Sabato 06 Giugno 2020
   
Text Size

Coronavirus, al danno la beffa: tanti agricoltori multati ingiustamente

spsyamenti coronavirus. multe agli agricoltori

aratura-agricoltura“In Puglia ci sono possessori e conduttori di terreni agricoli multati mentre si recavano sui propri fondi per svolgere quelle operazioni colturali richieste, improrogabilmente, in questo periodo, pena il rischio di compromettere l’intera annata agricola, anche se solo a sostegno della propria famiglia.

È quanto accaduto in diverse località della regione, nonostante sia il DPCM dell’11 marzo che tutti quelli più recenti garantiscano le attività del settore agricolo e zootecnico con le relative produzioni, al preciso scopo di assicurare le forniture alimentari dell’intera collettività e, con essa, naturalmente anche al produttore agricolo e alla sua famiglia. E questo, ovviamente, indipendentemente dal fatto che quanto ottenuto dallo svolgimento dell’attività agricola sia destinato in tutto o in parte al proprio fabbisogno.

«Il fastidioso e costoso equivoco, viste le multe salate che sono state comminate, sRaffaele-Carrabbai è ripetuto e si sta ripetendo molto spesso in tutta la Puglia, con episodi e segnalazioni in ogni provincia» - ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia in una nota.

A Taranto e Brindisi, sono già state inviate due lettere ufficiali indirizzate ai rispettivi Prefetti; nei prossimi giorni, uguali segnalazioni potranno essere inviate alle Prefetture di Bari, Bat, Foggia e Lecce.

«Appare incomprensibile il trattamento riservato ad alcuni possessori e conduttori di terreni agricoli che sono stati sanzionati. Ai Prefetti, dunque, chiediamo di adoperarsi affinché gli spostamenti “da” e “verso” i fondi rustici, anche per ottemperare agli obblighi di soggetti che si dedicano allo svolgimento delle attività agricole e zootecniche, vengano sempre ed in ogni caso annoverati, ai fini autorizzativi, tra le situazioni di necessità e urgenza, anche per coloro i quali devono ottemperare agli obblighi imposti dalla Regione Puglia relativi alla lotta e contenimento del batterio Xylella fastidiosa per la manutenzione dei fondi rustici, operazioni che comprendono oltre che le arature anche le operazioni di potatura e le pratiche colturali previste dalle norme, pur non possedendo in alcuni casi partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio» - ha concluso Carrabba”.

FrancoGigante

 

Commenti  

 
#2 Poorlydone 2020-04-08 08:43
..........Chi si sposta per gestire un fondo agricolo o per allevare del bestiame, sicuramente non lo fa per incontrarsi con altri esseri umani, il principio del limite agli spostamenti imposto dal Governo è quello di evitare assembramenti. In campagna il fondo lo si gestisce da soli, senza alcun contatto con altre persone. Non si parla di aziende agricole, ma di appezzamenti di terreno gestiti in solitudine. Le forze dell'ordine anziché vivere in città, facessero un giro per le strade di campagna, troverebbero tanti pensionati dediti alla cura del proprio campo, in totale solitudine...oltre all'immondizia che anche di questi "tempi" continua ad aumentare.
 
 
#1 DX 2020-04-05 16:45
Forse non possedendo documenti ufficiali da dimostrare, come la partita iva ecc., non sono stati creduti dalle forze dell'ordine. In Ogni caso anche solo per il proprio sostentamento, ed anche per fare donazioni di solidarietà verso terzi, la conduzione di un piccolo fondo personale dovrebbe essere accolta a braccia aperte, in un momento così difficile. L'AGRICOLTURA E' TUTTO.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.