Giovedì 22 Febbraio 2018
   
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RUBATI 40 QUADRI DELLA PITTRICE FRANCESCA ORFINO-foto

rubati quadri di francesca orfino

rubati quadri di francesca orfino Furto d’arte intorno all’una di notte di venerdì 12 gennaio in via Orsini. Ad esser preso di mira lo studio della pittrice Francesca Orfino. I ladri dopo aver forzato il nottolino del controllo elettrico della saracinesca e la vetrina blindata, hanno portato via quaranta quadri completi di cornice in foglia oro.

Il tutto senza che nessuno abbia percepito rumori e dato l’allarme.

Una refurtiva così ingombrante avrà di certo richiesto l’utilizzo di un’auto capiente o di un furgone e su questa traccia si stanno concentrando le indagini degli inquirenti. Si sospetta che il furto sia stato commissionato non essendo facile smerciare opere d’arte firmate con una qurubati quadri di francesca orfinootazione di centinaia di euro per dipinto.

Francesca Orfino - allieva del pittore e scultore Pietro Benevento a sua volta formatosi con Percy e Mastroianni -, aveva ripreso a dipingere dopo circa cinque mesi di inattività a seguito di un incidente.

Ricordiamo che la pittrice ha partecipato a diversi concorsi a carattere nazionale, conquistando premi e riconoscimenti. Le sue opere fanno parte di diverse collezioni in Italia ed all'estero, le ultime erano in mostra e in parte custodite nel suo atelier in via Orsini - laboratorio d’arte in cui opera quotidianamente, nella nottata profanato dai ladri.

Il tema dominante nella sua arte è la natura, quasi scolpita attraverso gli oli pastosi. Nessuno dei suoi quadri è costruito o immaginato, tutto nasce da un contatto diretto, da uno sguardo affascinato ed attento. Alla veduta d'insieme, al paesaggio ampio e dispersivo, l’artista preferisce il dettaglio. La foglia, il fiore che nasce da una pietra, la crepa nel legno: sono i particolari che catturano l'attenzione, colpiscono, emozionano. Tuttavia non mancano paesaggi nel suo repertorio.

Fiori, frutta, oggetti inanimati acquistano anima, attraversati e intimamente pervasi da un soffio di vita. Tutti i soggetti vivono attraverso la luce di un sole del sud, a volte tenue e delicato, a volte gioioso e prorompente.

L'essere donna ha inoltre impreziosito la sua arte, che continua a stupire per l'innegabile e smisurata sensibilità e la capacità di osservare e scrutare per poi restituire, con nuova luce e maggiore sentimento. Un’artista che conosce il dolore, quello vero e giorno dopo giorno fa della pittura il suo rifugio, il suo sfogo, la sua rinascita.

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