare già un ora di coda al supermercato,poi farmacia, macelleria,e spesa per genitori? Non tutti possono uscire a qualsiasi orario,e quindi si esce un ora per due o tre giorni.
 
 
#6 Grazia 2020-04-06 13:27
Infatti non devono alternarsi ma uscire una volta a settimana a fare la spesa, ma io dico, che cavolo avete da comprare tutti i giorni? Una volta a settimana è più che sufficiente! Ricordatevi che siamo in emergenza, imparate a fare dei sacrifici una buona volta e che schifo proprio!
 
 
#5 Ubaldo 2020-04-06 13:22
Sfortunatamente i nomi degli infetti non sono pubblicati da nessuna parte, ma la cosa più GRAVE in assoluto è che non si sono fatti avanti autodenunciandosi su giornali, facebook o altri mezzi di comunicazione dando modo alla collettività di cautelarsi. Sopratutto in questo periodo dovremmo essere tutti solidali fra di noi al posto di fare a gara a chi fa il cittadino modello e chi no. Per fortuna si sa nome e cognome di quelli che si divertono come sempre a fare gli INFAMI nei confronti dei loro concittadini. Il mio augurio è che quando tutto questo finirà vengano......trattati......per quello che sono.
 
 
#4 Giuliano 2020-04-06 13:03
SINDACO I CONTROLLI!!!! NEI SUPERMERCATI LA GENTE GIRA LIBERA! SENZA GUANTI, MASCHERINE E SENZA LIMITAZIONI DI NUMERO!
 
 
#3 Cittadino qualunque 2020-04-06 12:59
X redazione, in ogni supermercato vengono rispettati criteri molto rigidi riguardo il numero di ingressi all'interno, soprattutto in prossimità delle casse, aggiungo che ci sono supermercati che forniscono guanti ai clienti, nessuno fa delle gite ai supermercati ma vi staziona il tempo necessario per fare la spesa. Io mi preoccuperei anche dell'aumento ingiustificato dei prezzi che ai poveri anziani già vessati da pensioni da fame non consente una spesa dignitosa. Un ultima cosa redazione, io ho a ❤️ la vita e la salute mia e degli altri ma personalmente ho a ❤️ la vita di chi lavora in nero, o con contratti fittizi, o che lavora 10 ore ma gli vengono riconosciuti salari da fame e soprattutto che vengono pagati a seconda dei desideri dei datori di lavoro. Ovviamente redazione trattasi di considerazioni personali.

La Redazione
Il problema che si sta affrontando e cercando di risolvere è quello di trovare una soluzione, la più adeguata possibile, per eliminare o ridurre le code. Sull'aumento ingiustificato dei prezzi ci trovi d'accordissimo, questi episodi andrebbero segnalati e sanzionati, oltre che tenuti sotto controllo da chi di competenza. Per il resto, il lavoro nero o sottopagato o sfruttato, riteniamo sia più che risaputo esita anche nella nostra città. Anche in questo caso chi di competenza dovrebbe intervenire.
Saluti
 

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