Sabato 06 Giugno 2020
   
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Prima vittima del coronavirus a Gioia - Cordoglio alla famiglia

coronavirus

panoramica gioia del colleGioia si stringe intorno alla famiglia della prima vittima del coronavirus, con commozione e cordoglio. Il sessantunenne è deceduto a seguito di complicazioni  legate all'infezione il quinto contagiato.  Il professionista che lavorava a stretto contatto con uno dei gioiesi risultato positivo e fortunatamente non in gravi condizioni.

Precisiamo che non sono pervenute in questi giorni notizie dai canali ufficiali sull’aumento dei casi positivi, oltre i quattro comunicati dal sindaco Mastrangelo, ma nel sito nazionale la nostra cittadina già dalla settimana passata compariva tra quelle segnalate tra i 6 e i 10 casi, lasciando presagire un aumento dei “positivi” al coronavirus.

Il gioiese, una stimatissima persona conosciuta per la disponibilità e affabilità, pare fosse in isolamento presso la propria abitazione quando le condizioni sono peggiorate ed è stato necessario il ricovero in ospedale. Al momento sono ricoverati presso le strutture ospedaliere tre cittadini, le loro condizioni sono discrete.

In attesa della comunicazione ufficiale che il sindaco sta approntando e che provvederemo ad inserire non appena pubblicata, si segnalano le numerose richieste pervenute in redazione da parte di cittadini preoccupati e desiderosi di conoscere nomi e cognomi dei malati, per comprendere se si è entrati in contatto con loro o i loro famigliari e quindi prendere le dovute precauzioni.

In merito confermiamo che in caso di positività la Asl prontamente contatta tutti coloro che vengono segnalati dal malato.

Buon senso vuole che non solo chi è stato a contatto ma l’intera famiglia a scopo precauzionale resti in quarantena, essendo possibile che in assenza di sintomi si sia comunque positivi e quindi si diffonda l’infezione.  

Commenti  

 
#4 Cito 2020-03-30 19:38
Nel medioevo i lebrosi usavano campanacci e tuniche per essere riconosciuti per strada. Nel 2020 il senso di civiltà e responsabilità personale, spero si sia elevato un tantino.
Mi chiedo a questo punto: affiggiamo manifesti con i nomi di parenti e amici di chi è stato infettato? O li mettiamo sul sito istituzionale del Comune? e perchè no, facciamo una bacheca accanto a quelle dei matrimoni? Facebook? Vergognoso chiedere i nomi.
 
 
#3 Nicola A. 2020-03-30 16:51
ha ragione il Governatore Zaia, in questa emergenza la privacy andrebbe sospesa, non per denigrare o fare sciacallaggio ma per proteggere i propri cari e amici e tutta la comunità, altrimenti sarà molto dura.
Sono profondamente addolorato....... Condoglianze alla famiglia.
 
 
#2 Antonio 2020-03-30 16:35
In merito confermiamo che in caso di positività la Asl prontamente contatta tutti coloro che vengono segnalati dal malato.
senza nulla togliere alle ASL competenti, ma se il malato non può segnalare e anche se può magari non riesce a ricordare tutti i contatti? credo che in questi casi non si debba considerare una violazione della privacy fare nomi e cognomi anzi, in primis i diretti interessati si dovrebbero preoccupare di rendere nota la situazione. Un caloroso abbraccio alla famiglia per la perdita del proprio caro.
 
 
#1 Gioiese 2020-03-30 16:29
Un abbraccio a tutta la famiglia. R.I.P.
 

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