A.GI.Le. Giuseppe Falcone: “Il comparto gioco legale è in ginocchio”

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sapar conferenza gioco d'azzardo “Ieri, mercoledì 6 febbraio, presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa sugli effetti del Decreto Dignità sul “comparto giochi legali”, promossa da Sapar (gestori, installatori e produttori di macchine da intrattenimento) e Associazioni del Gioco Legale, tra cui A.GI.Le, rappresentata dal gioiese Giuseppe Falcone.

Nel corso della conferenza (attraverso un cartellone esplicativo Sapar) è stato possibile spiegare innanzitutto quali ruoli vengono svolti dalle imprese e dalle attività del comparto giochi; che si tratta di attività regolarmente autorizzate, dalle quali lo Stato ricava ingente denaro che costituisce una porzione rilevantissima delle entrate del suo bilancio, su cui il Governo ha concentrato la propria manovra economica (quota 100, reddito di cittadinanza ecc...).

Da parte di tutti i presenti, anche alcuni Deputati di opposizione (Michela Rostan - LeU; Mauro D’Attis - FI; Carmelo Miceli e Ubaldo Pagano - Pd), l’attenzione si è concentrata sulla possibilità, inserita da questo Governo nel Decreto Dignità, di emanare entro sei mesi una normativa uniforme. Sei mesi che scadono a giorni, senza però che ad oggi si abbia notizia di alcun decreto emanato in merito, nemmeno di una bozza di disegno di legge. Ciò che è certo, invece, è che lo Stato da un lato combatte tutto il comparto del gioco legale e dall’altro chiude queste attività con un inutile distanziometro dai punti sensibili. Salvo decidere di aumentare la tassazione per incrementare le entrate.sapar conferenza gioco d'azzardo

A tale proposito, si è sottolineato che in questa situazione di difficoltà è a rischio l’attività di 5.000 aziende e il futuro di 150.000 lavoratori e rispettive famiglie.

Si è deciso quindi di chiedere allo Stato di chiarire questa pseudo lotta al gioco legale e di conseguenza di prendere una posizione netta in materia. Avere cioè il coraggio di vietare tutte le tipologie di gioco in Italia, di dire che in Italia non si può giocare legalmente, e quindi di prendersi la responsabilità di far spostare il gioco legale nel gioco illegale,quest’ultimo gestito come ben sappiamo della criminalità organizzata.

Inoltre, si è chiesto il riconoscimento giuridico di tutte le attività del comparto legale quale presidio alla legalità, in virtù dei controlli costanti che tali attività ricevono da parte dello Stato che ne attesta la correttezza.

Un incontro che si è concluso con la richiesta ufficiale di un incontro con il Governo e con l’annuncio di una manifestazione nazionale di indetta da tutte le Associazioni di categoria per il 20 febbraio.”

Giuseppe Falcone
Presidente Associazione Gioco Legale A.GI.Le