Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Sfiorata la rissa in via Roma alla Mostra Mercato dell’Antiquariato

mercatino antiquariato

Domemercatino antiquariatonica 14 ottobre, in una mattinata autunnale piacevolissima, alcuni cittadini che passeggiavano tra le bancarelle della Mostra Mercato dell’Antiquariato, Vintage, Collezionismo e Artigianato Artistico in via Roma, sono stati testimoni di una pesante aggressione verbale ai danni di uno degli espositori.

Aggressione con minacce di morte e di percosse che solo grazie al buon senso della vittima non si è trasformata in rissa.

L’espositore “abusivo” - un giovane uomo sulla trentina, pretendeva di occupare uno spazio con la propria bancarella, senza rispettare il regolamento che il Comune ha stabilito in convenzione con l’associazione che coordina e cura l’organizzatore del mercatino.

Una formula che consente di selezionare preventivamente e qualitativamente gli espositori, i quali per poter mettere in mostra la loro mercanzia, devono dare per tempo disponibilità, declinare le proprie generalità con copia di un documento di identità e firmare una liberatoria nella quale dichiarano di non vendere merce di dubbia provenienza. Pochi e piccoli accorgimenti che in questo ultimo anno hanno permesso di veder rifiorire il mercatino, a onor del vero moribondo, proprio perché nessuno ne amercatino_antiquariato_2veva più cura e l’elenco degli espositori non era aggiornato da decenni, sin dalla sua istituzione con l’associazione “Città Nuova”.

Era prassi comune che chiunque potesse allestire una bancarella senza alcun ordine o controllo, magari dopo che la Polizia Municipale avesse fatto i controlli di prassi, con unica attenzione nel non creare ingombro ad una viabilità di emergenza.

Noi siamo qui sin dalle cinque di mattina, accogliamo gli espositori, curiamo che le bancarelle siano disposte in modo ordinato e raccogliamo le liberatorie e i documenti per conto del Comune. Anche in passato ci sono state controversie con alcuni soggetti che non riconoscevano il ruolo conferito dal Comune tramite bando e convenzione, ma mai si è arrivati a tanto! Sono stato minacciato di morte e questo individuo per ben due volte si è avvicinato con fare aggressivo. Gli ho spiegato che per poter esporre c’è un regolamento. In risposta mi è stato detto che lui poteva metter su la bancarella quando voleva, come fatto in passato, senza chiedere il permesso a nessuno. Ha poi aggiunto che sarebbe tornato con i suoi amici e che mi avrebbe aperto il cranio. Quindi ha aperto i tavoli e ha esposto lemostra antiquariato sue cose. Ovviamente ho allertato la Polizia Municipale e i Carabinieri…”.

In questi casi l’ordine pubblico va garantito e a prescindere dall’episodio, deve esserci sorveglianza, non si può delegare tutto all’impegno dei singoli cittadini.

Per evitare trambusto e soprattutto di minare la serenità degli altri espositori e della gente, tra cui tanti bambini, che numerosi affollavano la strada, l’aggredito ha preferito mantenere la calma, lasciar fare e vigilare a distanza. Nonostante ciò il “soggetto” è tornato all’attacco, con l’intenzione di intimidirlo ulteriormente.

Questo fare mafioso non fa bene alla comunità… chiunque può decidere di trasgredire alle regole e fare il prepotente. Ripeto, ci sono stati casi in cui si è faticato nel far capire che il rispetto delle regole avvantaggia tutti, anche coloro che non le accettano. Si è discusso ed alla fine con reciproco rispetto, si è convenuto sui vari punti. E’ chiaro che se c’è una persona che sta vivendo un momento difficile ed ha bisogno di vendere delle sue cose, chiedendo con educazione e fornendo generalità e liberatoria, può esporre anche senza accordi preventivi, ma è un approccio totalmente diverso. Giro per l’Italia e ne vedo tante, so quali problemi ben più gravi quotidianamente affrontano le forze dell’ordine, ma essere presenti è fare prevenzione. Per questo è mia intenzione chiedere che un presidio della Polizia Municipale sia presente durante l’esposizione, a garanzia della tutela di tutti!”

 

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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