Gettoni di presenza per 200mila euro - Tutti i beneficiari dei gettoni "d'oro"

soldi

Aula Consiliare Care Lettrici, cari Lettori,

relativamente all’articolo “Commissioni per 200mila euro - Tutti i beneficiari dei gettoni “d’oro””, pubblicato a pag. 3 del settimanale locale “La voce del paese”, anno XI n.2, si precisa quanto segue:

-È stata riportata sul giornale una tabella riepilogativa differente da quella trasmessa a corredo dell’articolo, per un errore imputabile alla fase di impaginazione del giornale.

La tabella pubblicata, infatti, riporta complessivamente il totale dei gettoni di presenza, non specificando quali siano associati alla partecipazione al Consiglio Comunale e quali, invece, quelli relativi alle Commissioni Consiliari. Approccio, questo, chiaramente desumibile dai dati puntuali riportati all’interno dell’articolo;

-A fronte della tabella errata, il titolo redazionale riporta una cifra complessiva, determinata dalla somma dei gettoni di presenza relativi alle Commissioni ed ai Consigli Comunali.

Risultando d’obbligo tale precisazione, si pubblica per intero l’articolo e la tabella riepilogativa corretta, rettificando il titolo ed assicurando che, nel prossimo numero de “La voce del paese”, preciseremo lo spiacevole inconveniente mediante una “errata corrige”.

Buona lettura.

--------------------------------------

Gettoni di presenza per 200mila euro - Tutti i beneficiari dei gettoni "d'oro"

“Commissione sì, Commissione no - facendo l’eco ad “Elio e le storie tese” - è la Gioia dei municipio_balcone“cachi” dei fantasmi del passato, dei tanti problemi irrisolti ma con “un cuore grande così”.

Chissà Vincenzo Lamanna (presente in 50 Consigli Comunali) di cosa avrà discusso nelle 240 commissioni consiliari dove è risultato partecipe nei 42 mesi di Amministrazione di centro-destra dell’allora Sindaco Longo, percependo un compenso di quasi 12mila euro? O il Consigliere Pietro Donvito, 195 commissioni per oltre 9mila 500 euro di indennità (59 Consigli Comunali), Vito Ludovico, 182 commissioni e oltre 9mila 500 euro (64 Consigli Comunali) o Bellisario Mastromarino, 203 commissioni per oltre 9mila 500euro (56 Consigli Comunali)?

Compare nella lista anche l’attuale candidato Sindaco del centro-destra, Johnny Mastrangelo, 128 commissioni per oltre 6mila euro (57 Consigli Comunali).

Costi della politica sostenuti dai cittadini per circa 200mila euro, una cifra da capogiro, che seguono le recenti rivelazioni sui costi di altri comuni italiani come Bari e Bologna, quasi a dimostrare che l’Italia possa essere unificata più dal gettone di presenza che dal tricolore.

Cifre importanti soprattutto se consideriamo il periodo di tremenda crisi economica attraversato dal paese, dagli effetti “collaterali” ben noti a tutti, ma che pare non abbia toccato l’Amministrazione di centro-destra che nel 2009 ha ben pensato di far lievitare l’entità del gettone di presenza legato alle numerose commissioni da 36 a 63 €.

È stata poi il Commissario Dabbicco, proprio all’indomani della caduta dell’Amministrazione Longo nel 2011, a rivedere al ribasso gli stipendi di Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio, ed abolire i gettoni di presenza per le commissioni. Che non sia stata anche la perdita di questo incentivo a ridurre il numero di presenza alle commissioni consiliari? Lo stesso Mastrangelo è risultato presente a “sole” 5 commissioni durante i 22 mesi di Amministrazione Lucilla, quando il gettone di presenza era solo un lontano ricordo.

Tra gli altri nomi più “gettonati” in quei 42 mesi troviamo: Filippo Gallo, 123 commissioni per oltre 6mila euro (52 Consigli Comunali); Tommaso Bradascio, poi Presidente del Consiglio durante il terzo mandato Povia, 87 commissioni per oltre 4mila 500 euro (56 Consigli Comunali); Vito Falcone, poi Consigliere con delega a bilancio e tributi durante il terzo mandato Povia e candidato Sindaco nel 2016, con 180 commissioni e quasi 9mila euro di indennità (56 Consigli Comunali); Federico Milano, 196 commissioni e oltre 9mila euro di indennità (62 Consigli Comunali); Giuseppe Tuccillo, delegato alla predisposizione del nuovo Piano Urbanistico Generale, oltre 9mila euro per 189 commissioni (53 Consigli Comunali); Franco Ventaglini, poi vice Sindaco durante il terzo mandato Povia, 196 commissioni per oltre 9mila 500 euro (61 Consigli Comunali).

Oggi vorremmo che si faccia chiarezza e si verifichi cosa abbiano davvero prodotto quei 200mila euro (una media di circa 4.860 euro al mese), spesi durante l’Amministrazione Longo, unica consiliatura che abbiamo potuto prendere sotto esame perché siamo riusciti a reperirne la documentazione necessaria per informare la comunità.

Molto più ostica, infatti, si è rivelaula consiliareata la ricerca dei dati relativi agli atti delle Commissioni delle Amministrazioni precedenti e successive (ad eccezione dell’Amministrazione Lucilla), in quanto pare ci sia grande difficoltà negli uffici comunali a recuperare la documentazione, come ad esempio la copia dei verbali, in un continuo rimpallo di responsabilità aggravato dall’art. 9 del Regolamento sul funzionamento delle Commissioni Consiliari approvato nel 2001 (poi modificato nel 2012, dal Commissario Dabbicco), nel quale era chiaramente previsto che ciascun verbale di Commissione fosse depositato presso l’ufficio di Segreteria Generale, dopo l’approvazione dello stesso nella seduta successiva.

Non si comprende, a fronte della mole di lavoro che risulta sul libro paga dei cedolini, come sia possibile che il nostro paese ancora non brilli di luce propria, come modello per la provincia di Bari e per il sud e perché in TV non si parli soprattutto di vino e mozzarella, castello e centro storico, ma di pornodive gioiesi, inchieste giudiziarie, attentati mafiosi e scelte politiche sbagliate, che hanno lacerato il territorio e causato ferite che ancora sanguinano, vedi la chiusura della COOP, gli abusi edilizi, le pezze messe alle falle del bilancio comunale?

Domande che porgiamo a chi oggi si propone (alcuni per l’ennesima volta, in verità) alla guida della città, assieme alla richiesta, che diventa esigenza, di trasparenza, di rendere pubblici i verbali non detenuti dagli uffici comunali di quelle commissioni, dimostrando così l’ottimo investimento che la comunità gioiese ha fatto nella sua classe politica, prima che un Commissario le tagliasse i viveri”.

Paolo Cantore

gettoni presenza commissioni