Martedì 14 Luglio 2020
   
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RIFIUTI SPECIALI E RADIOATTIVI BRUCIATI IN TERMOSUD

termosud-ansaldo. ciminiera inceneritore in funzione

dismo impianto-dimostrativo-5-mw-isotherm-itea-spa-gioia-del-colleNon è una questione politica, è una questione sociale e ambientale”. In questa frase estrapolata dalla lettera di Roberto Cazzolla Gatti pervenuta in redazione in risposta al comunicato stampa del sindaco Lucilla, è contenuta una grande verità.

Lo scienziato gioiese, da anni importante punto di riferimento sulle questioni ambientali, che ringraziamo per averci scelto come “voce” attendibile e coerente, esprime con chiarezza i suoi dubbi: “Le conseguenze di un esperimento che interessa nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti non possono essere previste in maniera precisa e non le si può definire prive di nocività a priori.

Nessuno, né il sindaco né gli stessi ideatori dell'impianto possono metterci "la mano sul fuoco (o sull'ossicombustione)", e lancia una sfida: Lucilla può confermare, rendendoli pubblici, i dati delle emissioni registrate negli ultimi anni - secondo l'Ansaldo Termosud in possesso dell’Arpa - e far istallare sin da subito centraline di monitoraggio dell'aria, dislocate per la città, in grado di rilevare anche le emissioni di diossine e nanopolveri? 

Nella lettera questi ed altri importanti spunti di riflessione che invitano al dialogo, non a sterili polemiche, nel momento in cui si è chiamati ad esprimere pareri che potrebbero avere conseguenze anche serie sulla salute di tutti i cittadini e di quell’indotto operoso che da decenni investe in agricoltura biologica, vitigni di eccellenza e produzione casearia, che inevitabilmente verrebbe ad essere danneggiato e mortificato, insieme alla vocazione turistica del territorio, da finte opportunità di lavoro che porteranno profitto nelle tasche di pochi azionisti a discapito di un intero paese, senza garantire nulla neanche agli operai dello stabilimento che oggi sperano di veder scongiurato lo spettro della cassa integrazione. La storia si ripete e “docet” e di pagine anche “nere” e non solo per le emissioni sulla Termosud–Ansaldo ed il suo declino, se ne sono scritte e non poche.

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Croberto cazzolla gatti2ari cittadini gioiesi,

ho letto con interesse il comunicato stampa ufficiale divulgato nelle ultime ore dal Sindaco di Gioia del Colle, Dr. Donato Lucilla, e i commenti di alcuni suoi collaboratori amministrativi, in seguito alle polemiche riguardanti le sperimentazioni in corso presso l'Ansaldo Termosud. Ciò che mi ha più stupito è che di una problematica sociale si sia fatto, per dolo o per colpa di alcuni politicamente scorretti, una questione puramente faziosa. Purtroppo, in contesti provinciali si tende a strumentalizzare quelle che dovrebbero essere importanti discussioni tra i cittadini e le istituzioni, finalizzate al bene comune. Al contrario, emerge spesso un interesse personale ben poco edificante, che riduce a discussione da bar, qualunque serio confronto sulle criticità locali.

Mi dispiace che sulla scorta della mia lettera alcuni abbiano fatto della vicenda un motivo di polemica politica molto gretta e volgare. Questo sminuisce il senso della dialettica ecologica che dovrebbe nascere tra i cittadini da simili situazioni.

Invece, un certo pseudo-giornalismo sfrutta ogni occasione per dire "avevamo ragione noi e gli altri no". Ma il dibattito unilaterale non porta mai a niente.

Sono contento che almeno qualcuno mantenga ancora un profilo giornalistico ben più alto in quest'epoca in cui l'offesa (come può, ad esempio, un giornalista definire i rappresentanti di un partito politico "i più patetici"?!) ha preso il posto dell'informazione. Un'epoca in cui il giornalismo, se così lo si può chiamare, assume piuttosto i toni da social network di periferia.

Ad ogni modo, ciò che interessa è la sostanza dei fatti e, nondimeno, le risposte dell'Amministrazione in merito mi sembrano alquanto parziali. Non è vero che il Sindaco ha semplicemente rilasciato un parDonato Lucillaere urbanistico col suo ultimo atto, come molti stanno sottolineando. Scrivendo che "il parere favorevole è condizionato alla non nocività dell'attività", il rappresentante istituzionale della città si è assunto una ben precisa responsabilità nei confronti dei cittadini. Una certezza che non è in grado di garantire.

