Sabato 06 Giugno 2020
   
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1.712* i positivi in Puglia alle 17:00 di oggi. In Italia 101.739

coronavirus

dati coronavirus“Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus, alla data del 30 marzo, ore 17:00, sul territorio nazionale i casi totali sono 101.739(*) 75.528 le persone che ad oggi risultano positive al virus.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 27.386, in terapia intensiva 3.906, mentre 42.588 si trovano in isolamento domiciliare.

Le persone guarite sono 14.620

I deceduti sono 11.597, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso".

Ufficio Stampa

Protezione Civile

*In Puglia i positivi sono saliti a 1.712 (di cui 36 guariti e 91 decessi)

Di seguito i dati suddivisi per provincia:

- Bari 594, Foggia 405, Lecce 293, Brindisi 164, Bat 103, Taranto, 121. 32 in fase di aggiornamento.

I dati a livello nazionale per regione al netto dei guariti e dei decessi:

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 25.006 in Lombardia, 10.766 in Emilia-Romagna, 7.564 in Veneto, 7.655 in Piemonte, 3.251 nelle Marche, 4.050 in Toscana, 2.383 in Liguria, 2.497 nel Lazio, 1.739 in Campania, 1.357 nella Provincia autonoma di Trento, 1.585 in Puglia, 1.109 in Friuli Venezia Giulia, 1.098 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1.408 in Sicilia, 1.169 in Abruzzo, 834 in Umbria, 518 in Valle d’Aosta, 622 in Sardegna, 602 in Calabria, 208 in Basilicata e 107 in Molise.

 

Commenti  

 
#3 Nicola A. 2020-04-01 15:40
X la Redazione,
vero che ci sono difficoltà a reperire le mascherine ma è altrettanto vero che certe persone possono usufruire del "servizio a Domicilio" invece di fare i gradassi o i superuomini. In presenza di persone incoscienti, i dipendenti dei super farebbero bene anche a informarli che la spesa possono consegnarla a casa. Ne va anche della propria sicurezza e delle loro famiglie oltre a quella degli altri clienti. Il motto "prevenire è meglio che curare" in questa pandemia deve prevalere su tutti i pregiudizi.

La Redazione
Il servizio a domicilio è una delle più efficaci soluzioni per evitare inutili quanto pericolose code fuori dagli esercizi commerciali. Non per nulla abbiamo aderito alla richiesta di rendere pubblico, sia qui sul sito che sul settimanale "La voce del paese", l'elenco di tutte le attività commerciali che a loro volta avevano aderito alla campagna "servizio a domicilio". Oltre ad accettare la richiesta di pubblicizzare, sempre sul nostro sito e sempre gratuitamente, una ulteriore iniziativa denominata "pronto domicilio" messa in atto dall’Agenzia Creativa “Vistudio” di Gravina in Puglia. Ma, come sempre, alle parole non sempre seguono i fatti, magari con un reale interessamento e intervento da parte delle istituzioni nell'agevolare queste lodevoli iniziative. Soprattutto in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo ormai da oltre un mese, e che si protrarrà sicuramente ancora per un altro po' di tempo. Speriamo che qualcuno si muova in questo senso, oltre che pensare solo a chiudere.
Saluti

http://www.gioianet.it/attualita/17953-nasce-il-servizio-pronto-domicilio-la-spesa-che-non-pesa.html
 
 
#2 Nicola A. 2020-03-31 13:42
stamattina mentre facevo la fila davanti ad un supermercato vicino alla FCA, ho notato che un signore di età oltre i 70 anni, era in fila senza guanti, senza mascherina e si soffiava il naso ripetutamente senza usare fazzoletti monouso. Facevo osservare la scena ad un dipendente del supermercato ricevendo come risposta: "spallucce" e … "cosa possiamo fare?" Gli ho risposto che il signore non bisognava farlo entrare però è entrato lo stesso. La mia osservazione scaturisce dal fatto che fino a quando ci sono simili persone che vanno in giro credendo di avere dei superpoteri e che nessuno fa niente per impedire a questi soggetti di poter diffondere il contagio, sarà molto complicato venirne fuori. Vorrei far presente ai dipendenti di qualunque esercizio alimentare aperto che se in un qualsiasi negozio si diffonde il contagio per incuria, i primi a subirne le conseguenze saranno proprio i dipendenti, di conseguenza anche la Direzione perché il super verrà chiuso. Allora non è meglio impedire che questo accada lasciando fuori certe persone?

La Redazione
Questo è vero, giustissimo, però bisogna anche ammettere che c'è tanta gente che le mascherine e i guanti non riesce a trovarli o se li trova non può comprarli per il loro elevato costo. Di mascherine tra l'altro non ne basta solo una, così come non basta un solo paio di guanti. Perchè oltre agli alimenti non si decide di provvedere a distribuire a tappeto, ma a tutta la popolazione, anche questi dispositivi di sicurezza personale? Cosa si sta aspettando?
Saluti
 
 
#1 Non informato 2020-03-30 17:52
Gioia salta un altro livello: adesso siamo nella fascia da 11 A 20 contagiati. Vogliamo sapere qualcosa di più, il sindaco tace?
 

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