Giovedì 18 Ottobre 2018
   
Text Size

EMILIANO PONE LA PAROLA FINE AI PUNTI DI PRIMO INTERVENTO

chiusura PPI

ospedale paradiso 2013a   “Facendo riferimento alla disposizione della direzione generale della Asl Ba, protocollo n. 168129/1 del 12 giugno 2018 – scrive in una nota il ‘direttore’ del Coordinamento del 118 –  si comunica che a far data dal 15 giugno 2018 cesseranno l’attività assistenziale i Punti di Primo Intervento di Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Casamassima, Noci, Locorotondo, Ruvo, Grumo, Conversano, Castellana. Si precisa che la postazione India verrà riconvertita in postazione Mike h24”.

Il tira e molla è finito. Con appena due giorni di preavviso chiudono nove PPIT.  A spiegare perché si tratta di una scelta pericolosa è Francesco Papappicco, medico del 118 e sindacalista FSI-USAE.

“Ad oggi il PPI di Santeramo, tanto per fare una stima in rapporto al bacino d’utenza – scrive Papappicco – conta già 800 prestazioni (medicazioni quotidiane a parte), al netto delle sole ore diurne H12 (8-20). Giungono pazienti con situazioni cliniche disparate di interesse medico e chirurgico (dalle coliche renali alle affezioni cardiovascolari acute; sindromi gastroenterologiche, urologiche, vertiginose, shock allergici o ipotensivi, sindromi iatrogene, orl, remarcia per salvare il ppispiratorie di ogni tipo, febbrili, algiche, neurologiche, diabetiche e metaboliche, pediatriche e geriatriche, psichiatriche, ortopediche, ustioni, ferite da suturare, epistassi e diatesi emorragiche). Solo i casi più urgenti, dopo esser stati inquadrati e stabilizzati, vengono in seconda battuta trasportati per competenza, a mezzo 118, al Miulli per ulteriori accertamenti e cure”. 

“La maggior parte dei pazienti – aggiunge – vengono curati nel PPI e dimessi a casa, evitando così inutili attese e sovraccarichi ai pronto soccorsi di riferimento e sprechi erariali. Il tutto a ‘isorisorse’ come i burocrati amano definire tali capitoli di spesa. Molti pazienti non sono automuniti e ricevono prestazioni soddisfacenti e risolutive sul posto”.

Per la chiusura, come si evince dalla tabella, è stato preso a riferimento il Punto di Primo Intervento di Bitonto. E proprio il termine di paragone con la struttura al contrario di Santeramo aperta h24, in una città molto più grande di Santeramo, è chiamato in causa da Papappicco, che prosegue nella sua dura riflessione.

“Il paragone demolisce letteralmentmarcia per salvare il ppie le apodittiche affermazioni di Emiliano – continua il medico dell’emergenza -. Inviterei il presidente, con i suoi mentori, a venire a constatare di persona. La demagogia poi consiste nel raccontare agli utenti-contribuenti la favoletta del potenziamento del territorio (una volta chiusi i PPIT) da parte dell’unica ambulanza medicalizzata di rianimazione del 118 che in verità già esiste da sempre a Santeramo, Gioia, Grumo e negli altri paesi chiamati in causa nel provvedimento. Emiliano spieghi ai pazienti-contribuenti-elettori salassati dal fisco e dai soprusi di Stato a chi dovrebbero rivolgersi quando quell’ambulanza è fuori su intervento e rientra dopo qualche ora. Spieghi a chi la Guardia Medica dovrebbe rivolgersi per un supporto avanzato se il 118 non fosse in sede e il PPIT risultasse chiuso per decisione monocratica di Palazzo. Medici e infermieri danno dignità al lavoro che svolgono e ai compiti professionali cui attendono con passione e dedizione. Chi ha il potere decisionale rifletta seriamente su questo piuttosto che tagliare sull’emergenza sanitaria e sprecare altrove. Che tale decisione non sia frutto di convenienze elettorali”. [quotidianoitaliano]

1 chiusura PPI 2 chiusura PPI 3 chiusura PPI

Commenti  

 
#14 Gianvito Masi 2018-06-16 08:07
Sento il dovere di precisare alcuni punti forse non molto chiari a molti miei concittadini per colpa della incancrenita e cronica guerra che da anni si combatte a Gioia contro tutto e tutti.
Io con gli amici Domenico Capano,Tonia Scarnera,e Giovanna Girardi abbiamo fatto tutto quello che potevamo in termini di lotta e visibilità del problema affidandoci a tutte le forze politiche possibili per far ragionare il governo regionale,senza falsità o ritorni personali ma non ci siamo riusciti,troppi interessi politici e poca spinta dal basso da parte di noi cittadini.
Qui non è una questione di destra o sinistra di c’è solo timore che possiamo veramente trovarci tutti difronte al imponderabile senza assistenza e cura,parlo evidentemente di quegli eventi tempo dipendenti. Non capisco sinceramente i riferimenti a un noto esponente politico locale nonché medico,visto che il post che abbiamo condiviso nel gruppo è stato fatto solamente perché non funzionale al servizio pubblico attivo al PTA quindi in giusta concorrenza,altrimenti mai avremmo acconsentito mai.
Questo è il mio modesto pensiero,vivendo da operatore e da fruitore dei SSR tutti i giorni i disastri che non solo la politica perpetua a danno di noi inermi cittadini
 
 
#13 m.carucci-acquaviva 2018-06-15 11:31
Votate Emiliano e PD, nel vostro interesse!
 
