Domenica 15 Settembre 2019
   
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"LETTORI TESTARDI" INCONTRANO MAURIZIO DE GIOVANNI

lettori testardi

in fondo al tuo cuore lettori testardi Mercoledì 12 novembre alle 19 presso la saletta al piano superiore della caffetteria “Dolci Momenti” si è tenuto l’incontro promosso dal gruppo di lettura “Lettori testardi” per commentare e confrontarsi sull’ultima fatica letteraria di Maurizio De Giovanni “In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi”. A introdurre e a leggere alcune pagine, Orietta Limitone, responsabile de “I Presidi del Libro” di Gioia, che afferma: “forse questo è dei libri di De Giovanni uno dei più riusciti, una scrittura coinvolgente, appassionante che rapisce dal secondo rigo, infatti lui stesso ha dichiarato che un libro è un gran libro se dal secondo rigo rapisce il lettore che non può più fare a meno di continuare a leggere”.

“In fondo al tuo cuore” fa parte di una serie di gialli dedicati al commissario Ricciardi, commissario della Regia Questura di Napoli degli anni trenta, un commissario dagli occhi verdi, tenebroso, tormentato dalle voci delle vittime di morte violente che per un “dono” materno riesce a sentire, e che gli confidano i loro ultimi pensieri in vitin fondo al tuo cuore lettori testardia. Personaggio principale di questo giallo è un professore universitario che muore cadendo dalla finestra del suo studio, questo tragico avvenimento apre il libro e secondo Limitone questa è la parte più bella dell’intero racconto in quanto l’autore descrive la scena, che nella realtà può essere durata qualche secondo, lungo cinque dense e dettagliate pagine.

Orietta Limitone sottolinea “l’utilizzo ricorrente nel racconto della figura retorica dell’anafora, che dà un ritmo e una musicalità molto particolare”, prima di leggere le prime pagine. “La trama gialla diventa il pretesto per parlare di tutt’altro, la Napoli degli anni trenta, dei rapporti in famiglia, tra genitori e figli, tra marito e moglie.” Tra i presenti qualcuno lancia una propria impressione, che l’autore abbia preso spunto dal teatro di Eduardo De Filippo, e la Limitone è d’accordo e afferma: “leggendo il maurizio de giovannilibro si ha l’impressione di assistere a una commedia di De Filippo” e sottolinea la musicalità del linguaggio che dà l’impressione di essere scritto in dialetto napoletano, ma non lo è, questo per via del collocamento diverso delle parole all’interno della frase, per gli accenti, come “mammà” inoltre, il soffermarsi sull’abbigliamento è un altro aspetto caratteristico della commedia di De Filippo. A detta della stessa, l’autore ci tiene molto che il lettore percepisca lo scorrere del tempo, la crescita dei personaggi. Volendo trovare un aspetto negativo secondo la Limitone è che “forse indugia un po’ troppo nel sentimentalismo”.

A differenza di altri romanzi che sono caratterizzati da una storia principale e una secondaria, questo è stato definito corale come i grandi romanzi dell’Ottocento per cui c’è sempre una tensione narrativa altissima. La narrazione è basata sui contrasti come la vita stessa, emerge una certa visione degli uomini confusi, disorientati che si contrappongono alla figura della donna decisa, con una forza straordinaria come sono proprio le donne del sud.

Orietta Limitone in conclusione da appuntamento a martedì 18 novembre alle 18:30 presso la “Sala Javarone” al Comune dove si terrà l’incontro con l’autore De Giovanni. Gli amanti della lettura e del genere giallo non possono mancare.

 

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