Martedì 21 Maggio 2019
   
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GIOVANNI COPERTINO A GIOIA DEL COLLE

copertino

Numerosissimi i sostenitori del candidato Pdl al Consiglio regionale Giovanni Copertino a Gioia del Colle. Presente anche Pierdonato Costa, presidente cooperativa allevatori di Putignano.

Nel salutarlo in apertura dei lavoro, gli amici di Gioia hanno descritto la situazione in cui versa tale territorio, la cui economia è prevalentemente su base agricola, considerando Giovanni Copertino uomo di grande competenza ed esperienza nel settore e capace di arginare i danni già arrecati dall’uscente governo regionale.

“Copertino – ha sostenuto Pierdonato Costa - è stato nel ruolo più difficile in questa legislatura, in qualità di consigliere di opposizione che mette a nudo gli scandali della maggioranza. Basti pensare alle accise sulla benzina, all’addizionale Irpef e al disastro in sanità.

La Regione inoltre ha speso soldi per una promozione fittizia e poi non è stata capace di dare un contributo ulteriore sul latte prodotto dai nostri agricoltori. Gli enti istituzionali preposti non hanno messo in opera le misure anti-crisi, la Regione Puglia non ha organizzato un tavolo istituzionale. La presenza di Copertino in consiglio regionale consentirebbe di avere una possibilità in più, in seno alla maggioranza di Rocco Palese, grazie al quale la nostra Regione cambierà finalmente marcia”.

”Nella vostra nutrita presenza – ha detto Giovanni Copertino - vedo un riavvicinamento alla politica, che ha l’esigenza di recuperare una dimensione umana e il rispetto della persona. Qui devo ricordare una persona che era a servizio degli altri ed era accanto a me, l’amico Filippo Masi. La politica deve recuperare queste persone, deve tornare ad essere un servizio ma senza volontariato. In quel voto espresso infatti bisogna vedere qualcosa di positivo per la propria comunità.

C’è un presidente regionale uscente che, per quanto accaduto, avrebbe dovuto dichiarare autonomamente il suo fallimento che è sotto gli occhi di tutti. Non si può imbrogliare la gente: Vendola deve andare a casa perché non ha tenuto fede ai suoi impegni, soprattutto nella sanità. Il discorso morale è saper mantenere dopo le elezioni i propri impegni. La politica si è allontanata dalla gente proprio per questo, ed ecco perché io preferisco far politica recuperando questi momenti di incontro.

La regione Puglia ha invece un grande patrimonio che è la gente, oltre a risorse e storia che non appartengono a questa cultura di governo. La nostra è la politica della democrazia cristiana e di tutti quegli uomini che si sono spesi per la comunità, che deve saper dare delle risposte, come nel caso in cui mi spesi per la questione dei contributi agricoli, da presidente della Provincia.

Noi con Palese, quando eravamo al governo regionale, lasciammo un bilancio in attivo con il plauso della Corte dei Conti, cosa non facile. La nostra sanità invece in questo quinquennio è andata avanti solo grazie alla solerzia e alla dedizione dei nostri medici e personale ospedaliero. A tutti costoro esprimo un mio sentito ringraziamento perché, con grande senso del dovere e professionalità, hanno sopperito all’azione di governo.

Per questo consiglio anche agli amici di centro-sinistra di votare Rocco Palese, per il bene della Regione. Non possiamo cambiare la nostra idea e la nostra impostazione storica di famiglia. Bisogna pensare al nostro modo di essere autentico. Abbiamo perso la credibilità della Comunità europea, che ci ha concesso fondi di Obiettivo 1 che non abbiamo saputo mettere a disposizione della nostra economia. Abbiamo perso i fondi per l’agricoltura dopo l’incendio del Gargano e anche ultimamente, perché non è stato accordato lo stato di calamità, cosa inconcepibile. Chi va al governo invece deve fare tutto il possibile per dare una risposta alla comunità, dando ad esempio risposte ai nostri giovani,che devono poter trovare qui una loro collocazione. In queste ore l’impressione che stiamo cogliendo è di riflessione sul governo da dare alla Puglia, nella scelta tra il governo uscente che ha mostrato il suo fallimento e quel governo ha usato bene i fondi della Regione, quel governo Fitto che ha anche avuto la premialità (ossia ulteriori fondi) dalla Comunità Europea per aver speso in tempo e in maniera corretta le risorse a disposizione della Regione stessa. La politica deve recuperare il proprio ruolo e la burocrazia deve saper rispondere a cittadini.

Rocco Palese e De Bartolomeo sono una garanzia per la Regione, in vista di un serio recupero del nostro territorio e dell’economia.

Del resto, se ci fosse stato un governo forte, Vendola avrebbe dovuto spiegare perché ha cambiato i suoi assessori in corso d’opera. L’altra incoerenza è stata quella del Pd che ha dichiarato il suo dissenso a Vendola, senza però aver ritirato nemmeno un proprio rappresentante di governo, e ora si allea con lui.

La mia idea e quella della mia coalizione è un’altra:il palazzo del consiglio regionale dev’essere considerato la casa dei Pugliesi. Il nostro è infatti un gioco di squadra e mi hanno chiesto di ricandidarmi perché il mio elettorato è nella società, non solo nel partito. Il clima sta cambiando e sono fiducioso nella gente della Puglia”.

 

www.giovannicopertino.it

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Il profilo di Giovanni Copertino è presente su Facebook, per fotografie e approfondimenti

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