Lunedì 21 Ottobre 2019
   
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Gioia del Colle. Scoperti lavoratori sfruttati. Arrestati due datori

arresto rapinatori

Noicattaro. Arresti front “I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, da diversi giorni impegnati sul territorio della provincia di Bari con una “task force” dedicata al contrasto del fenomeno della intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro, hanno arrestato in flagranza di reato due imprenditori agricoli,  S.G.B. e B.A.M.., rispettivamente di anni 43 e 73, proprietari di una azienda a conduzione familiare dedita all’allevamento di bovini e alla commercializzazione di prodotti agricoli, per il reato di sfruttamento del lavoro e violazioni della normativa sulla tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, nonché per l’impiego di manodopera in nero e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel corso di diversi servizi di osservazione effettuati presso l’agro di Gioia del Colle, zona notoriamente florida per la produzione di prodotti agricoli e caseari, fin dalle prime luci dell’alba veniva notata una intensa attività presso una antica masseria di notevoli dimensioni. Nello specifico alcuni operai laboriosi, fra pastori, stallieri e addetti alla mungitura, si adoperavano per il governo di centinaia di capi di bestiame.

I militari decidevano, quindi, di procedere ad un controllo al fine di verificare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori. Emergeva così che i titolari dell’azienda, in realtà, mantenevano gli operai in condizioni di totale sfruttamento. In tale stato erano infatti tenuti due extracomunitari, un gambiano di 26 anni ed un indiano di 30, i quali lavoravano dalle 10 alle 12 ore al giorno, al costo di 1,50 euro circa all’ora, in violazione dei contratti nazionali che prevedono, per le stesse mansioni, una paga di 9 euro circa. Oltre alla sotto remunerazione i due pastori non godevano di alcun beneficio o agevolazione riservata a coloro che svolgono lavori di tale “intensità”. Infatti non usufruivano di riposo settimanale  (uno di essi addirittura non riposava da 4 mesi), e non avevano avuto la minima formazione sui rischi per la salute e sicurezza ai quali si espone il lavoratore per simili mansioni: ovviamente non erano stati sottoposti nemmeno alla prescritta visita medica, finalizzata ad accertare le condizioni di salute in relazione all’incarico. Pertanto, venivano contestate ai titolari dell’azienda agricola, oltre ai più gravi delitti di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, al  divieto di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno (art. 12, 22 d.l. 298/1998), e lo sfruttamento del lavoro (art. 110, 603 bis c.p.), anche  l’omessa formazione dei dipendenti sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e mancata valutazione delle condizioni di salute in relazione all’impiego (artt. 18, 36, 37,  d.lgs 81/2008); il divieto di retribuzione mediante pagamenti non tracciabili (art. 1 co. 910, 913 l. 205/2017) e l’impiego di lavoratori subordinati “al nero” (art. 3 d.l. 12/2002).

Ad accentuare la condizione di sfruttamento è stata anche la situazione alloggiativa, ovvero un locale ricavato in una stalla, alla presenza degli animali, nel quale i due extracomunitari dormivano e si cambiavano, mentre per i servizi igienici era stata allestita una camera limitrofa ad una stanza utilizzata per la mungitura. Spesso decidevano di lavarsi direttamente con l’acqua estratta dal pozzo utilizzato per la fattoria.  Una condizione igienica che il personale ASL non ha esitato a definire assolutamente precaria, dal punto di vista igienico.

Tali condizioni erano state accettate dai extracomunitari, in quanto bisognosi di lavorare al fine di mantenere le proprie famiglie, alle quali inviavano tutto il denaro guadagnato per mezzo dei loro datori di lavoro.

Per i due titolari dell’azienda sono così scattati gli arresti domiciliari disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, la sospensione dell’attività e comminate sanzioni amministrative e pecuniarie superiori ai 100.000,00 euro

Continuano le indagini dei Carabinieri per accertare, presso le masserie, analoghe condizioni di sfruttamento”.

