“A Gioia ci si ammala facilmente. Forse certe sciagure ce le meritiamo”

ospedale di venere reparti chiusi

sfogo di un cittadino"Cara Redazione,

Sono qui a scriverti, perché non basta un diario qualsiasi per contenere il mio sfogo personale. Lo sfogo di un cittadino che in questo periodo sta vivendo la preoccupazione per le condizioni di salute dei propri cari.

Non posso puntare il dito contro nessuno perché è difficile trovare un determinato colpevole, ma posso dire con molta certezza che negli ultimi anni, qui a Gioia, ci si ammala facilmente.

Vedo un paese attivo e partecipe alle feste, piuttosto che un paese attivo e preoccupato sui problemi in cui versa.

Beati voi che riuscite a non pensarci... io sono triste, ho tanta preoccupazione, la stanchezza di chi in queste ultime settimane ha trascorso più tempo in ospedale accanto ai miei cari, invece che a svolgere normalmente la propria vita.

Beati voi che scendete per strada e vi impegnate per le cose più futili piuttosto che per quelle serie... così tanto impegnati che non siete più da anni né padroni della vostra salute, né padroni del vostro ambiente.

Il male, intanto, spara alla cieca e colpisce di giorno in giorno un cittadino qualsiasi, come fosse un bersaglio in modo del tutto casuale. Ieri ha colpito Tizio, oggi colpisce Caio, domani colpirà Sempronio.

Nel frattempo, la città continua la sua vita apparentemente disinteressata ai veri problemi.

Fin quando non si diventa bersagli di questo tiro alla cieca, il problema sembra non essere rilevante. Forse, per questo motivo in questo periodo, spesso ho realizzato in maniera seppur frustrata, che certe sciagure ce le meritiamo.

Ci meritiamo questo tiro casuale al bersaglio perché siamo spettatori conniventi di un grosso sistema, che abbraccia svariati campi e pullula grazie - soprattutto - alla scarsa attenzione che dedichiamo noi stessi, semplici cittadini, che fino a quando godono della rispettiva salute, non pensano che andando di questo passo, potrebbero fare la stessa identica fine di chi vive accanto. Quando viene colpito chi non merita queste disgrazie è un'ingiustizia.

È un'ingiustizia maggiore, quando matura da tempo la consapevolezza che se le persone si ammalano giorno dopo giorno, significa che c'è qualcosa che non va.

Ma se alla fine non ci si rende conto di questa situazione, se non ci si attiva umilmente e senza inseguire tornaconti di alcun genere, per salvaguardare la nostra salute ed il nostro ambiente... chi è causa del suo mal, continui a piangere sé stesso.

Grazie per l’attenzione".

Cittadino Gioiese