Infatti, non si conoscono gli esiti e le emissioni risultanti da questa sperimentazione. Una sperimentazione che si è pensato di realizzare (e, probabilmente, si è già realizzata) su rifiuti speciali (quindi farmaci, residui industriali, vernici, etc.) e su quelli contaminati da materiale radioattivo (ovvero oggetti provenienti dalle centrali nucleari).

Inoltre, già in passato l'impianto ha emesso quantità di diossine rilevabili dalle comuni strumentazioni. Le conseguenze di un esperimento che interessa nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti non possono essere previste in maniera precisa e non le si può definire prive di nocività a priori.

Il primo cittadino non può, pertanto, avere alcuna certezza sull'esito degli esperimenti e dichiararne l'innocuità per la salute e l'ambiente. Nessuno - persino gli stessi ideatori dell'impianto - può mettere "la mano sul fuoco (o sull'ossicombustione)".

Sebbene apprezzi l'idea del progetto "Gioconda" (ma è bene che lo si metta in pratica, prima di valutarlo, così come dovrebbe sempre essere), non trovo nelle risposte del sindaco, alcun riferimento ai miei dubbi in merito al tipo di centraline di monitoraggio che saranno installate per valutare le emissioni dell'impianto durante la sperimentazione. Sono molti anni che questi "tentativi" di sperimentazione vanno avanti presso Ansaldo, ma non ho mai letto alcun rapporto sulle emissioni da parte di questa azienda e degli organismi preposti al controllo. I responsabili Itea Spa dichiarano che l'Arpa Puglia sia in possesso di questi dati, ma nessuno (sindaco incluso) credo ne sia a conoscenza.

Se davvero i dati dellatermosud ansaldo gioia sperimentazione effettuata negli ultimi anni esistono e sono in possesso di un ente pubblico come Arpa, devono essere messi a conoscenza di tutti. Se davvero l'intento dell'amministrazione locale è di fare chiarezza e mostrare trasparenza alla città sulla vicenda, che richieda all'Arpa queste informazioni e pubblichi on-line i valori delle emissioni rilevate. Se davvero il Sindaco è certo che il tema sia seguito "da tutti gli organismi preposti", è suo dovere mostrare e un diritto dei cittadini poter consultare i dati pubblici dei monitoraggi passati e presenti.

Non ho trovato, nella lettera del sindaco Lucilla, alcuna risposta in merito al rischio di produzione di diossine, evento già verificatosi in passato (si legga https://robertocazzollagatti.com/2007/12/10/il-dismo-ha-prodotto-diossina/) e alcun accenno alla reale necessità di sperimentare qualcosa che mira a eliminare, tra gli altri, i rifiuti solidi urbani in una società che mira alla sostenibilità per mezzo della raccolta differenziata porta a porta.

La storia dell'Isotherm, del Dismo e dell'Itea è molto lunga e ricca di oscuri passaggi (si legga http://xoomer.virgilio.it/laretedellavita/Forum%20sui%20rifiuti.htm).

Negli ultimi tribolati anni, l'azienda ha trasferito l'impianto dalla provincia di Bologna, dove aveva destato più che qualche preoccupazione tra amministratori e cittadini, a Gioia del Colle dove, invece, il sindaco in primis si sente così sereno da dichiararne la non nocività (al pari di chi in passato si è avvicendato nell'Amministrazione della città, pertanto non si facciano belli altri partiti sparando al capro espiatorio di turno. Non è una questione politica, è una questione sociale e ambientale. Sia chiaro, ancora una volta!). Ricordo ai più smemorati e a coloro che in questi giorni diffondono ben opposti articoli, di rileggere quanto pubblicato sulla Repubblica di Bologna il 18 luglio 2005 in cui si denunciava che il “Dismo, macchina sperimentale nata per l’eliminazione dei rifiuti speciali, è stata sigillata dall’Ausl su disposizione dell’ufficio del giudice preliminare a scopo probatorio. Il giudice ha accolto la richiesta di un dipendente di Itea, la ditta che la produce, che si è ammalato di cancro. L’uomo aveva presentato denuncia alla Procura della Repubblica ipotizzando che il suo male sia legato ai fumi inquinanti della macchina che brucia a temperature elevatissime (1600-2000 gradi) i residui industriali contaminati da sostanze classificate come pericolose (…). Ora isperimentazione sulla fiamma Ansaldol grande cilindro, un’installazione delle dimensioni di una locomotiva, collocato sotto una tettoia accanto all’inceneritore, nell’impianto del Frullo di Granarolo gestito da Hera, è bloccato”.