[Comando Provinciale Carabinieri Bari]

 foto di repertorio

Commenti  

 
#20 Incavolata 2019-08-05 12:06
Ma caspita come fate ancora a credere a tutto quello che leggete che delusione ma voi le conoscete queste persone ?Non fate i bravi solo a giudicare
 
 
#19 Zorro 2019-08-05 10:50
X Carla... è come dire che bisogna arrestare le commissioni di concorso che hanno promosso funzionari pubblici che sono sotto inchiesta per tangenti e quindi destituiti da particolari incarichi...

.
 
 
#18 Cosma 2019-08-05 08:59
1,50 euro all'ora???
Pena:10 anni di carcere.
Questo è schiavismo!!!
 
 
#17 Lo sparviero 2019-08-05 08:33
Potrei fare decine di nomi di imprenditori che sfruttano questi poveri disgraziati. Noi gioiesi ci chiamano "giudei" e a buon ragione. Fino a quando non cambiamo mentalità il nostro paese andrà sempre più in rovina e nessuno ci salverà più.
 
 
#16 Lo sparviero 2019-08-05 08:25
Bene fanno i carabinieri a controllare il territorio, ma questo è la punta di un iceberg di un sommerso piuttosto diffuso nel territorio. Imprenditori di pochi scrupoli sfruttano questa povera gente per sete di guadagno forti anche di avere a disposizione maniera a bassissimo costo, cosa impensabile qualche decennio prima.
 
 
#15 Zorro 2019-08-05 07:39
...e i commercialisti,amministratori condominio,farmacie,studi medici,avvocati,notai quando li controlliamo?
 
 
#14 Carla 2019-08-05 05:27
Dovrebbero arrestare in primis chi favorisce questi illeciti: le ong negriere che favoriscono "la tratta degli schiavi".Se importi clandestini non puoi scandalizzarsi se lavorano clandestinamente...
 
 
#13 Incavolata 2019-08-04 15:56
Io posso dire che siamo tutti facili a giudicare,ma cosa sappiamo di questa gente io li conosco bene e vi posso assicurare che sono persone per bene .l unico loro errore è stato tenere l indiano senza documenti,ma non cera nessun schiavismo tanto che poi gli operai sono rientrati in azienda di loro iniziativa .Però loro sono stati costretti a mandarli via per il motivo che l azienda ora non può assumere operai
 
 
#12 MALPENSANTE 2019-08-04 07:55
Buongiorno ho la vaga impressione,che alcuni vedono troppi Film del Genere FANTASY,o quei film della MARVEL popolati da super Eroi dotati di super poteri,o popolati da streghe,maghi e fattucchiere,Harry Potter insegna,farebbero bene a cambiare genere,sono convinti che come i personaggi suddetti i nuovi Amministratori,insediati da pochissimi mesi,abbiano dei poteri straordinari e magici,e.......fateli lavorare.

La Redazione
Nulla di nuovo sotto il nostro cielo. Più o meno quello che sostenevano i "fan" delle precedenti amministrazioni. E potrebbe essere anche legittimo, è il gioco delle parti, ma non per quelle che fin dall'inizio si sono presentate come competenti. Non dopo le debacle delle precedenti amministrazioni e i successivi periodi commissariali. Di tempo per "studiare" i rimedi per risolvere i problemi ce n'è stato sempre in abbondanza. E se nonostante tutto ciò non si risolvono un motivo ci sarà, dato che i problemi sono più o meno sempre gli stessi.
Saluti
 
 
#11 Filippo28 2019-08-04 06:51
Niente di nuovo, succede da sempre...prima erano i gioiesi sfruttati e adesso anche gli extracomunitari. Non cambia niente è nel dna di Gioia “l’ignorazzismo”, ma in generale dei pugliesi...A agioia poi, se hai quattro soldi entri nella casta superiore (o meglio credono di entrarci), cioè a Gioia il figlio del medico o del mozzarellaro, è quasi impossibile che possa frequentare il figlio dell’operaio. In ogni caso si conferma un paese mediocre.
 
