Sperimentazioni pericolose a Gioia. Posto sotto sequestro impianto Itea

fumate sperimentazioni

impianto sperimentazioni in funzione E’ di queste ore la notizia del sequestro preventivo dell'impianto Isotherm Pwr, gestito da quasi quindici anni dalla società Itea Spa a Gioia del Colle, all'interno della AC Boylers Spa (ex Ansaldo Caldaie spa e Termosud), giunta dopo anni di denunce dal nostro portale e dal settimanale “La voce del paese”, costate anche una querela, con appello, che ha visto soccombere il colosso in sede di giudizio, sempre e soltanto DISINTERESSATAMENTE in prima linea a difesa della città in cui viviamo.

Nel corso della indagini è stato accertato lo smaltimento di rifiuti pericolosi in presenza di “composti chimici cancerogeni e mutageni del feto materno, fanghi acidi, rifiuti macinati con acqua, residui di reazioni chimiche industriali”, veleni che potrebbero essere presenti anche nelle emissioni di polveri sottili mai monitorate, nonostante ciò sia stato più volte richiesto, tanto da determinare, dopo anni di “silenzio”, un parere negativo dell’Arpa e dellò'ASL al procedere delle sperimentRoberto Cazzolla Gattiazioni finanziate dalla Regione con milioni di euro.

Abbiamo più volte messo in luce e denunciato pubblicando pareri autorevoli - ringraziamo il biologo Roberto Cazzolla Gatti che ci ha sempre supportato scientificamente in questo percorso - i danni che l’impianto causava all’ambiente ed alla salute dei gioiesi, non mancando di sottolineare gli enormi sacrifici di agricoltori e allevatori, sacrifici “inquinati” dalle polveri sottili e dai veleni lavorati dalla società, grazie alle sperimentazioni autorizzate in questi 20 anni da Provincia e Regione e mai “bloccate” dalle amministrazioni che si sono insediate, pur potendolo fare appellandosi alle norme ambientali in cui erano elencati i codici CER dei rifiuti “proibiti”, causa di tumori e malattie.

Ricordiamo che l’impianto del valore di diversi milioni di euro, sperimentava lo smaltimento dei ridismo impianto-dimostrativo-5-mw-isotherm-itea-spa-gioia-del-collefiuti attraverso il processo di vetrificazioni di ceneri e residui dei rifiuti bruciati in un dissociatore molecolare (DI.SMO), producendo energia elettrica pari a 5 MWt, (sufficiente per le esigenze di 2200 famiglie). La nostra esultanza è stemperata unicamente dalla preoccupazione per il futuro dei lavoratori assunti dalla società e delle loro famiglie, innocenti “vittime” di interessi milionari che non hanno incrementato la forza lavoro, e messo a rischio la loro stessa salute

Per ulteriori approfondimenti anche in merito all’esposto alla Repubblica presentato da cittadini gioiesi due anni fa, rimandiamo a quanto in pubblicazione in queste ore sul settimanale “La voce del paese”.

Per tutti i nostri assidui lettori via etere, proponiamo la lettura di un articolo che probabilmente ha dato il via alla fase finale si questa indagine, oltre a tanti altri articoli pubblicati in tutti questi anni sulla vicenda delle sperimentazioni qui a Gioia del Colle. Buona lettura.

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L’ITEA torna a sperimentare sui rifiuti speciali. Autorizzata da chi?

Al riguardo delle sperimentazioni Itea, nuove ombre e… polveri sottili si stanno posando su Gioia, sulla salute dei gioiesi e sulla bontà dei prodotti tipici locali, eccellenze che il mondo ci invidia.

Come anticipato il 14 luglio 2018, sul n. 27 de “La voce del paese”, l’ITEA dal 18 giugno al 12 agosto e presumibilmente anche oltre, è tornata a “sperimentare” lo smaltimento di rifiuti speciali nel suo impianto di ossido combustione nonostante sia l’Arpa che la Asl, cui era stato chiesto un parere dall’Amministrazione Lucilla dopo le accese proteste della popolazione, si siano espresse sfavorevolmente.

Quali rifiuti sta trattando l’Itea? Circa 5 tonnellate al giorno di fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane; parte di rifiuti urbani e simili non destinata al compost ed altri rifiuti - compresi materiali misti - prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose). Le quantità sono state fissate dall’autorizzazione rilasciata dalla Regione Puglia nel marzo 2017.