Sono consapevole che la decisione di autorizzare e finanziare l'impianto è stata maldestramente presa dalla Regione Puglia (tra l'altro, ribadisco che la procedura di assegnazione del finanziamento dovrebbe essere posta sotto la lente d'ingrandimento per scongiurare qualunque incongruenza) e non dall'Amministrazione comunale, ma l'ente locale ha il dovere di mantenere alta la guardia se qualcosa viene realizzata (da un privato che gode di finanziamento pubblico, già un antitesi di per sé) sotto il naso dei suoi cittadini. Non avendo ricevuto risposta a nessuno dei precedenti interrogativi, mi rivolgo nuovamente al Sindaco per porgli, stavolta, solo una semplice domanda: se è così certo della non nocività dell'impianto considerato che, come lei stesso dichiara, "è ubicato nelle immediate vicinanze dell'abitato", ha la possibilità di dimostrarlo ai suoi cittadini pubblicando i dati delle emissioni registrare negli ultimi anni e istallando sin da subito (che lo faccia tra molti mesi o qualche anno non ha senso) centraline di monitoraggio dell'aria, dislocate per la città, in grado di rilevare anche le emissioni di diossine e nanopolveri?

Se la sua risposta a questa domanda sarà affermativa e vedrà, in poche settimane, concretizzarsi quanto promette, allora avremo fatto bene a credere nella sua buona fede, confutando qualunque accusa.

In caso contrario, a prescindere dal mediocre battibecco politico-giornalistico locale, avremo la dimostrazione che quello che lei definisce "allarmismo capace di insinuarsi e confondere" è solo un modo per mascherare il solito garantismo incompetente dei politici che fa più spesso l'interesse del privato nei confronti del pubblico, laddove il pubblico viene amministrato non per il suo bene, ma per il beneficio di chi dal trono tranquillizza la plebe senza, però, fornire alcuna prova dell’assenza di rischio.

In attesa di fatti e non di chiacchiere da bar e polemiche da social, mi auguro che i cittadini restino in (trepidante e “proattiva”) attesa di: 1) vedere i risultati delle emisinceneritore Ansaldo ex Termosudsioni rilevate negli scorsi anni pubblicate sul sito web ufficiale del Comune di Gioia del Colle e, 2) alzando la testa al cielo, trovare centraline che controllano l’aria che giorno dopo giorno vecchi, giovani e bambini respirano.

Mi intristisce leggere le parole di coloro che, invece di preoccuparsi di controllare e migliorare la qualità della loro vita, erudiscono altri commentatori di professione con infondate lezioni di epidemiologia fai da te. 

Non ho mai dichiarato, infatti, che sul territorio locale “ci si ammala di più che in altri paesi”, ma soltanto che Gioia del Colle sia “una città con elevato tasso di carcinomi e linfomi”. E questo può essere confermato, purtroppo, da quasi tutte le famiglie locali. Ci si ammala di più di alcuni paesi e di meno di altri (certamente meno che nella Terra dei Fuochi, ad esempio), ma in questo caso “mal comune non è mezzo gaudio”.

Attenti quindi a non confondere il dovere di prendersi cura di noi stessi, della nostra salute, dell’ambiente che ci circonda e della res publica, col diritto di fare polemica per dire “ho ragione io e gli altri no”.

Polemizzare e commentare non sono un diritto se lo scopo finale non è il bene comune.

Cordiali saluti,

Prof. Roberto Cazzolla Gatti, Ph.D.*
Professore associato in Ecologia e Biodiversità,
Tomsk State University, Russia
*Ovvero, più semplicemente, un cittadino del grande mondo

Commenti  

 
#23 dipendente 2017-03-24 22:39
Anche gli.....ex amministratori e politici di riferimento.... potrebbero fornire i dati sulla salubrita' dell'area che respiriamo, nei periodi di loro competenza!
O si preoccupano solo ora?
L'Itea e' li' da 15 anni almeno!
Solo ora l'aria potrebbe essere inquinata?
Forniteci i dati, forza!
 
