Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Scramble. Caccia 36° Stormo intercettano velivolo sospetto

eurofighter 36° stormo

caccia eurofighter 36 stormo“Due caccia Eurofighter del 36° Stormo dell'Aeronautica Militare, in servizio di allarme NATO, sono intervenuti dalla base aerea di Gioia del Colle per intercettare un velivolo della compagnia aerea tedesca TUI Fly - in volo sui cieli del Montenegro e diretto ad Hurghada (Egitto) - che aveva perso il contatto radio con gli enti addetti al controllo del traffico aereo.

L'ordine di decollo immediato - in gergo tecnico "scramble" - è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell'area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

Lo "scramble" è l'attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell'Alleanza, o non si identifica propriamente con il controllo del traffico aereo, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia.

Il personale "guida caccia" del 22° Gruppo Radar di Licola ha fornito ai piloti degli Eurofighter in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che stava per interessare lo spazio aereo del Montenegro e dell'Albania, paesi dell'Alleanza Atlantica la cui difesa aerea è quotidianamente assicurata dall'Italia, con gli assetti operativi dell'Aeronautica Militare, e dalla Grecia.

Giunti nell'area interessata, i due caccia intercettori hanno identificato il velivolo civile per la prevista Visual Identification (VId) ed una volta ripristinate le comunicazione radio hanno fatto rientro in base.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l'Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO”.

[Ufficio Stampa Ministero della Difesa]

 

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