Domenica 12 Luglio 2020
   
Text Size

Sperimentazioni ITEA e CCA. Più controlli e chiarezza/video

cimniere-itea

video-1579346868_Moment4C’è chi si dissocia e dopo aver lanciato la pietra nasconde la mano e chi contraddice quanto da noi denunciato con foto e video che testimoniano il funzionamento non di una, ma di ben due, c'è chi sostiene siano tre, ciminiere presso lo stabilimento ex Ansaldo di Gioia nella giornata di martedì 14 gennaio 2020, pubblicando dichiarazioni provenienti dalla direzione (quella dell’Itea Spa, ma chi di preciso si assume la responsabilità di quanto dichiarato?) in evidente contrasto con quanto percepito da ben due sensi: vista e olfatto, come testimoniato dai residenti.  

Come stanno esattamente le cose? Il Comitato nascente ha preso provvedimenti? L’Amministrazione ed il sindaco Mastrangelo, responsabile della salute dei cittadini, hanno richiesto controlli da parte della Forestale e dei Carabinieri e misurazioni in loco dell’Arpa? Ricordiamo che proprio i Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Bari nel febbraio 2019 misero sotto sequestro l’impianto Isotherm Pwr, gestito da quindici anni dalla società Itea Spa all’interno della AC Boylers Spa di Gioia del Colle (ex Ansaldo e Termosud), dopo che vennero rinvenuti fanghi acidi, residui di reazioni chimiche industriali ed una serie di composti cancerogeni e mutageni del feto materno. Fonti attendibili hanno dichiarato che si è trattato di un “sequestro con facoltà di utilizzo”, il che spiegherebbe il funzionamento della ciminiera incriminata, accensioni di cui comunque andava dato preavviso.

Alla luce dei dati forniti dalle analisi del professor Roberto Cazzolla Gatti sull’incremento esponenziale di mortalità per tumori [Decessi per tumore a Gioia. Risultati primo studio epidemiologico] e sulla presenza di inquinanti chimici nell’aria rilevati dalla stessa Arpa [Gioia del Colle. Rilevazioni ARPA. Facciamo un po’ di chiarezza!], si invita il sindaco Mastrangelo che all’epoca espresse il proprio dissenso nei confronti della sperimentazione, ad attivarsi senza perdere ulteriore tempo. Se la Regione e la Asl non rispondono e fanno “orecchie da mercante”, un sollecito è d’obbligo. E’ passato più di un mese dalla richiesta di convocazione da parte dell’opposizione del Consiglio comunale monotematico protocollata il 23 dicembre per discutere di salute e ambiente. E intanto ogni giorno è un bollettino di guerra: non si contano più i casi di persone, molte delle quali giovani madri, che scoprono di avere un tumore, e tacciare di allarmismo o terrorismo ambientale in un simile contesto, vuol dire essere fuori dalla realtà. mezzo rilevamento inquinamento

Stando a quanto dichiarato dalla “direzione”, dal giugno 2018 non si “sperimenta” più nulla nell’Itea, tenuta fin dal suo insediamento a comunicare ogni accensione. Sarebbe anche il caso di chiedere al Centro Combustioni Ambienti (CCA), azienda che da decenni effettua sperimentazioni sulla fiamma, per produrre energia tramite la combustione, cosa esattamente viene bruciato nella sua area sperimentale di circa 15000 mq, e con quali permessi.

Ricordiamo, inoltre, che in questo mese scadono le autorizzazioni ambientali e che fino a quando non sapremo cosa esattamente viene bruciato da decenni su Gioia, l’attenzione va tenuta alta. Massima cautela, quindi, da parte di Comune e Regione, nel rilasciare permessi. Se poi le emissioni dovessero risultare altamente salubri e non dovessero aver nulla a che vedere con l’incremento di inquinamento chimico, malattie respiratorie e tumori, saremo i primi a ricrederci.

Ai cittadini che risiedono in zona un suggerimento: se notate emissioni sospette o anche a fronte di un ragionevole dubbio, chiamate gli agenti della Forestale e i carabinieri affinché possano fare accertamenti in flagranza ed appuntate le date delle emissioni di fumi dall'impianto così da poter poi verificare cosa la centralina Arpa ha rilevato in quel momento. Infine, ai nostri amministratori e a chi di competenza un consiglio: di far effettuare delle rilevazioni del suolo e sottosuolo, non solo alla qualità dell’aria.

Commenti  

 
#9 Giuli 2020-02-01 14:35
È fisiologico che ad una certa età la memoria cominci a dare forfait ma che questa fallisca invertendo nomi ed amministrazioni è patologico!
Pare che cruciverba aiutino moltissimo a migliorare fisiologia e patologia inerenti alla memoria......
 
