CHIUDE LO STORICO CASEIFICIO CAPURSO? A CASA 76 OPERAI

caseificio fratelli capurso

rapina a mano armata Serrande abbassate nel panorama dell’industria lattiero casearia gioiese. Dal 10 settembre prossimo, infatti, chiuderà lo storico caseificio di Gioia del Colle F.lli Capurso s.p.a.. La chiusura riguarda una delle aziende storiche della città, che nel 2016 avrebbe compiuto 70 anni.

Aperta la procedura di mobilità si discuteranno i mancati accordi lunedì 7 settembre presso l’ufficio provinciale del lavoro e vertenze di Bari sito in via Amendola. Una chiusura obbligata secondo i vertici aziendali che hanno anche aperto un’ipotesi di rete nella quale, sempre stando a quanto dice il piano, si potrebbe in due o tre anni riassorbire tutto il personale in esubero. L’esigenza della società - a questo punto -, sarebbe quella di riallineare i costi del personale al fatturato, ma secondo moltissimi dei lavoratori non è questo il problema.

La liquidazione avviata in questo caseificio gioiese e quindi la messa in mobilità - affermano molti dei casari - è il frutto di un capriccio. Il nostro datore di lavoro17673760685_c334648aec_o, Giuseppe Capurso, ha voluto liquidare l’azienda e portare noi 76 dipendenti in mobilità, quindi verso un licenziamento collettivo. Cgil e Cisl, i sindacati presenti in questo stabilimento, hanno anche aiutato il datore di lavoro, mal gestendo la vertenza e mettendo per strada noi dipendenti”. 

L’impiego di dipendenti a rotazione sarebbe stato escluso dai vertici aziendali per una questione di esigenze produttive. L’azienda, infatti, sostiene di aver necessità di personale altamente specializzato e costantemente presente. A niente servono le rassicurazioni presentate sul tavolo di un eventuale piano di rete e di un’azienda la New Gioiella s.r.l. a nome di Carmela Capurso, figlia di Giuseppe Capurso, che secondo quanto rassicurato, assorbirebbe 15 dipendenti dei 76 casari in mobilità, altri 10 sarebbero assunti presso l’azienda Capurso Azienda Casearia srl di via Bari.

L’azienda aveva effettuato circa 9 anni di cassa integrazione ordinaria, poi ne aveva effettuata un’altra di cassa integrazione Caseificio F.lli Capursoper crisi nel 2014

Il nostra datore di lavoro - commentano alcuni dipendenti della Fratelli Capurso s.p.a. – ha iniziato a non onorare gli stipendi e a rifiutare via, via gli ordinativi, cosa inquietante, se si pensa che il nostro caseificio era la Maranello delle industrie casearie. Da qui l’epilogo arrivato con l’avvio della procedura di mobilità, che nei fatti porta a un ridimensionamento drastico del numero di operai e, con esso, a un taglio sui costi del personale ritenuti inadeguati al fatturato”. 

Ora si aspetta lunedì 7 settembre, giorno in cui la trattativa andrà al vaglio della dott.ssa Silvana Zingarelli, responsabile dell’ufficio lavoro e vertenze della provincia di Bari.

“E’ chiaro che a questo punto - continuano i dipendenti - è tutto deciso. In due anni di tempo hanno distrutto la nostra dignità ed il nostro futuro. Per quale motivo?” Giuseppe-Capurso-e-rappresentanti-sindacali

A sostenere il punto di vista di questi lavoratori Sabino De Razza del sindacato Usb, sindacato di base presente in azienda.

“Noi non ci stiamo con la solita solfa ‘del chiudiamo perché c’è crisi di mercato’. Si tratta della solita scusa per chiudere aziende e magari aprirne altre, sempre ai danni del lavoratore. Non esiste un vero e proprio progetto di rete su un’azienda Newco, ad oggi effettivamente registrata, ed inoltre, perdiamo un altro pezzo di storia locale. Ad oggi vi sono solamente promesse di ricollocazione dei dipendenti, ma di garanzie non se ne parla. Per il momento il dato certo è il licenziamento collettivo. 76 dipendenti senza lavoro e senza prospettive ecco perché l’Usb chiede l’intervento delle istituzioni”.

A subirne le conseguenze anche l’indotto. Molte le aziende agricole e di allevamento che hanno ricevuto le disdette del ritiro del latte per la produzione e proprio per questo l’apertura di una eventuale NEWCO sembra essere una chimera.

Intanto, sempre per lunedì 7, l’Usb ha indetto uno sciopero aziendale da effettuare sotto il palazzo delle Vertenze a Bari, in via Amendola. Gli operai tutti sono invitati a partecipare.