 
#22 Affermazione 2017-03-24 22:28
Affermare che la tecnologia di ossicombustione possa essere utilizzata per bruciare residui radioattivi è semplicemente un ca...ta indescrivibile..
 
 
#21 Veneziano 2017-03-24 18:10
Salve, in anonimato si può scrivere che parecchi sono arrivati alla frutta? che farebbero bene a uscire dalla scena politica? che uno di questi personaggi sventola più di una bandiera?
posso scrivere ancora che mi piacerebbe sapere da un giovane consigliere di minoranza che più volte ho votato, se anche lui sapeva ed ha taciuto?
 
 
#20 aldino 2017-03-24 15:33
GRAZIE AL MIO AMICO...per lo Scoop (che non lo era), grazie al mio amico che ha copiato il programma elettorale di Mesagne. grazie al mio amico che era in Amministrazione quando, anni fà, l'ITEA era funzionante e non mi ha avvisato.grazie amico che hai sporcato così tanto il mio partito........
Grazie davvero invece a chi cercando la verità, l'ha pubblicata e grazie a chi, come in questo caso, ha avuto il coraggio di scrivere a muso duro:
"Non c'è bisogno di cercarla.
La brutta figura è sotto gli occhi di tutti. Queste sperimentazioni sui rifiuti, dell'Itea, sono inziate nel 2006, e nessuno di voi politici, sei un politico vero?, da allora si è mai preoccupato di verificare o far verificare cosa bruciasse e cosa emettesse nell'aria quell'impianto. Perchè farlo solo ora?"......
io ho votato con convinzione questa Amministrazione e sono sicuro che metterà in atto quanto ha promesso per controllare quello che respiriamo. sarò contro e in prima linea se quanto promesso non verrà mantenuto!
 
 
#19 marco 2017-03-24 13:13
Capano, ma prima l'aria che respiravi profumava di limone? Prima non ti preoccupavi? Sono 20 anni che va avanti questa situazione ma guarda un po', ora si fa lo scoop!! Tu eri in lista sia con Longo, prima, che con Povia dopo, per concludere con Gallo. Lamanna e' stato consigliere comunale. L'aria che si respirava era migliore? FORNITECI I DATI, allora!
 
 
#18 domenico capano 2017-03-24 11:27
Per il Sig. Marco:
Sto cercando di capire dov'è la brutta figura e per giunta ennesima!!! Solo perche' viene fornita una versione diversa dei fatti rispetto a quella da Noi denunciata? Io,piuttosto, fossi in Lei cercherei di capire con dati alla mano dov'è la verità!!! Un dato inconfutabile è certo: negli anni passati la Nostra città ha subito queste sperimentazioni. Sono stati forniti, da chi di competenza, i dati e gli esiti di questi progetti sperimentali? Oggi veniamo a conoscenza che Gioia del Colle potrebbe ospitare, nuovamente, l'ennesima sperimentazione, questa volta su rifiuti pericolosi e non. Da cittadino sono nel diritto di criticare l'operato di questa Amministrazione su questa vicenda? Non sarebbe stato piu' opportuno comunicare alla citta'la vicenda e creare un pool di esperti per verificare nel merito i progetti sperimentali passati e attuali? Ha deciso, sotto la copertura di uno sterile nickname, di colpevolizzarmi ma, io, il problema lo solleverei altre mille volte. Preferisco fare una brutta figura e mi auguro di avere sbagliato perche' se cosi non dovesse essere, sarò felice per aver contribuito alla salvaguardia della salute delle persone e dell'ambiente!!!
A proposito di brutte figure, vorrei ricordarle che nel mese di ottobre 2016 avevamo chiesto all'Amministrazione Lucilla se le scuole fossero sicure. La risposta fu che le Nostre erano "richieste pretestuose". Oggi, a distanza di mesi, e' venuto fuori che il plesso storico della scuola Losapio non lo era....... Per concludere, legga attentamente il parere favorevole che il Sindaco ha dato anche se solo per l'aspetto urbanistico ed edilizio: una totale contraddizione!!! Buona giornata

