Sabato 06 Giugno 2020
   
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A Gioia del Colle oltre 215 mila euro per solidarietà alimentare

soldi

conferenza stampa Conte-GualtieriBen 215.767,82 euro sono stati destinati dal Governo al Comune di Gioia del Colle. Somma contenuta nell'ordinanza a firma del Capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, recante: "Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, recante misure e risorse per la solidarietà alimentare”.

Risorse stabilite in 4,3 miliardi di euro, più 400 milioni da destinare ai comuni per buoni spesa, così come anticipato, nella conferenza stampa in diretta facebook di sabato 28 marzo, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Somme ripartite in base al numero degli abitanti, per Gioia determinati in 27.573, e al reddito procapite, con riferimento all’area di appartenenza (Nord, Centro, Sud, Isole).

Di seguito i contenuti dell’ordinanza e in calce il documento completo con l’elenco di tutti i comuni italiani interessati e relativi importi destinati.

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Articolo 1
(Risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare)
  1. In relazione alla situazione economica determinatasi per effetto delle conseguenze dell’emergenza COVID-19, il Ministero dell'interno, entro il 31 marzo 2020, dispone, in via di anticipazione nelle more del successivo reintegro, il pagamento di un importo pari ad euro 400.000.000,00, di cui euro 386.945.839,14 in favore dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario, alla Regione Siciliana e alla Regione Sardegna, ed euro 13.054.160,86 in favore delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, con imputazione sul capitolo di spesa 1365 dello stato di previsione del Ministero dell’interno da contabilizzare nei bilanci degli enti a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare.
  2. Le sanzioni di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216 e le sanzioni di cui all’articolo 161, ocmma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 non si applicano alle spettanze per l’anno 2020.
Articolo 2
(Riparto risorse per solidarietà alimentare)
  1. Le risorse di cui all’articolo 1 sono ripartite ai comuni di cui agli allegati 1 e 2 della presente ordinanza individuati secondo i seguenti criteri:
a) una quota pari al 80% del totale, per complessivi euro 320 milioni, è ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune, salvo quanto previsto al punto c);
b) una quota pari al restante 20%, per complessivi euro 80 milioni è ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. I valori reddituali comunali sono quelli relativi all’anno d’imposta 2017, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, all’indirizzo: https://www1.finanze.gov.it/finanze3/analisi_stat/index.php?search_class%5B0%5D=cCOMUNE&opendata=yes.
c) il contributo minimo spettante a ciascun comune non può in ogni caso risultare inferiore a euro 600; inoltre, al fine di tenere conto del più lungo periodo di attivazione delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, viene raddoppiato il contributo assegnato ai comuni di cui all’allegato 1 del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020. La quota di cui al punto a) relativa ai comuni con popolazione maggiore di centomila abitanti è decurtata, proporzionalmente, dell’importo necessario ad assicurare il rispetto dei criteri di cui alla presente lettera.
  1. Le risorse spettanti ai comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, sono assegnate alle predette Autonomie che provvedono al successivo riparto in favore dei comuni ricadenti nel proprio territorio sulla base dei criteri di cui al comma 1.
  2. I Comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare di cui alla presente ordinanza eventuali donazioni. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari onde fare confluire le citate donazioni. Alle medesime donazioni si applicano le disposizioni di cui all’articolo 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18.
  3. Sulla base di quanto assegnato ai sensi del presente articolo, nonché delle donazioni di cui all’articolo 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, ciascun comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50: a) di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale; b) di generi alimentari o prodotti di prima necessità.
  4. I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, possono avvalersi degli enti del Terzo Settore. Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del citato Programma operativo. Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.
  5. L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.
  6. Con successivi provvedimenti si potrà provvedere ad ulteriori assegnazioni da ripartire sulla base dei criteri di cui alla presente ordinanza.
Articolo 3
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni di cui alla presente ordinanza si applicano alle Regioni a Statuto speciale ed alle Province autonome di Trento e Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
Angelo Borrelli

Per scaricare l'ordinanza completa, clicca qui.

