Domenica 17 Novembre 2019
   
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CORSO DI DIZIONE DI LINGUA ITALIANA E LETTURA ESPRESSIVA

àtrebil teatro1

  corso di dizione atrebilLa pèsca non si pésca. Le lettere del nostro alfabeto sono 21. Di esse, 5 sono le vocali, ma 7 sono i loro suoni: a - é - è - i - ó - ò – u. E questa è sempre la partenza del corso. Sappiamo per esperienza che il rigo precedente, ai più, ha un significato del tutto sconosciuto. Da dove viene la nostra lingua? Perché è così difficile negli accenti? L’italiano è una lingua dura e tonale, e noi italiani siamo il popolo che parla con maggiori differenze di suoni. Proveniamo da un mescolanza di popoli ed anche nel parlare, da una fantasiosa combinazione di dialetti, di latino ma anche di greco, da cui tutti i termini medico-scientifici. I linguisti, da Dante in poi, hanno codificato delle regole, ahinoi, non-rispettate. “Dizione” origina dal latino dictus, parlare. E quello che facciamo noi è insegnare l’ortoepia, cioè il modo corretto di pronunciare i suoni. Perché saper parlare correttamente la dizioneàtrebil teatro1 della lingua italiana è senz’altro una marcia in più anche per chi lavora e si rapporta con vari tipi di utenze: attori, doppiatori, speaker, ma anche insegnanti, professori, dimostratori, conferenzieri... e senza timore alcuno, perché non si sta usando un veicolo che è dote esclusiva degli attori, bensì si mette in pratica la lingua del nostro paese.

Far “suonare” con proprietà la nostra lingua e saperla salvaguardare è ciò che si prefiggono i nostri corsi: parlare bene l’italiano con armonia ed equilibrio è un veicolo privilegiato per comunicare con la mente ed il cuore. Nella didattica dell’insegnamento della dizione italiana, a latere dell’esercizio ortoepico, viene contemplato l’aspetto etimologico ed evolutivo della lingua in un percorso lirico-letterario: dagli albori delle prime scritture della poesia e letteratura italiana, agli autori contemporanei, ponendo sempre grande valore nei confronti dei “classici”.

OBIETTIVI:
- formare ed aggregare un gruppo "specifico" che, per lavoro o per semplice interesse culturale, si coagula attorno ad un’attività culturale proiettata a migliorare gli aspetti semantici e fonetici della lingua italiana e il suo utilizzo;

- potenziare il comune interesse all'uso quotidiano del linguaggio verbale o di un testo poetico e/o teatrale (poesia, narrativa, teatro in forma di monologo e di dialogo, comunicazione pubblicitaria), attraverso esercizi di articolazione e di emissione vocale per raggiungere la padronanza dello strumento voce;àtrebil teatro1

- una pronuncia chiara e intelligibile delle parole e dei suoni che le compongono tramite dispense che permetteranno lo studio delle aperture e chiusure delle vocali, dei dittonghi e degli iati, delle consonanti che prevedono doppia pronuncia, del raddoppiamento sintattico;

- raggiungere scioltezza e disinvoltura nella lettura a prima vista di qualunque brano in corretta dizione e, soprattutto, acquisire la capacità di una buona lettura interpretata così da consentire una comunicazione partecipata e significante.

ESERCIZI:

- riscaldamento dell'apparato fonatorio e muscolo-facciale;
- articolazione;
- pronuncia corretta dei suoni;
- emissione vocale per una padronanza della propria voce;
- lettura singola e collettiva (dalla poesia alla narrativa, dal teatro alla pubblicità).

PERIODO: ottobre/maggio

GIORNO: martedì (da confermare)

DOCENTI: Rocco Capri Chiumarulo, Anna Garofalo

INFO: 3471951553 (Mario Pugliese)

 

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