La Redazione
Non c'è bisogno di cercarla. La brutta figura è sotto gli occhi di tutti. Queste sperimentazioni sui rifiuti, dell'Itea, sono inziate nel 2006, e nessuno di voi politici, sei un politico vero?, da allora si è mai preoccupato di verificare o far verificare cosa bruciasse e cosa emettesse nell'aria quell'impianto. Perchè farlo solo ora? Perchè rivolgersi a noi di GioiaNet dopo che sul nostro sito e sulla nostra testata cartacea (La Voce del paese) ne avete dette di cotte e di crude, chiamandoci giornalai, zerbini del potere, ecc. ecc.? Non siamo più cuscitonet? Forse perchè oggi facciamo comodo? Sig. Capano, la coerenza e l'affidabilità non si acquisiscono con le parole, ma con i fatti, e non basta affermare che si è disposti a fare una brutta figura per ottenerle, se poi si continua con lo stesso comportamento.
Buona giornata, a tutti.
 
 
#17 X marco 2017-03-24 09:15
Di quale inchiesta giornalistica parli?
Forse di GioiaNews, che non avendo avuto lo scoop ha cominciato a scrivere contro?
Oggi l'unica testata non di parte e sempre attenta è GioiaNet.
Buona giornata.
 
 
#16 marco 2017-03-23 21:29
Ennesima brutta figura di Capano e Lamanna, smentiti in pieno sul caso Itea da una indagine giornalistica!
E ora cosa diranno?
Peccato per quel giornale che ha gridato allo scoop, e ora?
 
 
#15 marco 2017-03-23 20:11
MI RIVOLGO AL CONSIGLIERE ZILENI. PER FAVORE CI DIA LE INDICAZIONI GIUSTE PER POTER CONSULTARE I DATI DI MONITORAGGIO IN POSSESSO DELL'AMMINISTRAZIONE. LEI HA DA SUBITO DETTO CHE TUTTI I DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI. CHIEDIAMO SOLAMENTE CHIARIMENTI..
 
 
#14 Cataldo Recchia 2017-03-23 18:53
Solo per una precisazione: il signor Cataldo, considerato che manca il cognome, non da confondersi con il sottoscritto Cataldo Recchia.
Sarebbe opportuno che i commenti fossero fatti con nome e cognome.
Grazie.
 
 
#13 Cataldo 2017-03-23 17:39
Consultando il curriculum e la produzione scientifica del Prof. Cazzolla appare che egli è un eccellente esperto di ecologia e biodiversità ma con poca o nessuna esperienza in processi di termovalorizzazione, chimica industriale e monitoraggio ambientale. Forse non è la scelta giusta scegliere lui per dirimere questa controversia. Ex gioiese, eccellenza nel suo campo ma non per questo l'uomo giusto per ottenere un parere obiettivo.

La Redazione
Ne è proprio sicuro? Sta di fatto che è stato ed è l'unico dei tanti professionisti gioiesi che ha preso a cuore le sorti, dal punto di vista ambientale, di questo paese, del suo paese di origine. Anche quando era un semplice studente e responsabile del WWF locale, e parliamo di oltre 12 anni fa. La materia la conosce molto bene, e lo ha dimostrato ampiamente, anche in questa circostanza, a differenza di tanti che parlano e scrivono solo per il gusto di parlare e scrivere, ma senza costrutto se non addirittura con lo scopo di allontanare dall'obiettivo. Ma se ha dei dubbi, faccia una proposta alternativa, faccia dei nomi altrettanto affidabili e competenti, oltre che liberi da lacci e lacciuoli.
Buona serata.
 
 
#12 Eskimo 2017-03-23 16:34
Nonostante la vena polemica nei miei confronti, un comune cittadino e non un "commentatore di professione" come vengo definito, apprezzo che la linea di azione del Professore sia ora quella di pretendere dalla Amministrazione e da chi di dovere una immediata pubblicazione dei dati finora raccolti sulla qualità dell'aria in Gioia. Sarebbe grave se queste informazioni non fossero disponibili oppure che vengano tenute nascoste. Ciò soprattutto per la sperimentazione in atto ma non solo. Siamo sicuri che le emissioni dell'Aeroporto, come giustamente altri hanno fatto notare, e di altre attività produttive sul territorio siano conformi a valori accettabili ? Se ciò non è stato fatto finora e non lo si vuol fare con sollecitudine allora non rimane che rivolgersi alla Magistratura come avvenuto a Bologna. Sono fiducioso tuttavia che l'Amministrazione saprà dare risposte adeguate nei tempi e, speriamo tutti, rassicuranti. Alla mia salute e a quella della mia famiglia ci tengo molto ma, come dire, non mi va di sparare nel mucchio senza avere elementi oggettivi di giudizio. Quando questi dati saranno resi disponibili sarà gradito da tutti un suo illustre parere.

