Sabato 24 Agosto 2019
   
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DIVAMPA INCENDIO PRESSO NUOVO CIMITERO, DOLOSO?

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100_3902Nella tarda mattinata di domenica, 11 luglio 2010, nella zona prospiciente il nuovo cimitero comunale, meglio conosciuta come lottizzazione Se.Ge.Co - S.i.l.c.o.- Pirro - Poggio Fiorentino, per cause ancora da chiarire (si sospetta il dolo, ndr), si è sviluppato un incendio che ha lambito, fortunatamente senza arrecare danni a perso100_3892ne e cose, a parte l’odore acre e la presenza di un notevole fumo, gli edifici presenti in zona, una villa di vecchia costruzione ed alcuni palazzi di recente realizzazione.

Un incendio che, a detta dei soccorritori, sembrerebbe essersi sviluppato (o appiccato?) in due zone ben precise, dalla punta estrema del nuovo cimitero (via Vicinale la Villa, nei pressi della chiesa rupestre della Croce) e dai terreni attigui alla 100_3907stessa chiesa, oltre il muretto di cinta, insistenti nella villa lambita dalle fiamme.

DSC_0128Fiamme che grazie alla presenza di una gran quantità di sterpaglie, foglie, erba ed arbusti ben secchi, e al forte vento che spirava in direzione delle abitazioni, si sono ben presto trasformate in un rogo che ha allarmato i residenti.

Dopo pochi minuti, intorno a mezzogiorno, sono giunti sul posto i volontari di Gioia Soccorso che hanno iniziato le operazioni di spegnimento. A loro si è aggiunta poco dopo una squadra di Vigili del Fuoco provenienti da Putignano, allertati dal comando della Polizia Municipale.

incendio_5Una operazione congiunta che ha permesso, nonostante le incendio-gioia-soccorso2avverse condizioni climatiche, la gran quantità di materiale altamente infiammabile e la vasta zona da tenere sotto controllo, di domare le fiamme evitando che le stesse potessero interessare le civili abitazioni.

Dopo quasi due ore di impegno e sudore e nonostante un ulteriore ritorno di fiamme (anche qui qualcuno nutre dei dubbi sulla casualità o 100_3899meno, ndr) sviluppatosi intorno alle 15.00, che ha nuovamente impegnato i volontari di Gioia Soccorso e i vigili del fuoco di Putignano, a parte la paura, tutto è finito nel migliore dei modi.

Sul luogo sono giunti anche una pattuglia della Polizia Municipale, che ha provveduto a ripristinare il traffico veicolare, e una del Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Gioia del Colle, per gli accertamenti sulle cause che avrebbero determinato entrambi gli incendi.

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Raccomandazioni dal Corpo Forestale dello Stato

Attenti al fuoco!

incendio_482.jpg_370468210Il fuoco è uno dei più insidiosi pericoli per i nostri boschi. La distrazione, o peggio, il vandalismo e l'atto criminale, ogni anno riducono in un pugno di cenere migliaia e migliaia di ettari ricoperti da verdi e rigogliosi alberi. Alberi secolari, che ci offrono l'aria che respiriamo e, attraverso una complessa catena alimentare, il cibo di cui ci nutriamo.

Il vero nemico del bosco non è il fuoco, ma chi incendia. Ogni 200 incendi, 199 sono causati dall'uomo, un incendio ogni quattro è provocato volontariamente, uno ogni tre è causato dalla sottovalutazione dei pericoli di chi accende un fuoco per ripulire dalla vegetazione secca il terreno o per distruggere i residui delle potature.

Per evitare la maggior parte degli incendi boschivi è sufficiente adottare alcune elementari precauzioni e seguire poche, ma importanti, regole.

mezzo_gioia_soccorso2Devono essere rispettate le norme regionali in materia e le ordinanze dei Sindaci. Si deve prestare attenzione agli avvisi di pericolo incendi emessi dagli organi pubblici e ricordare che il vento, nel periodo estivo, rende vulnerabili abitazioni e boschi che sembrano distanti dai fuochi, accesi per effettuare le ordinarie operazioni agronomiche.

Le norme in materia consentono di utilizzare il fuoco per svolgere alcune operazioni colturali ma devono essere realizzate solo in alcuni periodi e con precise modalità.

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Esistono oggi anche apparecchiature che tritano i residui vegetali per farne concime, difendendo così due volte la natura, riciclando e restituendo al terreno gli elementi nutritivi e non utilizzando il fuoco.

Si deve ricordare che i fuochi di ripulitura dei terreni o di distruzione dei residui vegetali accesi nei periodi in cui è massimo il rischio degli incendi, sono utilizzati da coloro che in modo doloso e consapevole appiccano gli incendi ai boschi per fini di lucro, per "coprire" così con i fuochi colposi le loro azioni criminose.

Gli incendi dei boschi provocati in modo colposo possono provocare enormi disastri. Un incendio "scappato" a chi ripuliva il proprio terreno può causare lutti e distruzioni.

Non bisogna lasciare che un piccolo fuoco, lungo il ciglio della strada o dentro il bosco, si trasformi in un incendio.

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