 
#12 Tonfo 2018-06-15 10:48
Un tonfo anche quello del professionista che ha dato la sua solidarietà ad usare gli ambulatori ospedalieri e a mobilitarsi per impedire la chiusura del punto di primo intervento, sul sito del Capano e del Masi . In seguito è stato impossibilitato a presenziare alla manifestazione, in quanto fuori Gioia... e poi si fa fotografare mentre presta la sua opera presso un centro privato.Sarebbe stato meglio Se non l'avesse fatto e di contro avesse continuati nel consigliare ai pazienti di usufruire degli ambulatori ospedalieri. Purtroppo così va il mondo si predica bene e si razzola male.
 
 
#11 EXTRAPOPULISTA 2018-06-15 05:34
Il vero progetto che c'è dietro a tutto questo è uno solo: PRIVATIZZAZIONE...a sinistra. Lo hanno battezzato "TERZO SETTORE", quello della "finta umanità" delle cooperative, vedrete.
 
 
#10 Vergognoso! 2018-06-15 02:28
Constato che qualcuno dei "soliti" non rinuncia al proprio sport preferito, accusare gli altri. Che bravi! Ma fare una manifestazione senza colore politico, scendere per le strade per fare valere il proprio diritto alla salute, risulta impegnativo???
Meglio sperare che non accada mai nulla, che i problemi li debbano risolvere gli altri, magari il politico giusto, politico giusto?!!
 
 
#9 Il pettirosso 2018-06-14 20:23
E cosa c'entra masi in tutto questo??? Sembra quasi che vogliate etichettare masi come uomo di sinistra.....ma non scherziamo!!!
 
 
#8 Uno di tanti 2018-06-14 17:41
Emiliano: Che ti venga un...........
 
 
#7 gioiese 2018-06-14 17:30
questo e' il risultato delle promesse di Vendola e Emiliano con l'appoggio dei politici locali dell'epoca.Poi è facile dire che la colpa fu di Fitto.

La Redazione
Il suo fu il "peccato originale", a cui tutti gli altri si sono consapevolmente "aggregati" compiendo altri "peccati". Questa è storia vera, non di fantasia, che i gioiesi spesso e volentieri accantonano per convenienza politica di parte, che in questo caso accomuna tutti.
Saluti
 
 
#6 Silenzio 2018-06-14 17:09
Come mai i signori Capano e Masi non organizzano una nuova manifestazione magari a Bari? Forse perché non ci sono più Cuscito/Lucilla con cui prendervela?
 
 
#5 Tonfo 2018-06-14 15:32
Ennesimo tonfo del PD.
Distrugge tutto ciò su cui mette le mani, ha aspettato le votazioni per poi mettere la parola fine sulla salute dei cittadini. L'unica cosa che rincuora è che oramai visto i danni che ha combinato sarà sotterrato
 
 
#4 Vergognoso! 2018-06-14 14:35
Non leggo i commenti dei soliti, coloro che quando escono le "inutili" notizie politiche riempiono il blog con sterili commenti di accuse reciproche. La sanità é un bene primordiale e dovrebbe essere immediata in caso di urgenza.
Il sig. EMILIANO non ha problemi, qualora dovesse avere necessità d'urgenza medica, per lui si smobiliterebbero anche i presidi medici militari,mentre per il resto dei cittadini pugliesi occorrerebbe sperare nella buona sorte. VERGOGNOSO!!!
 
 
#3 LINGUAGLOSSA 2018-06-14 13:28
Ma di questa struttura cosa ne rimarrà ? Un enorme scatolone vuoto ? Non la si potrebbe riutilizzare facendone un grosso polo per la medicina, pubblico o privato convenzionato che sia ? Si sa benissimo che la sconfitta di molte patologie passa da una buona politica di prevenzione delle patologie stesse !
 
 
#2 popolo di pecoroni 2018-06-14 12:55
Siamo un popolo di pecoroni ......la rivoluzione ci vuole
 
 
#1 Serafino 2018-06-14 08:38
Che vergogna l'ospedale "Paradiso " una delle strutture sanitarie migliore negli anni 70/80 ridotta ad un fabbricato in rovina per colpa di oscure decisioni della politica.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI