Venerdì 25 Settembre 2020
   
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“ANCHE IO SONO CONTRO IL CIRCO CON GLI ANIMALI”

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“ANCHE IO SONO CONTRO IL CIRCO CON GLI ANIMALI”, con questo slogan il Wwf Gioia del Colle-Acquaviva delle Fonti-Santeramo in Colle ha dato inizio alla campagna contro l’utilizzazione degli animali nei circhi, chiedendo a tutti i cittadini sensibili a questo tema di partecipare all'iniziativa girando, al sindaco Pier Longo e al Consiglio Comunale, la lettera di protesta da loro approntata ed inviata via mail, per chiedere il ripristino dell’ordinanza che proibiva sul territorio gioiese la presenza di circhi che utilizzavano per i loro spettacoli animali di qualunque specie in cattività.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale della loro missiva.

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“La difesa del mondo animale è parimenti la difesa del mondo umano… le due cose sono assolutamente legate, in fin dei conti, ci si batte per un ingentilimento del mondo!”

SE ANCHE TU PENSI CHE AMARE DAVVERO GLI ANIMALI, VOGLIA DIRE RINUNCIARE AD AMMIRARLI DIETRO DELLE SBARRE; SE ANCHE TU CREDI CHE UN’ ORA DEL NOSTRO SVAGO, NON VALGA L'ESISTENZA INTERA E LA LIBERTÀ NEGATA AD ESSERI VIVENTI RESI ERGASTOLANI SENZA COLPA; SE ANCHE TU RISPETTI ED AMI A TAL PUNTO LA VITA, IN TUTTE LE SUE FORME  DA RITENERE CHE SIA UNA BARBARIE TRASFORMARE GLI ANIMALI NEI NOSTRI SCHIAVI-PAGLIACCI INVIA ED INVITA AD INVIARE QUESTA E-MAIL.

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All'attenzione del Sindaco Dott. Piero Longo

E del Consiglio Comunale

Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale tenutosi in data 25/03/2010, con otto voti favorevoli, due contrari e tre astensioni, si è proceduto alla revoca dell'ordinanza che vietava su tutto il territorio comunale, l'attendamento di circhi con animali al seguito.

Sei anni fa, Gioia del Colle ha detto no, alla pratica retriva e anacronistica dello sfruttamento degli animali negli spettacoli circensi, compiendo così uno straordinario gesto di civiltà e anticipando di molto riflessioni che proprio in questi giorni trovano spazio in Parlamento, dimostrando di essere una comunità matura, capace di saper guardare avanti e di anticipare il futuro.
Come dimostra l'articolo de “La Repubblica” del 05/04/2010 in allegato, sono al momento al vaglio ben quattro proposte di legge bipartisan, per ridimensionare e abolire definitivamente lo sfruttamento degli animali ad opera dei circhi.

MA MENTRE L'ITALIA VA AVANTI, ORA, PROPRIO ORA CHE AVREBBE POTUTO ESIBIRE LA SUA ORDINANZA, COME UN FIORE ALL'OCCHIELLO DI CUI FARSI VANTO, GIOIA DEL COLLE FA UN INCOMPRENSIBILE PASSO INDIETRO!

Con la presente mail quindi, intendo far sapere al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali che:
- Essendo consapevole che ai fini dell'addestramento si ricorre all'impiego di fruste, arpioni, bastoni uncinati, scariche elettriche, calci, pugni e altri metodi violenti;

- Essendo consapevole che agli animali vengono somministrate sostanze stupefacenti, al fine di smorzarne l’aggressività, stordirli e renderli innocui ed inoffensivi, nel corso degli addestramenti e delle “esposizioni” al pubblico;

- Fermamente convinta/o che il solo fatto di sottrarre alla libertà o far crescere in cattività, animali selvatici nati per gli spazi immensi, del cielo, della Terra o degli abissi, basti a configurare un inutile e crudele atto di violenza;

- Essendo consapevole che al fine di attirare di più la curiosità dei visitatori, i circhi fanno uso di fauna per la maggior parte esotica, di animali quindi, naturalmente predisposti ad ambienti e climi, ben diversi da quelli dei luoghi in cui poi di fatto vivono (si pensi, ad esempio, ad orsi polari, foche, pinguini, ma allo stesso modo anche ad elefanti, giraffe, cammelli…) e che queste condizioni provocano, inevitabilmente, grande strazio e sofferenza ai suddetti animali.

- Cosciente del fatto che, per questioni pratico-logistiche, anche quando gli animali non siano sottoposti allo stress dell'addestramento o all'angoscia dell'esibizione, essi sono costretti a trascorrere la loro intera vita in gabbie-tir, perennemente sballottolati da un posto all'altro, senza possibilità di muoversi liberamente e correre.

- Convinta/o fermamente del fatto che, anche qualora tutte le disposizioni di legge che regolamentano la detenzione e l'impiego  degli animali da parte dei circhi, dovessero essere minuziosamente rispettate, si compie, comunque, una violenza ed un sopruso nel privare un essere vivente della propria libertà, nel soggiogarlo con la forza alla volontà dell'uomo, nel costringerlo a  compiere movimenti  per lo stesso innaturali e per tanto dolorosi, nell'umiliarlo e denigrarlo rendendolo in svariati modi, pagliaccio involontario per il nostro divertimento.

