Martedì 26 Marzo 2019
   
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Sperimentazioni pericolose a Gioia. Posto sotto sequestro impianto Itea

fumate sperimentazioni

impianto sperimentazioni in funzione E’ di queste ore la notizia del sequestro preventivo dell'impianto Isotherm Pwr, gestito da quasi quindici anni dalla società Itea Spa a Gioia del Colle, all'interno della AC Boylers Spa (ex Ansaldo Caldaie spa e Termosud), giunta dopo anni di denunce dal nostro portale e dal settimanale “La voce del paese”, costate anche una querela, con appello, che ha visto soccombere il colosso in sede di giudizio, sempre e soltanto DISINTERESSATAMENTE in prima linea a difesa della città in cui viviamo.

Nel corso della indagini è stato accertato lo smaltimento di rifiuti pericolosi in presenza di “composti chimici cancerogeni e mutageni del feto materno, fanghi acidi, rifiuti macinati con acqua, residui di reazioni chimiche industriali”, veleni che potrebbero essere presenti anche nelle emissioni di polveri sottili mai monitorate, nonostante ciò sia stato più volte richiesto, tanto da determinare, dopo anni di “silenzio”, un parere negativo dell’Arpa e dellò'ASL al procedere delle sperimentRoberto Cazzolla Gattiazioni finanziate dalla Regione con milioni di euro.

Abbiamo più volte messo in luce e denunciato pubblicando pareri autorevoli - ringraziamo il biologo Roberto Cazzolla Gatti che ci ha sempre supportato scientificamente in questo percorso - i danni che l’impianto causava all’ambiente ed alla salute dei gioiesi, non mancando di sottolineare gli enormi sacrifici di agricoltori e allevatori, sacrifici “inquinati” dalle polveri sottili e dai veleni lavorati dalla società, grazie alle sperimentazioni autorizzate in questi 20 anni da Provincia e Regione e mai “bloccate” dalle amministrazioni che si sono insediate, pur potendolo fare appellandosi alle norme ambientali in cui erano elencati i codici CER dei rifiuti “proibiti”, causa di tumori e malattie.

Ricordiamo che l’impianto del valore di diversi milioni di euro, sperimentava lo smaltimento dei ridismo impianto-dimostrativo-5-mw-isotherm-itea-spa-gioia-del-collefiuti attraverso il processo di vetrificazioni di ceneri e residui dei rifiuti bruciati in un dissociatore molecolare (DI.SMO), producendo energia elettrica pari a 5 MWt, (sufficiente per le esigenze di 2200 famiglie). La nostra esultanza è stemperata unicamente dalla preoccupazione per il futuro dei lavoratori assunti dalla società e delle loro famiglie, innocenti “vittime” di interessi milionari che non hanno incrementato la forza lavoro, e messo a rischio la loro stessa salute

Per ulteriori approfondimenti anche in merito all’esposto alla Repubblica presentato da cittadini gioiesi due anni fa, rimandiamo a quanto in pubblicazione in queste ore sul settimanale “La voce del paese”.

Per tutti i nostri assidui lettori via etere, proponiamo la lettura di un articolo che probabilmente ha dato il via alla fase finale si questa indagine, oltre a tanti altri articoli pubblicati in tutti questi anni sulla vicenda delle sperimentazioni qui a Gioia del Colle. Buona lettura.

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L’ITEA torna a sperimentare sui rifiuti speciali. Autorizzata da chi?

Al riguardo delle sperimentazioni Itea, nuove ombre e… polveri sottili si stanno posando su Gioia, sulla salute dei gioiesi e sulla bontà dei prodotti tipici locali, eccellenze che il mondo ci invidia.

Come anticipato il 14 luglio 2018, sul n. 27 de “La voce del paese”, l’ITEA dal 18 giugno al 12 agosto e presumibilmente anche oltre, è tornata a “sperimentare” lo smaltimento di rifiuti speciali nel suo impianto di ossido combustione nonostante sia l’Arpa che la Asl, cui era stato chiesto un parere dall’Amministrazione Lucilla dopo le accese proteste della popolazione, si siano espresse sfavorevolmente.

Quali rifiuti sta trattando l’Itea? Circa 5 tonnellate al giorno di fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane; parte di rifiuti urbani e simili non destinata al compost ed altri rifiuti - compresi materiali misti - prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose). Le quantità sono state fissate dall’autorizzazione rilasciata dalla Regione Puglia nel marzo 2017.

Ma quando ha avuto inizio questa storia? L’ITEA chiedeva per la prima volta di effettuare le sperimentazioni della propria attività nel 2004, ed accendeva il suo impianto quasi ininterrottamente dal 2006 al 2014, trattando rifiuti pericolosi nel 2011, 2012 e 2013. Nel dicembre 2016 ha chiesto agli Enti competenti tra cui la Regione ed il Comune di appurare “la non nocività dell’impianto”.

