ATTENTI AI MARCIAPIEDI KILLER DI VIA RICCIOTTO CANUDO

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100_3504Poteva trasformarsi in una tragedia la caduta di cui è stata vittima un’anziana signora nella tarda mattinata di sabato 3 aprile in via Ricciotto Canudo, all’altezza dell’Ufficio Postale.

Erano da poco trascorso le 11 quando la povera nonnina, che rientrava a casa dopo aver fatto la spesa (pane, latte e uova), si è ritrova lunga distesa per terra dopo essere inciampata in una delle tante mattonelle killer di cui entrambi i marciapiedi di via Canudo sono dotati.

“Non è la prima volta che ciò accade”, ci tengono a sottolineare i residenti".

“Avevamo fatto presente agli enti preposti, vigili, ufficio tecnico, assessori, imprese che hanno operato e che continuano ad operare su queste strade per conto del comune, di questo pericolo latente, ma non abbiamo avuto mai alcun riscontro. Solo promesse su futuri interventi”

Nicola-Pappalepore-2“Sta di fatto – affermano rincarando la dose i genitori di Nicola Pappalepore, il gioiese che ha partecipato all’ultima edizione del Grande Fratello – che nessuno si è preso la briga di intervenire, nonostante le tante denunce sollevate sulla pericolosità di questi marciapiedi. Anche noi abbiamo fatto presente che era necessario intervenire urgentemente per eliminare questo rischio, ma anche le nostre istanze, inoltrate anche personalmente e non solo come residenti, sono state ignorate”.

Per un esercente della zona, che interviene a sostegno della causa comune, “questa è la diretta conseguenza dell’inerzia dei nostri amministratori e dei tecnici al loro seguito. Questa strada è molto frequentata, soprattutto da anziani, ed è indecente che non si intervenga su marciapiedi ridotti in questo stato”.

100_3499Cosa stanno aspettando – ribatte un ingegnere che ha lo studio sulla stessa via – che ci scappi il ferito grave se non addirittura il morto? Anch’io ho fatto le mie rimostranze sullo stato di degrado in cui versano i marciapiedi di questa strada, ma inutilmente. E la sera diventa ancora più pericoloso camminarci su per via del buio, perché la stessa strada, nonostante la sua importanza, è scarsamente illuminata”.

Infatti, a illuminarla ci sono dei lampioni posizionati a troppa distanza l’uno dall’altro e predisposti su un solo lato.

Un coro di lamentele su una situazione a dir poco paradossale, soprattutto se si considera che molti dei residenti e degli esercenti della zona, giorni fa, in occasione dei lavori di ripristino dei marciapiedi di via Garibaldi, che aveva interessato anche la parte iniziale della stessa via Canudo, avevano chiesto alla ditta appaltatrice se era possibile fare qualcosa, magari con un intervento tampone, cercando almeno di fissare con un po’ di calce le mattonelle staccate dalla pavimentazione.

100_3498Ma anche questa loro ulteriore richiesta è caduta nel vuoto, come la nonnina. Una delle tante vittime innocenti, originate dal disinteresse degli amministratori, che deve ringraziare non si sa quale santo (o la sua agilità?) se, nonostante la presenza di alcuni gradini fortunatamente solo sfiorati, da questa caduta ne è uscita con tutte le ossa intere, a parte tanto spavento misto a sorpresa e alcune sbucciature alle mani e alle ginocchia.

Per lei è stata davvero una vigilia di Pasqua indimenticabile, sotto tutti gli aspetti.

Sul marciapiede, a testimonianza di quanto accaduto, sono rimasti la busta con i resti delle uova rotte e i rivoli del latte versatosi nell’impatto con il suolo.