Martedì 23 Luglio 2019
   
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Fallimento da 140 mln. Blitz della GdF alla Fimco, Maiora Group e BPB

fiamme gialle

gdf arresti e sequestri“I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari stanno effettuando alcune perquisizioni locali negli Uffici delle società FIMCO Spa e MAIORA GROUP Spa, con sede legale e amministrativa in Noci, nonché presso la sede della direzione generale della Banca Popolare di Bari, in esecuzione di provvedimenti delegati da questo Ufficio nel contesto di un procedimento penale, incardinatosi a seguito delle procedure di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, RD 16 marzo 1942 n. 267, cui le citate società sono sottoposte, anche a seguito di una istanza di fallimento presentata nello scorso mese di Febbraio 2019 da parte dì un soggetto economico non residente.

Le ipotesi di reato riguardano operazioni di distrazione e dissipazione di cespiti immobiliari, complessi aziendali e partecipazioni societarie, di rilevante valore economico, relative a strutture turistiche della provincia di Bari, in favore di altre società correlate, non soggette a procedura fallimentare e riconducibili agli stessi imprenditori indagati.

Le indagini del Gruppo Tutela Mercato dei Capitali del citato Nucleo P.E.F. hanno consentito di far emergere il ruolo della Banca Popolare di Bari quale principale creditore delle imprese sottoposte a procedura concorsuale, risultate esposte con l'istituto di credito per una cifra di poco inferiore ai 140 milioni di euro, a seguito delle ingenti linee di credito elargite negli anni”.

Ufficio Stampa Procura della Repubblica Bari

“Il blitz è scattato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Bari che indaga su presunte irregolarità commesse dall’imprenditore Giacomo Fusillo  dopo l’ammissione delle due società al concordato preventivo.

Secondo la Procura gli imprenditori avrebbero ceduto le partecipazioni ad altre società a loro stessi riconducibili e non interessate dalla procedura fallimentare. Un’operazione di distrazione di beni dal rilevante valore economico.

Gli imprenditori - Emanuele, Vito, Giovanni e Giacomo Fusillo (i primi tre soci e amministratori di Fimco Spa e Maiora Group Spa di Noci) e Giacomo, figlio di Vito, amministratore delegato delle due società - tra dicembre 2016 e luglio 2018 avrebbero dissipato complessi aziendali e partecipazioni societarie tra cui due rami d'azienda costituiti da uno stabilimento balneare in località Losciale a Monopoli e l'Hotel Cala Ponte di Polignano, in favore della società correlata Soiget Srl.

Stando alle indagini, il 100% del capitale della Soiget sarebbe poi stato dismesso in favore di Giacomo Fusillo e, ancora, il 100% del capitale della Logistica Sud srl sarebbe stato ceduto in favore del fondo 'Kant Capital Fund strategic Business Unit PCC Limited' con sede a Gibilterra.

Per queste condotte ai quattro imprenditori viene contestato il reato di bancarotta fraudolenta. Giacomo Fusillo risponde anche di autoriciclaggio, accusato di aver trasferito il 100% del capitale di Soiget srl - che sfrutta la distrazione di beni dalla Fimco spa - "nella società unipersonale Sesto Elemento srl in modo da ostacolare - si legge nell'imputazione - l'identificazione della provenienza delittuosa". Giacomo Fusillo detiene l'intero capitale di quest'ultima azienda”.[fonte la Repubblica]

 

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