Sabato 19 Ottobre 2019
   
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CAMPO CALCETTO COMUNALE TRASFORMATO IN ORTO

ortaggi-campo-calcetto

campo-calcetto2Il campo di calcetto di via Benagiano angolo via Angelillo e Marzabotto, struttura inaugurata qualche anno fa a ridosso del rondò che porta al sottopassaggio ferroviario, uno dei luoghi più frequentati, soprattutto in estate, dai ragazzi, è finito nel mirino della nostra Redazione a seguito di una segnalazione.

Parrebbe, infatti, e le foto lo confermano, che pur essendo una struttura pubblica comunale sia a “gestione” ed aggiungeremmo “coltivazione” decisamente privatistica.

Nessun affidamento a società sportive, come logica consiglierebbe, ma totale discrezionalità amministrativa nell’individuazione dei custodi e del suo utilizzo.

campo-coltivazioneIntorno al campetto, un vero e proprio orto “perimetrale” di circa due metri di larghezza, a ridosso della cancellata. Una coltivazione alquanto varia, dalle rape all’insalata, dai ravanelli ai pomodorini, né mancano erbe aromatiche, verdure e ortaggi… per altro ben curato.

orto-calcetto3Un mini impianto di irrigazione ne garantisce la funzionalità e fin qui, piuttosto che dover risolvere il problema di sterpaglie ed erbe incolte, ci si può anche stare, anche se qualche aiuola non sarebbe “stonata”, ma lascia basiti il via vai serale di “ospiti” (a detta del vicinato, di pensionati) che con pizze da asporto, focaccia, panzerotti e birra, famiglie incluse all’occorrenza,  si piazzano e cenano all’aperto d’estate e nei locali al chiuso d’inverno per seguire la Champion su Sky o festeggiare onomastici e compleanni, tavoli-e-sedie-custodepraticamente come se si stesse a casa propria, ma a spese altrui, nella fattispecie usufruendo delle utenze comunali (condizionatore d’aria incluso).

Il campo, inoltre – stante la segnalazione – viene prenotato dai ragazzi “non si sa bene come” e “pagato” con una quota di tre euro a testa a partita.

cartello-ingresso-custodeCompare sulla porta degli spogliatoi, su cui insistono gazebo e tende da sole, un cartello che invita ad effettuare le prenotazioni rivolgendosi ad un certo signor Pavoncelli Donato, di cui è indicato il recapito telefonico cellulare.

Ma tutto ciò si può fare? E’ legalmente consentito da un qualche ordinamento comunale? I rappresentanti della banca del tempo, a suo tempo “coinvolti” in tali iniziative, possono requisire un bene pubblico e gestirlo a proprio uso e consumo? Chiediamo lumi ai responsabili ed all’Assessorato allo Sport.

orto-calcetto4Invitiamo, inoltre, tutti coloro che avessero da segnalare “anomalie” nella gestione dei beni pubblici, a denunciare alla nostra redazione soprusi e malcostume.

Daremo “voce” al disappunto ed al malcontento di tutti, senza discriminazioni. Il cittadino non deve “subire”, la gestione della “res publica” della propria città, ma condividerne i progetti nel pieno e reciproco rispetto dovuto a chi paga le tasse ed esige servizi.

Servizi, laddove possibile, “gratuiti”. E’ tollerabile che spazi “comunali” pensati per i ragazzi, siano soggetti a gabelle pagate dai genitori? E a quale titolo? A chi?

http://www.gioianet.it/politica/1576-il-sindaco-invita-la-citta-a-denunciare-gli-imbecilli.html

http://www.gioianet.it/politica/1571-il-pd-vittima-di-dispetti-alla-peppone-e-don-camillo.html

http://www.gioianet.it/cronaca/920-gioia-del-colle-invasa-dapanchine-pubblicitarie.html

http://www.gioianet.it/politica/1516-spazi-pubblici-e-panchine-ostaggio-degli-esercenti-.html

http://www.gioianet.it/politica/1512-riqualificare-partecipando-dopo-aver-deciso-e-lottizzato.html

Commenti  

 
#5 giorgio gasparre 2010-07-23 19:17
serena, dobbiamo plaudire alla furbata? Dobbiamo tollerare che un signore a cui è stato affidato (forse) il compito di accudire ad un bene pubblico, invece di metterlo a disposizione della collettività lo sfrutti per se? Il privato deve venire prima del pubblico? In questo caso, le regole non scritte non autorizzano allo sfruttamento di ciò che appartiene a tutti. Ed ancora più grave sarebbe se questo signore, senza autorizzazioni alcune, prendesse i tre euro dai ragazzi. Io lo denuncerei.
 
 
#4 serena f. 2010-07-23 09:52
...sono daccordo con il fatto che, probabilmente, il custode ha approfittato di una mancanza di controlli da parte dell'amministrazione locale, ma c'è anche da dire che il tizio in questione, è da ammirare per il suo spirito di imprenditorialità spicciola ed efficace........ in tempo di crisi c'è chi aguzza l'ingegno!!!!
 
 
#3 giorgio gasparre 2010-07-22 19:27
quando alcuni ragazzi di scuola mi avevano riferito che al campetto bisognava pagare per accedere, non volevo crederci. anzi, invitai i ragazzi a recarsi dal sindaco per chiedere spiegazioni. poi più nulla. ora apprendo dalla redazione di gioianet (grazie) che il campetto e gli annessi sono gestiti in maniera privatistica.Ancora un esempio del "bene collettivo" a cui facevo riferimento in un altro contesto. Il sindaco e gli assessori compreso Celiberti e Isdraele farebbero bene a non porsi domande di carattere etiso o sociale. Quando Celiberti afferma pubblicamente che bisogna seguire i bisogni della collettività e non incanalarli verso la conoscenza del bene comune, ci possiamo meravigliare se i ragazzi e gli adulti violentano e deturpano la città? La gente pre credere ha bisogno di esempi e di coerenza: due elementi che mancano ai nostri amministratori che se ne fregano della nostra comunità. Facciamo festa (e) e mercatini. Queti sono i desideri dei gioiesi. Per andare dove?
Celiberti, Isdraele, sindaco Longo se ci siete fatevi sentire (non con i manifesti, vi prego)
 
 
#2 Giosa 2010-07-22 18:33
Sai che bello innaffiare a volontà i propri ortaggi quando l'acqua la paga il Comune e quindi tutti noi...
 
 
#1 Rosa 2010-07-22 12:39
Oltretutto non credo che faccia bene mangiare ortaggi coltivati quasi sulla strada...forse saranno ortaggi resi maggiormente insaporiti dagli scarichi delle nostre auto! Cmq credo (ma potrei sbagliare) che ci debba essere qualcosa chiamato regolamento e che questo debba essere pubblico, visto che il campo è comunale. Poi non so
 

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