Domenica 15 Settembre 2019
   
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VITO VINCI PRESENTA IL SUO LIBRO SULL’URBANISTICA

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vito vinci presentazione libro Può un libro sull’urbanistica affascinare lettori non del settore né di parte? Se scritto da Vito Vinci con competente e scorrevolissima verve, con punte di approfondimento che soddisfano anche il palato dei più esperti, sì!

Tocco di classe di “protina” eleganza, le citazioni che introducono l’opera ad inizio di ognuna delle cinque sezioni … Nulla di scontato nelle perle di saggezza tratte da “Il giardino del profeta” di Kahlil Gibran che ora pungendo sferzanti, ora esortando pazienti, rimandano senza se e senza ma ad una presa di coscienza, a porsi interrogativi che nella lettura trovano risposta. Un’opera nata con dichiarate finalità pedagogiche che “educa” alla conoscenza.

“Se sei informato, è difficile che possano prenderti in giro - dichiara Vito Vinci in occasione dell’incontro orvito vinci presentazione libroganizzato per presentare alla stampa il libro - occorrono strumenti per poter dialogare da cittadini e non da sudditi con chi ci governa e comprendere la realtà in cui si vive.”

Nel libro per raccontare la storia dell’Urbanistica, si ripercorrono 150 anni di Diritto amministrativo con levità, passando dal conflitto storico tra stato liberale (proprietà intoccabile) e stato sociale (welfare), da cui nasce la legislazione relativa agli espropri, alle ultime proposte di Lupi.

Le prime due parti sono didattiche: “La lunga storia dell’urbanistica in Italia ” e “I nuovi istituti nelle legislazioni regionali”, humus prezioso affinché i concetti possano metter radici in un contesto normativo su cui innestare riflessioni e intuizioni. Sull’Urbanistica “concertata” o “contrattata” il discorso diventa cogente, per introdurre alla quarta parte, “la necessità di una nuova Legge urbanistica nazionale” e infine entrare nel cuore del tema, quello più vicino ai gioiesi: “Il “caso” Gioia del Colle”.

L’abilità dello scrittore che l’argomento non sovito vinci presentazione librolo lo conosce bene, ma lo possiede a pieno, emerge nella semplificazione dei concetti e nel fornire indizi che portano il lettore a riflettere, a tornare anche indietro per rileggere un passaggio, senza però mai “forzare” o esplicitare risposte.

In una sorta di liquida placenta formativa, il diritto innesca l’urgenza di far luce tra le ombre degli istituti perequativi, esorta all’analisi di quelle proposte di legge che giacciono nel loro limbo parlamentare, non aborti ma neanche vive, semplicemente in attesa di attenzione e definizione.

Ma di una nuova legge urbanistica si sente la necessità e Gioia diviene suo malgrado terreno di prova e di fallimenti conclamati, rivelando “…una grande opportunità di sviluppo e di crescita vanificata dalla mancata approvazione del nuovo PUG!”.

Han torto coloro che già alzano gli scudi pensando al solito attacco all’Amministrazione ed al sindaco Sergio Povia che sul pedissequo rispetto delle norme ha dileggiato la città, l’ipotesi è infondata… Vito Vinci è riuscito a far più danni!vito vinci presentazione libro

Spiegando a chiare lettere non solo quel che non va, ma suggerendo anche quali soluzioni “pratiche” legate alla norma (pedissequa) e al buon senso, adottare, ha innescato un processo di consapevolezza senza ritorno e fatto “strike” di tutte le banali e ripetitive frasi fritte e rifritte del tipo “…sapete solo opporvi ma non proporre!” di continuo ripetute in Consiglio comunale ogni qual volta l’opposizione si oppone e anche quando propone, a conferma che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Il pedissequo rispetto delle leggi impedisce lo sviluppo o è una opportunità da cogliere? Su questo Vinci non ha dubbi: “Adottando nuovi strumenti urbanistici, il problema delle zone F non sarebbe mai sorto”, né ci sarebbero state speculazioni macroscopiche con terreni ad uso agricolo rivelatisi vere miniere d’oro per coloro che li avevano acquistati. "Vogliamo governare il territorio - incalza Vinci - o governare sul territorio? Consumarlo o rammendare le periferie?”

Ad impreziosire il libro anche alcune tavole a colori di Bari, Roma, Milano e Palermo di fine ’800 inizi ‘900 e delle vito vinci presentazione librocartine esplicative.

Nella tabella - preannuncia Vinci - vedrete che il consumo del territorio ha fatto “scomparire” due regioni…” ed altre ancora saranno destinate alla cementificazione se non si interverrà per tempo. A tal proposito si rivela profetica la citazione di Seneca tratta da “De brevitate vitae”: ci si affaccenda tanto per poi scoprire di non aver fatto nulla! Per “diradare le nebbie” e tornare ad aver fiducia nella politica, quindi, maggior consapevolezza e cultura del territorio sono le vie “maestre” da percorrere.

L’opera sarà presentata il 25 settembre, alle ore 18.30 nel Chiostro del Comune. Interverranno il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, l’avvocato Mariluna Barbera e l’architetto Alfredo Vacca, modererà il giornalista Paolo Covella.

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