La Redazione
La pubblicazione dei dati era ed è obbligatoria, così come il richiederli da parte delle amministrazioni e dei cittadini. Ma fino ad ora è stato mai fatto e chiesto che venissero pubblicati e consegnati? Chi ha controllato il controllato e lo stesso controllore? In questi casi la storia (dell'Ilva, del Pertusillo, di Brindisi, della Campania, e di tante altre realtà, anche ex province e regioni, compreso i governi con i tanti finanziamenti a fondo perduto erogati) insegna che i controllori sono molto spesso "succubi" dei controllati. Il tutto sempre guarda caso a discapito del territorio e dei cittadini che vi abitano.
Saluti
 
 
#11 Luciano 2017-03-23 15:58
Giusto, la mamma preoccupata mi ha fatto pensare che anche l'Aeroporto Militare inquina e non sappiamo quanto.
deve essere anche lui tenuto sotto controllo.
 
 
#10 LINGUAGLOSSA 2017-03-23 11:36
Tante ragioni a favore di una parte e dell'altra. Adesso però occorrerebbe concentrarsi più che sul "senno di poi", sulla vigilanza dell'operato delle autorità di controllo. Trovare il controllore dei controllanti. Chi lo farà ?
 
 
#9 MAMMA PREOCCUPATA 2017-03-23 09:21
Cosa stiamo aspettando? bisogna immediatamente installare in tuuta la città centraline di monitoraggio dell'aria, e dico immediatamente.Tra Ansaldo e Aeronautica non si sa più cosa respiriamo. Mobilitiamoci!
 
 
#8 marco 2017-03-23 06:42
Ormai la maturità dei componenti l'amministrazione è ad un minimo storico. Questo è un gravissimo problema e chi ci amministra pensa solo a difendersi denigrando gli altri. Ci vuole grande maturità per affrontare tutto cio'. Purtroppo manca. Ci divertiamo a fare fotografie al teatro e sfilate varie. NON RIESCO A CREDERCI. BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI INCONTRARE LA CITTA' MAGARI TRAMITE UNA CONFERENZA CITTADINA ALLA PRESENZA DI TUTTI I SOGGETTI. E' NECESSARIO CHE CI GUARDIAMO IN FACCIA. PER FAVORE SVEGLIATEVI. LA CITTA' E' NOSTRA E DI QUELLI CHE VERRANNO.
 
 
#7 analista 2017-03-23 06:11
Dipendente, non credo minimamente tu abbia piu' competenze di me!
Lo capisco dai tuoi commenti.
 
 
#6 Dipendente 2017-03-22 23:35
Analista informati tu, io ho più competenze di te.
Ma meglio com'é andata
 
 
#5 Gioiese schifato 2017-03-22 22:35
Chissà cosa stiamo respirando in questo momento...e da 2 anni a questa parte!!!
Ricordo due episodi della scorsa estate di un tardo pomeriggio e di una serata,peraltro a distanza di pochi giorni,in cui si sentiva un odore indefinito fastidioso simil smog che invadeva tutto il paese ...Nell'altro evento trovandomi in casa cercai di chiudete tutte el finestre, 5piano,ma era invasa oramai) e non era letame o gli effetti di una disinfestazione.........
QUI CI VUOLE UNA MANIFESTAZIONE DI MASSA,NON POSSIAMO RIMANERE INDIFFERENTI SU QUELLO CHE STA ACCADENDO!!!
(Nb Evitiamo le solite strumentalizzazioni politiche dei paladini del buontempo perchè sono ben 2 anni che c'è questa situzione!!!!)
 
 
#4 analista 2017-03-22 22:26
Dipendente, non poteva dire no.
Informati, ma con le carte!
 

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