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Commenti  

 
#20 Rabbrivido 2020-04-04 18:43
X sig. Andrea, se l'assessore è delegato ai servizi sociali a mio avviso potrebbe anche presenziare, qualsiasi altro assessore non ha la titolarità di presenziare. Sottolineo di verificare la documentazione a seguito di coloro che richiedono tali sussidi, così come ci sono i falsi ciechi ci sono i falsi poveri.
 
 
#19 T.Pesaro 2020-04-04 16:43
Sicuramente chiedere alla Giunta, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di rinunciare interamente al loro compenso non è proposta ragionevole. Chiedergli di rinunciare all'aumento che si sono deliberatamente attribuiti, mi sembra una proposta che dovrebbero valutare, perchè proprio da loro dovrebbe partire il buon esempio. Una ulteriore richiesta al Sindaco: ci aggiorni con più costanza circa il divenire della situazione; sui colleghi nei paesi limitrofi fanno dirette ogni sera e non video impacchettati dietro scrivania e bandiere a contorno. La gente ha bisogno di sentire che il proprio Sindaco è a loro vicino. Tanto più perchè sulla rendicontazione ha vinto le elezioni.
 
 
#18 ANDREA 2020-04-04 09:06
Confermo quanto detto da RABBRIVIDO.
Ieri nel comune si ricevevano i cittadini bisognosi di aiuto con tanto di assessore comunale seduto accanto al funzionario comunale. A che pro?

La Redazione
Quale assessore?
Saluti
 
 
#17 Orticello mio 2020-04-03 13:19
INDIGNATO a chi e a cosa ti riferisci?
 
 
#16 RABBRIVIDO 2020-04-03 07:53
Caro indignato credo che Lei abbia sbagliato bersaglio e soprattutto argomentazione. In primis io non sono a casa ma vado regolarmente a lavoro, in secundis ognuno deve svolgere l'attività per cui è pagato, pertanto IO SVOLGO IL MIO LAVORO, come il medico il suo, l'infermiere il suo, il responsabile della protezione civile il suo e soprattutto I SERVIZI SOCIALI SVOLGONO IL LORO LAVORO. Purtroppo c'è qualcuno che in questo momento percepisce uno stipendio senza che svolga il suo lavoro ovviamente a causa del corona virus e che SUI SOCIAL SI ARROGA COMPITI E DIRITTI CHE NON GLI COMPETONO e tutto questo solo per accaparrarsi qualche.......consenso. Pertanto io continuo a fare il MIO LAVORO sperando che anche lei faccia IL SUO ED ANCHE il GUERRIERO,POETA,CONDOTTIERO ECC. ECC. FACCIA IL SUO.
 
 
#15 Carlo 2020-04-02 20:40
Redazione, quanto costa l'amministrazione Mastrangelo fra stipendi aumentati al massimo a tutta la giunta e gettoni di presenza?
Il popolo fa la fame, ma loro mica lo hanno abbassato il loro stipendio, dopo che se lo sono aumentato.
 
 
#14 INDIGNATO 2020-04-02 11:53
Sono veramente indignato. Caro rabbrivido o ex amministratore (scelga lei) ma le pare il momento di fare certe affermazioni? non le sembra più giusto in questo momento incoraggiare tutti coloro che si stanno impegnando le persone che stanno soffrendo?
Scenda in campo, vada a casa delle persone bisognose, anzichè smanettare e sparlare a sproposito anche in questo periodo. Si vergogni. (ma so che a lei tutto cio' non interessa, perchè sta benissimo a casa sua, al caldo e ben coperto, da tutti i punti di vista)
 
 
#13 Ciccillo 2020-04-02 08:15
Penso che la politica complottista in questo momento storico stia dando il peggio di se!

In questo periodo di emergenza non siamo più in una democrazia ma in una tecnocrazia.

