Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Coop. Sit-in dei lavoratori in attesa della risposta del CdS

coop gioia

incontro coop L’incontro tra i dipendenti e sindacati della Coop tenutosi con il sindaco Donato Lucilla giovedì 26 ottobre, ha aperto scenari inquietanti sulla sorte dei lavoratori non solo della Coop, ma dello stesso indotto: pulizie, vigilanza, negozi…

Se il Consiglio di Stato dovesse esprimersi negativamente sulla possibilità che il Comune possa rilasciare una nuova autorizzazione commerciale “all’esito di un nuovo procedimento e di una nuova istruttoria che necessitano della completa preventiva definizione, inter alios, del procedimento ex art. 38 T.U. edilizia, rendendo in tal modo compatibile l’eventuale futuro titolo cmanifesto coop sit-inommerciale con la disciplina edilizia ed urbanistica di zona” ci saranno nuovi ricorsi, contenziosi e richieste di risarcimento. Lo anticipano Nando Perziano e Antonio Miccoli, segretario provinciale della Filcams CGIL Bari in una intervista rilasciata a Gianfranco Paradiso.

Abbiamo preso atto formalmente della scelta dell’Amministrazione di chiedere un parere al Consiglio di stato sull’interpretazione della sentenza, nello specifico sulla possibilità di sanare il passaggio di una nuova apertura, ma ad oggi non hanno ricevuto risposta… L’impressione che abbiamo avuto non è positiva, siamo preoccupati. Quando ci si trova in tempi così stretti, tempi che superano la procedura di mobilità che è stata già avviata e si chiuderà il 24 dicembre, le possibilità di una risoluzione positiva si riducono. Il Comune ha l’obbligo di far chiudere il 15 novembre, noi siamo nettamente contrari alla chiusura e in merito coinvolgeremo anche la Regione.”

“La Coop ha inviato una nota chiedendo al Comune i riferimenti precisi per pagare la sanzione, preannunciando che con il pagamento della stessa, avrebbe provveduto a richiedere una licenza seguendo l’indicazione del Consiglio di Stato. Ai passaggi successivi, quelli che vedranno la Coop discutere con il Comune per eventuali risarcimenti, non siamo interessati. Ci preoccupa, invece, che la società abbia le carte in regola - sentenza e ordinanza di chiusura - per licenziare i lavoratori ai quali non viene offerta nessuna possibilità di ricollocazione. Senza una nuova licenza per la Coop il dado è tratto, non ci sono altre soluzioni.”

In attesa che ciò possa realizzarsi, i lavoratori della Coop hanno organizzato un sit-in sotto il Palazzo municipale per domani, lunedì 30 ottobre, alle ore 11:30. [foto in primo piano di Alessandro Capurso]

 

Commenti  

 
#12 DX 2017-10-31 15:45
E' assurdo leggere che chi ha protestato contro l'illegalità di quel complesso, oggi tenti di fare il quadruplo salto mortale pur di scovare un punto e virgola amministrativo per evitarne la chiusura. Gli unici soggetti che il Comune dovrebbe risarcire per la chiusura sono i lavoratori e basta, non l'AZIENDA DI PARTITO che li ha "utilizzati" a "Part-Time".
 
 
#11 cittadino 2017-10-30 17:27
alla redazione chiarisco che non ho parlato di attuali amministratori ma di tecnici molto vicini alla attuale amministrazione

La Redazione
Quali tecnici? L'unico che si interessò attivamente e personalmente, dopo il 2002, del problema Centro Le Torri, non della Coop, fu Vito Antonio Vinci, che non era geometra, nè tantomeno ingegnere.
Saluti
 
 
#10 Uffa 2017-10-30 16:38
Ma cosa c'entra l'amministrazione comunale con una questione di carattere giudiziario. Sembra, a onor del vero, che invece abbia fatto tutto il possibile per la tutela dei lavoratori. Se non ho capito male ha chiesto ai Giudici se ha o meno il potere di sanare la situazione. Sta ai Giudici decidere. E se questi negheranno tale possibilità, cosa dovrebbe fare l'amministrazione, disobbedire alle sentenze? Poi se si vuole attaccare l'amministrazione tanto per far vedere che si fa "ammuina", si può trovare per tutto un pretesto per andare "sotto i Comuni" a protestare. Ma vogliamo essere seri, dice qualcuno?
 
