Lavoratori sfruttati. Partito Comunista invita ass. Capurso a relazionare

sfruttamento lavoratori stranieri

sfruttamento lavoratori stranieri“A pochissimi giorni dalla scoperta nelle campagne gioiesi di un grave episodio di sfruttamento ai danni di un lavoratore di origine indiana, stamane apprendiamo tramite un comunicato diffuso a mezzo stampa del comando provinciale dei Carabinieri della sezione Ispettorato del Lavoro, l’arresto in flagranza di reato di due imprenditori agricoli che impiegavano come pastori e stallieri per bestiame due uomini, uno di origine indiana e l’altro gambiano, in totale condizione di sfruttamento e in alloggi ricavati all’interno di una stalla. Percepivano 1.50 euro all’ora per 12 ore giornaliere e senza riposo settimanale il tutto aggravato da assenza di contratti lavorativi e permessi di soggiorno.

SCHIAVI. Non troviamo altra definizione per descrivere le condizioni umane di due (tra tanti) lavoratori che accettano qualsiasi tipo di lavoro pur di strappare una misera possibilità di sopravvivenza. La Task Force dei Carabinieri continuerà a verificare le condizioni di centinaia di uomini e lavoratori, invisibili per troppi anni, nelle aziende agricole zootecniche dell’agro gioiese e della Murgia in generale.

Il Partito Comunista rivolgendosi all’attuale amministrazione denuncia inoltre la diffusione anche di fenomeni di ricerca di manovalanza che avviene sotto gli occhi di tutta la città al mattino in ben individuati punti di ritrovo diventati mercati di braccia, e di verificarne la regolarità.

Invita inoltre l’Assessore leghista Capurso, a relazionare sul fenomeno dello sfruttamento nelle aziende agricole gioiesi e a spiegare poi se davvero gli imprenditori agricoli debbano essere esenti da provvedimenti in seguito ad accertamento di caporalato nella ricerca di braccianti.

Con forza inoltre intende spronare TUTTI I LAVORATORI alla lotta per la riconquista dei diritti, lavorativi e sociali, senza cadere nella lotta tra poveri e tra lavoratori di diverse nazionalità, per raggiungere l’unità di lotta contro lo sfruttamento e gli episodi di sopruso. AD UGUALE MANSIONE UGUALE SALARIO è la prima delle soluzioni per l’attuale situazione lavorativa contro ogni deriva reazionaria, classista e razzista”.

Partito Comunista sez. di Gioia del Colle