Sono gli scienziati che dettano le regole, la politica (il governo) non fa altro che tradurre in "burocratese" il tutto per rendere legali le decisioni.

Sarebbe accaduto lo stesso con qualsiasi governo al potere ... anche con la destra ... anche con un dittatore.

Seguiamo le indicazioni della scienza e non diamo corda a chi vuole speculare politicamente su questo disastro. IGNORIAMOLI !!! Non mettiamo i "mi piace" sui loro post.

Consideriamo che, se una famiglia media di 4 persone per mangiare spende circa 500-600 euro al mese, con 215.000 euro mangiano 360-430 famiglie per un mese.

Ee è una misura che, se necessario, sarà rifinanziata.
 
 
#12 Pippetto 2020-04-02 06:32
A quando una donazione del Sindaco, degli Assessori e del Presidente del Consiglio?
Continuano a chiedere aiuti a noi cittadini ma loro quando aprono il portafogli?
 
 
#11 Rabbrivido 2020-04-01 16:01
Questa volta Rabbrivido decisamente. Sul profilo social personale del presidente del consiglio a proposito dei soldi o dei buoni spesa che saranno consegnati a nostri concittadini bisognosi il Presidente dice testualmente "Li daremo". Cara redazione, le pongo una domanda, a che titolo un presidente del consiglio comunale può occuparsi di soldi pubblici? A che titolo un Presidente del consiglio comunale si arroga il diritto di dire Li daremo, li faremo a chi e chi sono Li ovvero gli altri che daranno questi soldi???? Non sono forse i servizi sociali che hanno gli strumenti x distribuire tali soldi??? Dopo un'affermazione del genere un Sindaco non dovrebbe immediatamente chiedere le dimissioni di un presidente del consiglio che si arroga compiti che non gli competono????

La Redazione
Probabilmente avrà utilizzato (impropriamente?) il così chiamato "plurale maiestatis", che spesso viene utilizzato (sempre impropriamente?) in questi casi di emergenza, in considerazione del fatto che il compito di individuare e chiamare gli aventi diritto è solo ed esclusivamente del terzo settore, cioè dei "Servizi Sociali", che da anni seguono i nuclei familiari in palese difficoltà. Anche se, con l'introduzione del reddito di cittadinanza, gli stessi dovrebbero essere diminuiti. I vari decreti, tra l'altro, evidenziano che da talune misure messe in campo sono esclusi quelli che già beneficiano di aiuti statali, come il Rdc/Pdc, Naspi, CIG, CIS e varie. Ci auguriamo che in merito ci siano i dovuti controlli affinchè gli aiuti vadano esclusivamente agli aventi diritto, per legge, e non grazie a personali favoritismi di chicchessia.
Buona giornata a tutti.
Donato Stoppini
 
 
#10 Cittadino pensante 2020-04-01 13:47
Dalla lettura dei social si apprendono molte cose, ad esempio che 50 cittadini chiamino un politico locale perché in grave difficoltà economica e che questo politico aspetti fiducioso che arrivino quei 215 mila euro che il governo ha promesso al comune di Gioia del colle, quei soldi che lo stesso politico definiva briciole. Caro politico......... il cittadino non deve chiamare il politico ma recarsi presso gli uffici comunali preposti (assistenti sociali), comprovare il suo stato di necessità attraverso documenti reali e se comprovato il suo stato di necessità ottenere tutto e dico e sottolineo tutto quello che la legge deve dargli per avere una vita dignitosa. Quindi, qualora riceva ulteriori telefonate si preoccupi di dirottarli presso gli uffici preposti in alternativa potrebbe fare delle donazioni personali.
 