 
#9 cittadino 2017-10-30 15:06
La nostra inizia quando un ex propretario di tutti i supermercati Gioia contestò il rilascio del permesso di costruire un centro commerciale a Gioia del Colle, perchè si sentiva leso nei suoi diritti.Ricordo che all'apertura dei suoi supermercati molte botteghe alimenteri furono costretti a chiudere e in quel caro il ricorrente se ne fregò di questi piccoli commercianti. Il ricorso è stato sostenuto da tecnici vicino all'attuale amministrazione la quale fa finta di non sapere che il ricorso fatto era finalizzato ad avere un ristoro milionario dalla Coop e non per il bene della collettività. E non parliamo di speculazione edilizia che non ha nulla a che vedere con un centro commerciale direzionale, lo stesso avvocato di fiducia del Comune Avv. Fulvio Mastroviti era fiducioso di una sentenza del consiglio di Stato favorevole, tenuto conto che ci sono per fatti simili sentenze favorevoli al rilascio del permesso di costruire.

La Redazione
La vicenda del centro polifunzionale Le torri è iniziata nel 2002 e i tecnici allora erano ben altri molto, ma molto vicini agli stessi amministratori di allora. E chi si oppose a tale scelta non aveva nulla a che vedere con gli amministratori di oggi che all'epoca, 15 anni fa, si occupavano di tutt'altro o erano addirittura studenti. Perchè cambiare i fatti?
Saluti
 
 
#8 Cittadino Onesto 2017-10-30 13:28
@verità, tralasciando la speculazione edilizia, i piccoli esercenti hanno chiuso non certo per la Coop che ha prezzi più alti della media, ma perchè le persone hanno cominciato a frequentare anche altri centri commerciali limitrofi con prezzi più convenienti. del resto presso la Coop c'è un semplice supermercato come ce ne sono decine da sempre a Gioia. 30/20 anni fa c'erano almeno 5 Pandiva, la Despar, COnad, Crai etc, e i piccoli esercenti vivenano lo stesso. Oggi sono rimasti quelli che offrono un servizio competitivo.
 
 
#7 riflessivo 2017-10-30 13:26
un paese allo sbando, impoverito, zero opportunita' soprattutto per i giovani, poveri noi....
 
 
#6 Mariano 2017-10-30 10:52
Al comune e non trovare l'amministrazione è molto triste
 
 
#5 Serietà 2017-10-30 10:42
La serietà non ci sarà se a sfilare con i dipendenti Coop ci saranno quelli che sapevano hanno accettato e taciuto quella che è stata definita -la più grande speculazione edilizia mai esistita-
ieri leggevo anche un commento di Mastrovito proposito delle dimissioni del sindaco. ho memoria per ricordare che lui c'era quando si realizzò questa speculazione.
 
 
#4 cornelius 2017-10-29 23:50
che vanno a fare al comune??tempo perso
 
 
#3 Pazzia 2017-10-29 21:54
Se i dipendenti Coop si fidano del sindacalista che li porta sotto al comune per protestare, non sono in buone mani. Lo sanno tutti che i colpevoli anzi il colpevole sono quelli che hanno fatto la più grande speculazione edilizia mai esistita.
auguratevi invece che quest'amministrazione torni al più presto a prendersi cura di voi perché solo quella se è possibile farlo, risolverà il vostro problema. Non fatevi strumentalizzare informatevi dove abitano i colpevoli e andate proprio lì. non fatevi strumentalizzare fidatevi di questa amministrazione e ripeto auguratevi che rimanga.
 
 
#2 Er Bomba 2017-10-29 21:44
Se è vero come si dice che la Coop di Gioia è in perdita (ma anche se non lo fosse), perchè dovrebbe pagare la multa quando con i contenziosi aperti contro il Comune, in caso di accoglimento (per me quasi certo), guadagnerebbe MILIONI di EURO in un sol colpo??? O il mio ragionamento è sbagliato?
 
 
#1 verità 2017-10-29 20:15
"Errori di certa burocrazia"? Chiamateli errori, cari dipendenti Coop, ma forse la storia è un'altra e dovreste leggervi l'inchiesta "La più grande speculazione edilizia mai tentata a Gioia" del Maestro Vito Vinci. Altro che errore! Non è sotto il Comune che dovreste protestare, non è contro questa amministrazione che nulla c'entra e nulla può fare. Andate sotto casa di chi è stato responsabile di questo scempio edilizio, che ha fatto chiudere e ha prodotto danni a tanti piccoli esercenti e piccoli negozi di alimentari. Quando chiudevano questi e licenziavano il loro personale dov'erano i sindacati?
 

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