Cosa è avvenuto dopo la denuncia sul nostro giornale? Ben poco, a onor del vero… Vincenzo Lamanna a nome del movimento politico Gioia2024 ha presentato e protocollato una richiesta al Commissario Postiglione per chiedere all’organo competente regionale che vengano effettuate rilevazioni, approccio per quanto utile non certo risolutivo del problema che richiede una mobilitazione di massa, essendo proprio la Regione ad aver sbloccato il milionario progetto che ha consentito all’impianto di riprendere a sperimentare l’ossicombustione senza tenere in conto i pareri dell’ARPA e della ASL.

Ricordiamo che le sperimentazioni a suo tempo proposte prevedono anche lo smaltimento di rifiuti nucleari che saranno trasportati e stoccati sul nostro territorio, ed in questo caso “prevenire” è meglio che dover “misurare” e poi correre ai ripari, tenendo anche conto delle modalità con cui in passato si sono misurati i valori di diossina su cui molto ci sarebbe da discutere.

Siamo certi che il Commissario Prefettizio, dott. Umberto Postiglione, dallo scorso maggio alla guida del nostro Comune, rivolgerà la sua attenzione a quanto sta accadendo, essendo per altro garante della salute pubblica, ed andrà a fondo alla questione che potrebbe penalizzare e non poco i traguardi raggiunti dalle tante eccellenze gioiesi nei settori del viticultura e del biologico, non ultima la D.O.P. per la mozzarella gioiese.

In proposito invitiamo tutti i lettori a rileggere quanto scritto dal biologo Roberto Cazzolla Gatti lo scorso anno in merito a questo argomento ed altri articoli, anche nel lontano 2005 con il bimestrale "La piazza", che testimoniano il nostro impegno e la nostra attenzione ai problemi ambientali della città, nonostante le intimidazioni e denunce subite.

Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2005, clicca qui.
Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2006, clicca qui.

 

 

Commenti  

 
#14 preoccupato 2019-03-04 14:36
È da una settimana di continuo che Il fumo sta uscendo ( anche asesso ed è nerissimo, mai visto così), non ci importa chi lo sta facendo, ma cosa c'è dentro e quali danni sta facendo sulla popolazione l'ennesima sperimentazione fatta senza il consenso dei gioiesi. Ci può spiegare il comune cosa ha autorizzato, quando cioè quale sindaco è stato e perché??? È magari pure come sta controllando adesso il fumo???
 
 
#13 Antonio55 2019-03-02 16:24
L'arpa funzionava solo con Niki Vendola adesso c'è solo caos
E le buche si chiudevano solo quando i comunisti governavano
E la differenziata funzionava solo con l'assessore Cantore
 
 
#12 Mingo 2019-03-02 13:54
Non si dicono mai tante bugie quante
se ne dicono prima delle elezioni,
durante una guerra e dopo la caccia.
Otto von Bismarck
Vero.......?
 
 
#11 MastroA 2019-03-01 13:59
Se dite che il fumo che esce anche mo proprio dalla ciminera non è della itea e come fate a dirlo sicuri sarebbe meglio mandare la Noe. Come siamo sicuri che il fumo nerissimo della fotografia qui sopra del 24marzo2017è della itea? È della itea, è della cca? Io credo che è sempre della itea, ma si può mandare un controllo adesso per fermare la ciminera che ci entra nelle case comunque si chiama??
 
 
#10 AnnaMa 2019-03-01 00:33
Oggi ho visto una fumata alta almeno un km. Che significa CCA? Il fumo usciva sempre dalla ciminiera Itea. Pure se hanno cambiato nome dopo l'arresto sempre fumo velenoso ci fanno respirare, perché dalla ciminiera esce ancora fumo?

La Redazione
CCA sta per Centro Combustione Ambiente, cioè il nome di una ulteriore azienda che fa parte del gruppo Sofinter, nel opera nel campo della ricerca sulla fiamma, è operativa da decenni qui a Gioia, fin dai tempi dell'ex Termosud. Quindi non c'è alcun cambio di denominazione. La stessa che insieme ad Itea e Ansaldo Nucleare avevano presentato tre progetti di sperimentazioni per i quali avevano chiesto alla regione puglia un sostanzioso finanziamento, già assegnato.
Il camino o ciminiera che utilizza per queste operazioni è quella più alta, visibile in lontananza. Sperimentazioni di cui non si è mai saputo con precisione quando siano partite e chi abbia dato le autorizzazioni, nè tanto meno le rilevazioni in merito all'impatto ambientale sul territorio.
Saluti
 
 
#9 Osservatore 2019-02-28 15:39
L'impianto Itea è di nuovo acceso, si vede fumare il camino.

