Giovedì 21 Febbraio 2019
   
Text Size

Anche l'insalata a rischio contaminazione da Listeria. Ritiro lotti

insalata-mista-capricciosa

www.sportellodeidiritti.org “Un nuovo richiamo dal commercio per rischio di contaminazione da Listeria è stato pubblicato sul sito del Ministero della Salute: si tratta questa volta di due lotti dell' "Insalata mista Capricciosa" a marchio FIRST, commercializzata dall'azienda L'Alco Grandi Magazzini spa via Grandi n 20 Brescia; e tre lotti, sempre di "Insalata mista Capricciosa" a marchio Centrale del latte di Brescia spa.

I richiami sono in via "cautelativa" per la "possibile presenza" del batterio. Il Ministero della salute, raccomanda i cittadini a non consumare l'insalata, con i numeri di lotto segnalati e riportarla al punto vendita.

Il primo richiamo riguarda l'insalata mista capricciosa in confezioni da150g', lotti 15L6M255 e 16L6M255 con scadenza 22 e 23/01/2019 prodotta da Facchini srl nell'azienda di Poncarale alla via Martiri Della Libertà n 23. Il secondo riguarda l’insalata mista capricciosa venduta in confezioni singole da 150g con i numeri di lotto 15L4M255 - 16L4M255 - 17L4M255 e la data di scadenza minima del 22-23-24/01/19 prodotta dalla Centrale del Latte di Brescia S.p.A., nello stabilimento di Via Martiri della Libertà 23 cap. 25020 Poncarale (BS).

E' l'ennesimo richiamo in Italia - dopo le verdure surgelate Freshona, i minestroni Findus e un lotto di mix di verdure surgelate a marchio Pinguin - a causa del focolaio europeo di listeriosi che dal 2015 ha causato 47 casi, di cui 9 fatali. In Italia, tuttavia, non c'è ad oggi una situazione di allarme poichè, come già assicurato dal ministro della Salute Giulia Grillo, nel nostro Paese ci sono "pochissime" partite di verdure surgelate a rischio. Ora, però, il pericolo di contaminazione si estende anche a prodotti non surgelati: per questo, chiede Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” , insalata_capricciosa_2-8397165f567894ee094b6af60dab66e9contro il pericolo listeria "occorre introdurre subito l'obbligo dell'etichetta d'origine, per tutelare i consumatori in una situazione che vede oggi due prodotti su tre venduti in Italia provenienti dall'estero, ma anche togliere il segreto sui flussi commerciali con l'indicazione pubblica delle aziende che importano prodotti per consentire interventi rapidi e mirati.

La listeriosi

La listeriosi, spiega sul suo sito l'Istituto Superiore di Sanità, è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all'ingestione di cibo contaminato, e può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile alla forma invasiva. Le donne in gravidanza di solito manifestano una sindrome simil-influenzale e le infezioni contratte in gravidanza possono comportare serie conseguenze sul feto. In adulti immuno-compromessi e anziani, la listeriosi può causare meningiti, encefaliti, gravi setticemie. Queste manifestazioni cliniche sono trattabili con antibiotici, ma la prognosi nei casi più gravi è spesso infausta.  L'incubazione media è di 3 settimane, ma può prolungarsi fino a 70 giorni”.

“Sportello dei Diritti”

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI