Martedì 12 Novembre 2019
   
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Gioia del Colle. Scramble di due caccia Eurofighter dal 36° Stormo

eurofighter 36° stormo

eurofighter sramble 36 stormo “Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati poco dopo le 15 dalla base aerea del 36° Stormo di Gioia del Colle per intercettare un velivolo Boing777 della compagnia SAUDI AIRLINES che durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale aveva perso il contatto radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo (ATC).

Il velivolo civile, partito da Parigi Charles de Gaulle, era diretto a Jeddah, in Arabia Saudita. L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – è stato dato dal 22° Gruppo Radar AM di Licola (NA) su delega del CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), ente NATO responsabile d’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.Il personale del 22° Gruppo Radar ha immediatamente fornito ai piloti dei due caccia in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che non rispondeva alle chiamate radio.

Giunti nell’area interessata, i due caccia F-2000 Eurofighter del 36° Stoeurofighter caccia 36 stormormo hanno identificato il velivolo civile per la prevista VId (Visual Identification) e dopo aver accertato che non ci fossero condizioni di emergenza, lo hanno scortato fino al confine dello spazio aereo nazionale.

Tre sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani. Nella catena di difesa aerea NATO fanno parte anche l’11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo Radar di Licola (NA), i cui controllori che hanno il compito di avvistare e identificare tutto il traffico aereo che opera nello spazio aereo nazionale e controllare gli assetti della Difesa Aerea per intercettare le potenziali minacce aeree”.

foto repertorio

 

Commenti  

 
#3 Sannace 2019-09-02 16:21
Mutatis mutandis...annunciare uno scramble è come annunciare le sortite di una volante dalla caserma. Tanto ce ne accorgiamo tutti dall'abnorme inquinamento acustico
 
 
#2 vincenzo 2019-09-02 14:42
Grande maresciallo Mandola. Vero non si diceva niente tanto tempo fa.....
 
 
#1 mandola Mario 2019-09-01 19:03
Una volta era tutto riservato oggi invece....
 

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