VANDALI ALLAGANO IL LICEO SCIENTIFICO

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100_3553Sapere che un plesso scolastico come l’Istituto d’Istruzione Scolastico Statale Ricciotto Canudo, di Gioia del Colle, meglio conosciuto come Liceo Scientifico, si allaghi fa sempre sensazione.

Constatare però che lo stesso istituto non si è allagato per via delle piogge torrenziali o per colpa di abbondanti infiltrazioni d’acqua piovana fa pensare.

Verificare poi che quanto accaduto è stata la conseguenza di un atto di puro quanto stupido vandalismo architettato e messo in atto da ignoti vandali, fa davvero arrabbiare, e non poco.

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Vandali che, dopo essersi introdotti furtivamente nell’istituto, si presume nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 aprile, hanno dato sfogo alla loro “fantasia” repressa aprendo al massimo i rubinetti di tutti i bagni di cui l’istituto è dotato, non prima, però, di aver provveduto all’otturazione, con una gran quantità di sabbia, delle vasche di raccolta dell’acqua dei sottostanti lavandini e delle griglie antiallagamento presenti sui pavimenti.

Successivamente, non contenti del risultato ottenuto, hanno pensato bene di aprire le mandate di tutti i rubinetti che il personale ATA utilizza per riempire i secchi di quell’acqua necessaria per le operazioni di pulizia del plesso.

Un gesto che gli ignoti100_3556 esecutori del blitz notturno (facilitati in questa loro operazione dall’assenza di un custode e di un impianto di videosorveglianza sia interno che esterno) hanno voluto rendere ancora più “eclatante”, sicuramente per la sua stupida inutilità, aprendo i rubinetti dei termosifoni presenti sia nei corridoi che nelle aule.

Risultato? Gran parte (più della metà) dell’istituto allagato e in balia dell’acqua, anche di quella che proveniva dall’esterno, vista la concomitante presenza di una pioggia battente.100_3557

Oltre 10 aule inagibili. Personale super impegnato che, a causa dei pochi mezzi a disposizione, si è dovuto letteralmente rimboccare le maniche per far fronte all’emergenza. Aggiunta di ulteriori e non previsti costi a carico della scuola per le operazioni che si renderanno necessarie per sturare i lavandini otturati dalla sabbia e per aspirare l’acqua residuale ancora presente in due aule e in diverse parti dei bagni e dei corridoi.

Non c’è che dire. Un bel risultato davvero, ma in negativo per il futuro di questo plesso sco100_3558lastico che certamente, è il caso di dire, non naviga proprio in buone acque, sia sotto l’aspetto economico (le risorse dalla Provincia, ironia della sorte, arrivano con il contagocce) che strutturale, visto che le strutture iniziano a fare acqua da tutte le parti.

E tutto ciò senza che ci fosse la necessità di aggiungere ulteriori “liquidi”, derivanti da stupide ed inutili bravate come questa, organizzate magari per il semplice gusto di voler “marinare” a tutti i costi le lezioni. Un obiettivo, purtroppo per loro, completamente mancato e disatteso per la concomitante assenza per gita di alcune classi che ha dato la possibilità al dirigente scolastico di spostare in quelle stesse aule gli 100_3555studenti rimasti fuori dalle proprie, perché rese inagibili dall’allagamento notturno.

Considerando quanto accaduto, per evitare che episodi analoghi possano nuovamente ripetersi senza che i responsabili paghino, anche economicamente, per i danni e i disagi arrecati alle cose e alle persone, forse sarebbe il caso di dotare l’istituto di sistemi di sicurezza invitando i responsabili scolastici provinciali, oltre che i nostri rappresentanti politici presenti nella stessa Provincia di Bari, ad un intervento decisivo e concreto a tutela di un bene pubblico e del diritto allo studio di cui è emblema.