Ma quando ha avuto inizio questa storia? L’ITEA chiedeva per la prima volta di effettuare le sperimentazioni della propria attività nel 2004, ed accendeva il suo impianto quasi ininterrottamente dal 2006 al 2014, trattando rifiuti pericolosi nel 2011, 2012 e 2013. Nel dicembre 2016 ha chiesto agli Enti competenti tra cui la Regione ed il Comune di appurare “la non nocività dell’impianto”.

Cosa è avvenuto dopo la denuncia sul nostro giornale? Ben poco, a onor del vero… Vincenzo Lamanna a nome del movimento politico Gioia2024 ha presentato e protocollato una richiesta al Commissario Postiglione per chiedere all’organo competente regionale che vengano effettuate rilevazioni, approccio per quanto utile non certo risolutivo del problema che richiede una mobilitazione di massa, essendo proprio la Regione ad aver sbloccato il milionario progetto che ha consentito all’impianto di riprendere a sperimentare l’ossicombustione senza tenere in conto i pareri dell’ARPA e della ASL.

Ricordiamo che le sperimentazioni a suo tempo proposte prevedono anche lo smaltimento di rifiuti nucleari che saranno trasportati e stoccati sul nostro territorio, ed in questo caso “prevenire” è meglio che dover “misurare” e poi correre ai ripari, tenendo anche conto delle modalità con cui in passato si sono misurati i valori di diossina su cui molto ci sarebbe da discutere.

Siamo certi che il Commissario Prefettizio, dott. Umberto Postiglione, dallo scorso maggio alla guida del nostro Comune, rivolgerà la sua attenzione a quanto sta accadendo, essendo per altro garante della salute pubblica, ed andrà a fondo alla questione che potrebbe penalizzare e non poco i traguardi raggiunti dalle tante eccellenze gioiesi nei settori del viticultura e del biologico, non ultima la D.O.P. per la mozzarella gioiese.

In proposito invitiamo tutti i lettori a rileggere quanto scritto dal biologo Roberto Cazzolla Gatti lo scorso anno in merito a questo argomento ed altri articoli, anche nel lontano 2005 con il bimestrale "La piazza", che testimoniano il nostro impegno e la nostra attenzione ai problemi ambientali della città, nonostante le intimidazioni e denunce subite.

http://www.la-piazza.it/giornale/06_2004/gioia/gioia01.htm
Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2005, clicca qui.
Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2006, clicca qui.
https://robertocazzollagatti.com/2007/12/10/il-dismo-ha-prodotto-diossina/
https://robertocazzollagatti.com/2015/09/11/test-radioattivi-in-puglia/
http://www.gioianet.it/politica/6543-gioia-ritorna-lo-spettro-del-dissociatore-molecolare.html
http://www.gioianet.it/cronaca/7493-boato-nellansaldo-ex-termosud-scoppio-al-dismo-foto-.html
http://www.gioianet.it/cronaca/8004-denuncia-cosa-sputa-fuori-quella-ciminieravideofoto.html#comment-26161
http://www.gioianet.it/politica/9068-ciclo-rifiuti-a-gioia-si-ritorna-a-parlare-di-dismo.html
http://www.gioianet.it/attualita/10567-ancora-lo-spettro-discarica-e-dismo-su-gioia-del-colle-.html
http://www.gioianet.it/attualita/11405-iimpianto-itea-sofinter-tante-domande-e-poche-risposte.html
http://www.gioianet.it/politica/11293-fuma-la-ciminiera-ex-ansaldo-cosa-brucia-chi-controlla.html#comment-79963
http://www.gioianet.it/politica/11311-a-gioia-del-colle-sperimentazioni-sui-rifiuti-nucleari.html
http://www.gioianet.it/cronaca/13930-rifiuti-speciali-e-radioattivi-bruciati-in-termosud.html
http://www.gioianet.it/politica/14076-sperimentazioni-rifiuti-pericolosi-continua-la-diatriba.html
http://www.gioianet.it/politica/14230-sperimentazione-rifiuti-pericolosi-anche-asl-sconsiglia.html
http://www.gioianet.it/politica/14599-sperimentazione-rifiuti-regione-chiede-lumi-ad-asl-e-arpa.html
http://www.gioianet.it/cronaca/16162-dubbi-sperimentazioni-a-gioia-roberto-cazzolla-gatti-lancia-un-appello.html