La Redazione
Non è Itea ma, secondo alcuni osservatori, il CCA.
Saluti
 
 
#8 DX 2019-02-23 00:48
Leggendo a ritroso adesso è tutto più chiaro, ma anche più ASSURDO: prima della richiesta di Lucilla L'ARPA e la ASL non avevano mai fatto controlli! Ho capito bene?
Se è stato così,ora a chi spetterà esprimere un parere sull'operato degli enti di controllo, all'ITEA?
 
 
#7 Luigii 2019-02-21 19:05
@MAMMA ANGELICA.
Quelli che hanno denunciato Sono proprio quelli che hanno....... avallato per anni Le sperimentazioni pericolose dell'Itea.
Come ha scritto la redazione, si era consapevoli che tutto era stato fatto per contrastare l'ex amministrazione.
C'è da dire però che con l'amministrazione Lucilla sperimentazioni non ne sono state fatte in quanto fu chiesto all'ARPA e alla ASL di garantire la non nocività delle sperimentazioni.
Non lo aveva fatto nessuno prima.
Cara mamma Angelica chiedi lumi a Mastrangelo Lamanna Capano Paradiso, Povia anzi la risposta dalla tu!
 
 
#6 Nicola A. 2019-02-21 18:58
Egr. Redazione, qui c'è poco da CAVALCARE L'ONDA. Ma quale onda devono cavalcare i nostri politici che si sono succeduti negli ultimi anni, compreso quelli che si propongono. Devono solo VERGOGNARSI......., non solo di averci OBBLIGATO a respirare aria inquinata ma hanno riservato lo stesso trattamento anche alle LORO FAMIGLIE. Quello che stà accadendo è INAUDITO. Chi ha taciuto deliberatamente deve starsene ZITTO e ritirarsi a VITA PRIVATA per evitare fare altri danni alla collettività.
 
 
#5 Don Chisciotte 2019-02-21 18:16
Notizie ufficiali in merito alle probabili cause del sequestro dove possiamo leggerle? Il sequestro preventivo non è necessariamente sinonimo di chiusura definitiva...

La Redazione
Non si sta parlando di chiusura, ma di primo passo verso un chiarimento, si spera definitivo, sulla necessità di queste sperimentazioni, legate ad un notevole dispendio di risorse finanziare pubbliche, pur trattandosi di una società privata, e sulle conseguenze delle stesse sull'ambiente e sulla salute pubblica. Le notizie? Prima o poi saranno date, da chi di competenza.
Saluti
 
 
#4 Mamma Angelica 2019-02-21 17:32
Un pensiero di ringraziamento ai pochi cittadini Gioiesi che hanno denunciato con le loro deboli forze...prendendosi anche le querele.
 
 
#3 CITTADINO QUALUNQUE 2019-02-21 16:29
x Redazione, possibile che tutto questo sia avvenuto nel totale disinteresse della politica gioiese sia essa di destra sinistra o centro? possibile che nessuno abbia mai chiesto lumi a tale società di quello che a gioia stesse succedendo da tempo? sarà un caso che negli ultimi anni a mio avviso vi sia stato un aumento vertiginoso di morti x tumori e che a morire di vecchiaia siano ormai in pochi? Chi sapeva e perché a taciuto? Si potrà sapere almeno questa volta se la società proprietaria di questo impianto abbia goduto di guarentigie tali in Gioia e da parte di chi o come avvenuto per le FAMOSE CARTELLE ESATTORIALI si risponderà dicendo la solita frase......E' STATO IL COMUNE!!!!!!! GRAZIE E BUON LAVORO.

La Redazione
Sì è possibile. Anche perchè tutto corrisponde al vero. A prescindere dai meriti che qualcuno sta cercando di prendersi dopo aver taciuto per anni. L'esposto? lo abbiamo firmato anche noi, consegnando il materiale in nostro possesso, pur sapendo che lo scopo era anche quello di contrastare l'amministrazione in carica in quel momento. La difesa della salute e dell'abiente viene prima di tutto e tutti. Sempre. Restano però le domande: In tutti questi anni, precedenti e post esposto, quanti gioiesi si sono ammalati? Quanti ne sono morti? Di tutto ciò nessuno ha mai parlato. Nemmeno chi sta cavalcando l'onda. Purtroppo. Più semplice crearsi una nuova "verginità" politica che scavare nel passato.
Saluti
 
 
#2 Elii 2019-02-21 13:27
Penso che qualcuno si farà male a questo giro. E sicuramente NON apparterrà all'ex amministrazione.
 
 
#1 forcillo emanuele 2019-02-21 12:48
Finalmente hanno CAPITO !!!!
 

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