Sabato 24 Agosto 2019
   
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OGGI SI RICORDANO LE VITTIME GIOIESI DELL’ATR 72

disastro atr72 capo gallo

disastro ATR72 commemorazione Mercoledì 7 agosto alle ore 18.00 l'Amministrazione comunale ricorderà - insieme a chi vorrà partecipare - le vittime gioiesi dell’ATR 72 che 14 anni fa persero la vita: Maria Grazia Berenato, Antonella Capurso e Francesco Scarnera, cui è dedicata la stele ospitata nei giardini di via Paolo VI, di recente intitolati ad Antonio Donvito.

Ieri, 6 agosto alla commemorazione tenutasi a Bari nel parco Perotti l’assessore all’Urbanistica Maria Paola Valentini ha rappresentato la città. Con queste parole pubblicate sulla sua bacheca face book ha ricordato le vittime: “Un compianto moderato è un diritto dei morti; un dolore eccessivo è nemico dei vivi”. [William Shakespeare]

Nessuno pensi di lenire il dolore di chi è qui a commemorare tra le lacrime i 14 pugliesi che hanno visto in pochi attimi la gioia della prospettiva di una vacanza tanto agognata trasformarsi in terrore.
Niente potrà colmare il vuoto che ha squarciato come un boato la vita di chi è rimasto a ricordare.
Non c'è parolnaufragio atr72a che possa lenire una ferita che dopo 14 anni non riesce a cicatrizzarsi.

Gioia del Colle, di cui rappresento l'Amministrazione, stringe in un abbraccio i suoi concittadini colpiti da questo dolore che non troverà mai pace.”

I familiari delle vittime presenti hanno chiesto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di non concedere alcuna grazia alle sette persone condannate per il disastro aereo di Capo Gallo, che il 6 agosto 2005 causò la morte di 16 persone (14 pugliesi) e il ferimento di altri 23 passeggeri.  Rosanna Albergo Baldacci, madre di una delle vittime e presidente dell'associazione Disastro Aereo di Capo Gallo, che riunisce le famiglie dei passeggeri morti nell'ammaraggio del volo Bari-Djerba al largo delle coste di Palermo, non ha partecipato fisicamente alla cerimonia ma ha mandato un testo scritto che è stato letto dagli altri familiari presenti. Per loro è "inaccettabile" la richiesta di grazia avanzata da piloti, tecnici e dirigenti della Tuninter, condannati per disastro colposo, omicidio plurimo colposo e lesioni gravissime colpose.naufragio atr72

Di seguito l’accorato scritto di Tonia Scarnera, zia di Francesco.

“E anche quest'anno è arrivato. Siamo al 14 anno, da quel maledetto sabato pomeriggio. Una vacanza come un'altra, spiagge incantevoli mai raggiunte. Viaggio e vacanze appena cominciate, finite alle 15.35 con un tuffo in mare mal riuscito. Neanche buono a poter fare il bagnino quel pilota da quattro soldi, come tutto il resto. Aereo giubbino di salvataggio e quant'altro. Neanche buoni a montare un misuratore di carburante, scambiare il 42 con il 72. E il pilota con 10 anni di volo, che non sa neanche quanto carburante consuma la sua carretta da Bari a Djerba. E intanto mentre il primo motore si spegne e il secondo lo segue a ruota, mentre il personale di volo cerca disperatamente di aiutare i passeggeri, pilota e co-pilota inneggiano Allah, incuranti dell'invito dell'aeroporto di Palermo ad effettuare un atterraggio di emergenza. Àllah misericordioso… Àllah il grande! E giù con un ammaraggio, che un pivellino del volo avrebbe fatto meglio. tragedia ATR72 anniversarioÀllah è stato misericordioso con un assassino, ma non ha protetto tante giovani vite, che volevano semplicemente godersi una breve vacanza. Àllah continua a proteggerli...ma per quanto ancora? La prossima volta, quando toccherà a lui, non ci sarà più l'eroe che lo salverà. Sarà ripescato il suo corpo? Potrà avere degna sepoltura o dovranno fare l'esame del DNA, per poter accertare l'identità, esattamente come è successo ad una giovane vittima, ripescata dopo un mese, e del suo corpo non restava più niente. E la mamma sul porto ad aspettare il corpo dilaniato del suo povero figlio. Oggi, ricorderemo ancora quei fatti, oggi non abbiamo ancora visto gli assassini dietro le sbarre a scontare quelle ridicole pene. 6 anni e 8 mesi, 6 anni. Contro i 5 di una bambina. Contro sogni infranti. Contro famiglie distrutte. Oggi hanno anche il coraggio di chiedere la grazia. Oggi loro hanno fatto carriera. Quella dei nostri cari è finita in mare. Principi, convenzioni, rogatorie rifiutate, estradizioni mai avvenute. L'Italia, un governo zerbino. Non ha a cuore neanche i suoi giovani cittadini. Non ha a cuore 16 famiglie che ancora oggi chiedono giustizia. Non resta che portare ancora una volta un fiore, sotto quella stele dove sono incisi i 16 nomi. Un bacio a tutti...un abbraccio forte a voi, Francesco, Antonella e Maria Grazia... sempre nei nostri cuori.”

 

Commenti  

 
#4 Arturo 2019-08-08 14:44
Mai visto un Presidente del Consiglio cosi' vestito in una cerimonia di commemorazione funebre! Mai!
 
 
#3 Asia 2019-08-08 12:38
Nn sapevo che x delle circostanze
Tragiche si lasciano borse e zaini, mi chiedo ma lei indossa un costume?ma nn scherziamo DELUSO ...LEI IN QUELLA CIRCOSTANZA TRAGICA DOVEVA FARE IL SUO DOVERE, NN GUARDARE COME SONO VESTITI GLI ALTRI...
 
 
#2 Deluso 2019-08-08 08:18
Poteva vestirsi meglio Vito Etna! Lo zainetto blu in circostanze tragiche.! Ma per piacere! Nemmeno rispetto per le commemorazioni! Ormai siamo tornati ad essere il paese delle banane
 
 
#1 Giovanna 2019-08-07 10:05
NON DIMENTICATE IL DOLORE CHE HA COLPITO ANCHE IL POVERO RAGAZZO SALVATORE CETOLA ABBIATE RISPETTO ANCHE PER LUI..
 

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