 
#8 tenebrone 2020-01-31 15:39
X redazione
sono pessimista sulle possibilità di intervento dei carabinieri forestali se chiamati dai cittadini.
La caserma della forestale è a due passi dall'impianto, ed ha sia la vista sulle ciminiere, e sia ne subisce i fumi quando sottovento. Se si girano loro dall'altra parte... :-(

La Redazione
Rispettiamo il tuo pensiero, ma siamo ottimisti. I nostri concittadini iniziano a prendere coscienza dei loro diritti e sulla voglia che stessi possano e debbano essere rispettati. Non sempre i Forestali possono intervenire di loro iniziativa se le norme prevedono una denuncia, a volte anche anonima. Ci auguriamo che dopo il sequestro ci sia una maggiore responsabilità e "collaborazione" nella difesa dei diritti alla salute e alla sicurezza dei cittadini.
Saluti
 
 
#7 PAGLIACCIA 2020-01-31 14:26
Tonia Scarnera le converrebbe studiare bene i regolamenti. I comuni NON hanno potere autorizzativo!

La Redazione
Questo è vero, almeno in questo caso. Infatti, le autorizzazioni sono state date dalla Provincia, prima (divenuta Città Metropolitana), e dalla Regione, poi. Non avranno il potere autorizzativo, ma hanno quello "ostativo", quello cioè di mettersi di traverso, con l'aiuto della popolazione, se le stesse autorizzazioni mettono a rischio la salute e/o la sicurezza dei cittadini.
Saluti
 
 
#6 Uomodellastrada 2020-01-31 13:38
La sig.ra Scarnera non perde occasione per diffamare. L'amministrazione Lucilla non poteva autorizzare nulla. I comuni non hanno potere autorizzativo in questi casi.
 
 
#5 Tonia Scarnera 2020-01-31 12:46
Pagliacci
Consapevole di mentire su dati di fatto. Non devo indignarmi di niente, visto e considerato che l'amministrazione comunale è in attesa delle misurazioni da parte dell'Arpa, ma con misuratori adatti, non quelli per rilevare l'inquinamento stradale. Non crede che bisognerebbe arrivare in consiglio comunale con dati concreti e non senza nulla in mano? So che siete stati sempre abituati a questo modo di fare, non per niente, l'autorizzazione data all'Itea è arrivata un giorno prima della risposta Arpa.
N.B. non sono di quell'area politica, ma sono di qualsiasi area politica che governi bene, risponda ai bisogni del cittadino e dialoghi con la città.
 
 
#4 PAGLIACCIA 2020-01-31 06:16
Signora Scarnera come vede la Redazione le ha dato la risposta che solamente chi non vuole vedere, non vede.
Signora Scarnera la prossima volta si informi meglio cosi' evitera' brutte figure, e come dice il detto popolare E' MEGLIO TACERE E DARE L'IMPRESSIONE DI ESSERE "POCO ATTENTI" CHE NON PARLARE, E TOGLIERE OGNI DUBBIO.
La saluto ricordando solamente che aspettiamo con ansia che Mastrangelo e Capano indicano, ormai da piu' di un mese, il consiglio comunale monotematico.
Ma vedo che lei non si indigna per questo, forse perche' i due politici citati prima fanno parte della sua parte politica, e continua invece ad attaccare gli unici che, mi smentisca con le date, non hanno MAI fatto fumare le ciminiere di Itea.
 
 
#3 Tonia Scarnera 2020-01-30 23:54
X PAGLIACCI
25/1/2017 Il Sindaco Lucilla, congede l'autorizzazione a Itea per la sperimentazione, nonostante il piano regolatore vietasse l'insediamento in quella zona di impianti per la produzione di sostanze nocive.
26/1/2017 l'Arpa sconsiglia il rilascio di autorizzazione all'Itea.

La Redazione
Il Piano Regolatore è in vigore dagli anni '70. Itea e CCA fanno sperimentazione da decenni. Da chi hanno ricevuto le autorizzazioni? In quanto all'Arpa, quel parere era indirizzato alla regione Puglia, e fu espresso in data successiva al rilascio da parte dell'amministrazione Lucilla del parere urbanistico condizionato però alla "non nocività dell’impianto". Questo solo per trasparenza e correttezza nei dati, non certamente perchè condivisi o per avallarli.
Saluti
 
 
#2 PAGLIACCI 2020-01-30 18:37
Ma anche Capano e Gallo, non solo Capurso!
E che si ricordi sempre, fateci caso: con Lucilla e Cuscito, Itea non fumava.
Questi sono i fatti!
E rimane un fatto che Mastrangelo e Capano ancora non si preoccupano di fare un consiglio monotematico come chiesto dall'opposizione!
Pensiamo ai falo'
 
 
#1 Nicola A. 2020-01-30 17:23
ASSESSORE all'ambiente FILIPPO CAPURSO, se ci sei...... batti un colpo e impegnati..... che lo stipendio ti è stato raddoppiato.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.