 
#10 The jakal 2019-08-04 06:49
Scusate, ma ETNa, il sindaco, la serra, donvito, capurso, nulla hanno da dire in merito a questo argomento indegno e vergognoso..............?
 
 
#9 Giggino 2019-08-03 16:47
Per questi comportamenti non ci sono attenuanti. Non chiamateli imprenditori, perché sono arraffoni e sfruttatori. Gli imprenditori sono coloro che con sacrificio, dedizione e rigore morale combattono ogbi giorno per far vivere la propria impresa e i propri collaboratori, nel rispetto delle norme giuridiche e morali. Chiedo alla redazione perché non pubblicare i nomi visto che sono maggiorenni e colti in flagranza di reato? Perché garantire l'anonimato a questi vili individui?

La Redazione
Trattasi di comunicati ufficiali.
Saluti
 
 
#8 Kevin 2019-08-03 14:49
Ma il sindaco e' in ferie?
 
 
#7 Dario 2019-08-03 14:48
E Mastrangelo tace! Lui e tutta la sua amministrazione di competenti! Questa e' la seconda retata in 10 giorni!
 
 
#6 paolo 2019-08-03 13:57
Questi sono i nostri bravi imprenditori che, magari parteggiano pure per la lega, formalmente sono contro l'arrivo di disgraziati, ma non disdegnano di accaparrarne qualcuno e tenerlo da schiavo per fare i porci comodi del padroncino. Il dramma è che questa pratica, molto diffusa in agricoltura ma anche in altri settori lavorativi, viene fuori con il contagocce, invece se ci fossero dei controlli a tappeto da parte di ispettori del lavoro e di carabinieri sono sicuro che ne vedremmo delle belle. Siamo un popolo onesto e laborioso a parole e che ci scandalizziamo sostenedo che le malefatte, gli abusi, le evasioni fiscali sono opera sempre degli altri.
 
 
#5 Don Chisciotte 2019-08-03 12:50
Lo sfruttamento dei lavoratori è una delle prerogative previste nel disciplinare per la mozzarella DOC!
 
 
#4 Rabbrivido 2019-08-03 12:37
Io non ci credo, possibile che lavorassero solo 10/12 al giorno, eppure se tralasciassimo le campagne e entrassimo in alcune aziende potremmo constatare che sia a cittadini italiani (padri di famiglia) che extracomunitari ( in questo i nostri pseudo imprenditori non sono razzisti) sono regalati turni da 12/14 ore giornalieri, ovviamente con contratti da 6 ore e paga regolare almeno apparentemente. Ovviamente tutto questo avviene solo per un accumulo di ricchezza smodato a discapito di leggi e dignità umana. Ancora una volta si chiede come mai il sindaco, il consigliere comunale Capurso ed i consiglieri. Comunali Serra e Donvito non facciano un comunicato per stigmatizzare il proprio dissenso verso queste forme di moderna schiavitù, perché credo che voi siate contrari a tutto ciò, VEROOOO?????? Si attende anche un comunicato del sindaco.
 
 
#3 Antonio 2019-08-03 12:24
Sarebbe anche logico e soprattutto ONESTO se si mettessero all'asta alcuni beni e, dal ricavato, si rimborsassero i due lavoratori riconoscendogli paga e diritti non usufruiti, aldilà della loro condizione di clandestini o non.
Che ne dite? Secondo voi, comincerebbero a finire queste situazioni di sfruttamento e schiavismo? Io, dico di SI !!!
 
 
#2 Pinko 2019-08-03 11:58
Bravi carabinieri però se i controlli vengono fatti in tutta la provincia anche nei Bar ristoranti pizzerie non ci sarebbe niente di nale
 
 
#1 Zorro 2019-08-03 11:52
...Lega gioiese fatti sentire ....che ne dici degli schiavisti italiani??? ...li rimpatriamo nelle patrie galere???
 

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