Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Cia Puglia: “Maltempo. Produttori disperati. Governo intervenga”

grandine agricoltori in ginocchio

grandine agricoltori in ginocchio “La mancata apertura della campagna assicurativa agrumi, dopo i danni di questi giorni, avvilisce gli agricoltori che hanno perso il raccolto. I produttori sono disperati. Gli agrumi non saranno risarciti: il paradosso è che la grandine è considerata un'avversità garantita ma nessuna compagnia stipula polizze anzitempo. La politica deve trovare una soluzione e rispondere al grido di dolore del mondo agricolo in ginocchio”.

Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani Puglia, va dritto al punto. La situazione che si è determinata con le grandinate di straordinaria portata delle ultime 24-36 ore, tutte concentrate in una vasta area che va dal Tarantino al Barese fino alla Basilicata, non è sostenibile. La campagna per assicurare gli agrumeti in caso di danni da grandine non è partita in quanto viene ritardata rispetto alle altre colture in considerazione dei tempi di raccolta. Sono state azzerate anche intere piantagioni, raccolti di frutta e verdura sono andati persi, sono stati pesantemente danneggiati vigneti e uliveti.

“Bisogna essere grandine agricoltori in ginocchiochiari - ha aggiunto Carrabba - La questione di cui stiamo parlando è ‘antica’ e risaputa. Noi della CIA Agricoltori Italiani di Puglia l’abbiamo sollevata e risollevata, stiamo lanciando questo grido d’allarme da anni, facendo proposte, spiegando che la legge sulle calamità naturali e il sistema delle assicurazioni per i rischi in agricoltura devono essere cambiati, radicalmente, attraverso una discussione che coinvolga le organizzazioni agricole e recepisca le istanze provenienti da un mondo agricolo esasperato. Non è vero che sappiamo solo lamentarci, chi continua ad affermarlo offende la propria e l’altrui intelligenza, oltre a non capire la portata del dramma vissuto da chi ha visto la distruzione, davanti ai propri occhi, di ettari ed ettari di produzione. Sono stati vanificati investimenti rilevanti, i sacrifici di un anno intero. I produttori di cui stiamo parlando danno lavoro a migliaia di persone. Si tratta di un’economia importante, di giornate di lavoro, di reddito e sostentamento per tante famiglie. Lasciare che questa gente sia costretta a risollevarsi senza il benché minimo aiuto significa essere pronti ad accettare che molte aziende agricole falliscano, chiudano i battenti, lascino a casa i loro lavoratori. Il Governo prenda coscienza di questo stato di cose, trovi le risorse per intervenire sull’emergenza e, subito dopo, convochi le associazioni agricole per discutere le modifiche alla legge sulle calamità e i possibili interventi sul sistema delle assicurazioni contro gli eventi calamitosi”, ha ribadito con forza Raffaele Carrabba.

Gli agricoltori pugliesi aspettano ancora i ristori conseguenti alle nevicate del 2017. A tutt'oggi non abbiamo notizia di che fine abbiano fatto le pratiche e a che punto siano le istruttorie», ha ricordato il presidente regionale di CIA Puglia. «Lo stesso vale per altre calamità pregresse: i tempi sono biblici. Per i produttori non c’è la benché minima certezza, ogni volta che si verifica un evento calamitoso, di poter contare su un sostegno. Se un'azienda dovesse aspettare i tempi della burocrazia per rialzarsi sarebbe già fallita. Per questo motivo chiediamo che sia fatta chiarezza sulle situazioni pregresse e si intervenga celermente su quanto accaduto nelle ultime 24-36 ore su gran parte della Puglia”. grandine agricoltori in ginocchio

Domenica è stata colpita quasi tutta la regione. Nel Barese, ad esempio, ingenti sono stati i danni anche a Putignano, Turi, Alberobello, Conversano, con l’intero settore delle ciliegie gravemente danneggiato. Proprio la CIA, nell’immediatezza dei disastri causati dalle grandinate, aveva chiesto alla Regione di muoversi celermente per lo stato di calamità. Particolarmente bersagliate le zone di Ginosa, Mottola e Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, ma anche la Valle D’Itria, Monopoli e parte della provincia di Bari. Sono state colpite anche Altamura, Gravina in Puglia e Martina Franca. A Palagiano sono stati danneggiati agrumeti e uliveti. Grandine e piogge torrenziali si sono abbattuti su orti e frutteti, ma anche e pesantemente sugli alberi di ulivo. In alcuni casi, soprattutto a Castellaneta, la grandine ha avuto un impatto tanto violento da rendere inutile la protezione dei teli in plastica posti a difesa dei vigneti e delle reti. Per ciliegie, albicocche, mandorli, alberi da frutto in genere e anche ortaggi, la grandinata subita è l’ennesima “bomba” su una stagione già drammatica per gli agricoltori. Particolare impressione destano le immagini dei vigneti del Tarantino. Danni anche a Palagianello e a Palagiano per una fascia di oltre 10 chilometri lungo l’arco jonico e fino alla Basilicata. Tutte le colture sono state colpite: agrumi, ulivo, ortaggi a pieno campo e fruttiferi”.

Ufficio Stampa CIA Puglia

 

Commenti  

 
#2 il malpensante 2019-05-15 18:09
Buonasera,posseggo uno strano carattere che è anche un principio di VITA,amo la verità in tutte le sue forme,nella mia vita se c'è qualcosa che non mi è mai mancata è stata la voglia di lavorare,qualsiasi lavoro in qualunque condizione,purchè ONESTO,ho lavorato nel campo dell'Edilizia,e dell'Agricoltura,in Agricoltura ho lavorato in Sicilia,oltre che qui in Puglia,in Sicilia ho lavorato nelle produzioni Ortofrutticole,in particolare in quella delle Angurie,dal momento della semina fino al raccolto e oltre,dunque vedo nelle foto delle mini serre,ebbene quei fori non sono provocati dalla Grandine,ma bensì dalla mano dell'uomo,ma non per evidenziare un presunto danno,no!,ma perchè è naturale e propedeutico alla crescita della piantina,che si fori la plastica,perchè l'aria possa circolare liberamente,la plastica serve per far crescere in maniera ottimale la piantina appena nata,particolare che si nota in maniera evidentissima nell'ultima foto,in cui si nota che l'apertura è quasi un quadrato perfetto,fatto con l'aiuto di un taglierino,e la GRANDINE NON FA QUESTI FORI PERFETTI,da ex Operaio Agricolo mi duole l'animo nel vedere i danni provocati dalle avversità atmosferiche,che a loro volta provocano mancanza di lavoro avendo perso il raccolto,ma da questo a creare una.... situazione parzialmente vera......,felice sera.
 
 
#1 Nicola A. 2019-05-15 14:07
dispiace tanto per gli ingenti danni causati dal maltempo. Riguardo ai risarcimenti dovuti allo stato di calamità e per evitare fraintendimenti speculativi, secondo me, il risarcimento andrebbe fatto prendendo in esame gli ultimi cinque anni delle entrate dichiarate all'Agenzia delle Entrate su quel terreno, fatta eccezione per le nuove piantagioni dove il danno è del momento. Così facendo si eviterebbe che l'opinione pubblica pensasse che gli agricoltori chiedono risarcimenti alti quando hanno danni dalle intemperie ma se il raccolto va bene poi dichiarano di meno.
 

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