- Allo stesso modo, sono convinta/o che il circo rappresenti di per se, una tradizione artistica affascinante e ricca di storia e cultura, meritevole di essere salvaguardata ed apprezzata, quando e solo quando, sono gli uomini, in qualità di giocolieri, trampolieri, acrobati, contorsionisti, maghi, illusionisti, clown e prestigiatori a mettere in mostra le loro abilità, il frutto del loro lavoro. Chi invece piega alla sua volontà una bestia disorientata, spaventata, immobilizzata e drogata con fruste e scariche elettriche, non possiede né qualità, né meriti.

In virtù di quanto esposto sopra, dichiaro che:

ANCHE IO SONO CONTRO IL CIRCO CON GLI ANIMALI

E chiedo, pertanto, che in occasione del prossimo Consiglio Comunale, si proceda al ripristino dell'ordinanza in questione.

Fiduciosa/o nel fatto che i rappresentanti dei cittadini, a vario titolo, prendano seriamente in considerazione l'opinione espressa dai loro rappresentati in questa e-mail, ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti.

Una/un  cittadina/o

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Segue l' articolo pubblicato su La Repubblica in data 05/04/2010

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/05/news/stop_alle_esibizioni_di_leoni_e_tigri_nei_circhi_4_proposte_di_legge_che_mettono_tutti_d_accordo-3137672/

Almeno sul destino degli animali circensi maggioranza e opposizione sembrano pensarla nello stesso modo. "Fare spettacolo senza bestie in gabbia si può. "Stop alle esibizioni di leoni e tigri nei circhi - 4 proposte di legge che mettono tutti d'accordo”.

ROMA - Quanto meno sul destino di leoni, tigri ed elefanti la maggioranza e l'opposizione sembrano pensarla allo stesso modo. E' molto probabile, infatti, che questi  animali non vengano più costretti ad esibirsi nei circhi equestri. In Parlamento marciano unite verso l'approvazione quattro proposte di legge presentate dall'inizio della legislatura da Pdl e Pd, che sostanzialmente dicono la stessa cosa: basta con lo sfruttamento degli animali nelle attività circensi. Si tratta di provvedimenti per la riforma della legge quadro dello spettacolo dal vivo, ora all'esame della Commissione Cultura di Montecitorio.

Uno spettacolo in declino. La vita del circo dipende ormai indissolubilmente dai contributi statali, mentre la sua popolarità è in costante declino. La legge sul circo del 1968 riconosce alle imprese circensi una "funzione sociale" e tale status garantisce loro contributi che controbilanciano il continuo calo di spettatori. Ogni anno, il ministero per i Beni culturali elargisce agli spettacoli circensi cifre non indifferenti, vicine ai 7 milioni di euro, sovvenzioni di cui beneficiano un centinaio di circhi e che appartengono principalmente al capitolo di spesa del Fus, il Fondo unico dello spettacolo, lo strumento finanziario per sostenere le attività del cinema e degli spettacoli dal vivo.
Molti dei circhi italiani continuano a basare gran parte dei propri numeri sull'utilizzo degli animali, anche se sono aumentate nel corso degli ultimi anni le amministrazioni comunali che si sono schierate con le associazioni animaliste e vietando la sosta dei circhi con animali sul proprio territorio.

"Da oltre un quarto di secolo lo spettacolo circense è messo sotto accusa dalla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti dei diritti degli animali: nonostante la stessa attività circense sia apprezzabile per i contenuti artistici rappresentati da clown, giocolieri, acrobati, trapezisti e illusionisti è l'uso degli animali che l'ha confinato nel vicolo dell'anacronismo", dice la deputata del Pdl Gabriella Giammanco, prima firmataria di una delle proposte di legge "bipartisan" per il graduale superamento dell'uso di animali nei circhi, che sta proseguendo il proprio iter in Commissione.
Al limite della tortura. "Per la loro intera esistenza - prosegue la deputata - gli animali sono obbligati in angusti spazi, in molti casi con l'ausilio di mezzi coercitivi tipici dei peggiori orrori della tortura, come le catene. Esistono vari esempi nel mondo di spettacoli circensi di grande prestigio e successo che non utilizzano gli animali, primo fra tutti il Cirque du soleil. Il circo senza animali non solo è possibile ma è necessario per recuperare un rapporto tra uomo e natura, tra bambini e animali. Non è un caso che l'Italia abbia il più alto numero di condanne per i circhi tra i Paesi dell'Ue".

Le proposte di legge stabiliscono che i finanziamenti del Fus vadano solo ai circhi che rinunciano agli animali, e prevedono anche sanzioni pesanti per chi dovesse violare le nuove regole, con multe che possono arrivare a 150mila euro e con la reclusione fino a 5 anni, oltre alla sospensione dell'autorizzazione agli spettacoli circensi per quindici mesi.

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