 
#9 Rabbrivido 2020-04-01 12:26
Buongiorno, il nostro pardon il vostro Capitano, Poeta, e adesso guerriero presidente del Consiglio Comunale...., sui social sembra quasi lamentarsi che non siano ancora arrivati i 215 Milaeuro promessi dal governo e si dichiara fiducioso. La capisco Presidente, il governo dovrebbe avere la stessa celerità avuta da chi si è aumentato Legalmente lo stipendio, ma anche noi cittadini gioiesi auspichiamo da parte Sua uguale celerità nel farsi promotore al fine di donare due mensilità che state percependo senza che al momento il consiglio comunale ad eccezione del sindaco stia producendo alcuna attività. Lei si è apostrofato quale guerriero, ebbene ad un guerriero non si chiede di morire in battaglia ma si chiede di togliersi l'armatura e di darla al soldato ferito. Pertanto dimostri il tanto decantato coraggio da guerriero e si faccia promotore presso i suoi colleghi consiglieri per la donazione delle due mensilità. Prima di chiedere al popolo di donare al popolo sia Lei in quanto politico a dare il buon esempio.
 
 
#8 Luiggi 2020-04-01 11:40
Amministrazione visto che lavorate poco, lasciate il vostro stipendio e aiutate chi ha bisogno. così come ho letto siete tutti benestanti Non avete bisogno dei nostri soldi non avete bisogno di essere mantenuti da noi cittadini. In questo periodo così doloroso svuotate le vostre tasche gli aiutate chi ha bisogno.
 
 
#7 SEMOLO 2020-03-31 18:36
Facciamo subito le pulci: chi ha bisogno della spesa che fa?
Va a mettersi in coda in via Arciprete Gatta dai servizi sociali? Aspetta che venga "valutato" dai suddetti signori/e in base a che?

Conoscenze politiche?
 
 
#6 Indignata gioiese 2020-03-31 10:07
Lo spero di vero cuore che il ns sindaco e company faccia buon uso dei soldi.......poi nn capisco perché dobbiamo continuare a sacrificarci facendo raccolta di cibo dai supermercati.....offrissero gratuitamente i supermercati e chi in questo momento non conosce la crisi dove sta....basta chiedere sempre ai cittadini solidarietà,sono stanca.....
 
 
#5 Antonio55 2020-03-30 20:05
Pure questa una falsa comunicazione come quella del mercato?
 
 
#4 io sono 2020-03-30 13:49
grazie conte!
 
 
#3 Roby 2020-03-30 11:35
Spero che questi soldi sia distribuiti in modo oculato, tale da poter fare in modo che aiutino chi è veramente in difficoltà e che non vi siano furbastri che risultano nullatenenti, ma lavorando in nero hanno introiti da far impallidire chi lavora in modo onesto. (Qualche muratore e meccanico o artigiano).
 
 
#2 Don Chisciotte 2020-03-30 10:14
Al netto delle polemiche che qualche illustre "politico" locale continua a fare!
215,000 euro è una bella cifra che consentirà ai bisognosi il sostentamento per i prossimi giorni.
 
 
#1 Cittadino qualunque 2020-03-30 10:13
E pensare che il presidente del consiglio comunale ritiene 400 milioni di euro briciole (fonte profilo social). Bhe certo, non sono tanti ma sono quelli che in questo momento lo stato può dare, certo potevano esserci i 100 miliardi che ogni anno vengono evasi, certo potevano esserci i 49 milioni che qualcuno ha pensato bene di fare sparire, certo poteva esserci quella piccola somma di denaro riguardante l'aumento di stipendio che in un comune con le casse vuote è stato accordato ai componenti del consiglio comunale. Si ricordi che i soldi non sono mai briciole e che 215 mila euro se distribuiti solo a chi ne ha veramente bisogno e non in maniera clientelare possono aiutare famiglie in difficoltà a superare questo momento particolare. Comunque se vuole può sempre aumentare la cifra corrisposta a Gioia del Colle donando due mensilità del suo stipendio da presidente del consiglio visto che i lavori sono sospesi e che sarebbe opportuno e doveroso rinunciarvi.
 

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