Giovedì 19 Settembre 2019
   
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NOTTE SAN LORENZO. SI SONO AVVERATI GIOVANI DESIDERI-foto

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notte di san lorenzoNella notte di San Lorenzo, il 9 agosto, “brillano” di luce propria, nove promettenti “stelle” in fulgida ascesa nel firmamento della musica e del canto. A tenerle a battesimo in questa XIX Edizione, la “Pro Loco” ed il suo presidente Augusto Angelillo.

Location il centro storico, i suoi suggestivi archi e Piazza dei Martiri, in cui si esibiscono giovani artisti dall’ugola d’oro e due musicisti, Angelica Mastromarino e il suo papà Giuseppe.

Una manifestazione nata “sotto una cattiva stella” per le tante difficoltà affrontate, come denunciato da Augusto Angelillo alla vigilia dell’evento (“NOTTE SAN LORENZO PARTORITA DOPO LUNGO TRAVAGLIO”): la concomitanza del Gioia Rock Festival ha infatti in parte dirottatnotte di san lorenzoo l’attenzione verso la zona del Palazzetto dello Sport e al contempo “sottratto” attrezzature. Si è dovuto “lottare per ottenere un piccolo palco”, a detta del presidente della Pro Loco, e rinunciare all’atrio del Castello concesso dalla Sovrintendenza e disponibile fino alle 24 in occasione dell’open day dei musei, in quanto - a sorpresa e a ridosso dell’evento -, sono stati chiesti per il suo utilizzo ben 250 euro. Ultimo “intoppo” che ha determinato un drastico calo delle presenze di artigiani ed espositori, il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, mai richiesto dal Comune in occasione di manifestazioni organizzate dalla Pro Loco.

Tra gli stand presenti il più gettonato è quello di Antonia Mastromarino che crea i suoi bijoux in diretta, sotto gli occhi del pubbnotte di san lorenzolico, “pensandoli” per le signore che li osservano.

Nonostante tutti e tutto, dopo una partenza stentata (oltre un’ora di ritardo sul tabellino di marcia) ha inizio il primo intrattenimento canoro nell’Arco Cimone con due giovani cantanti: Ilirjana Lillnzy Neziri e Angela Panessa. Voce potente e ricca di personalità, davvero molto interessante la prima, sottile e dolce, ancora un po’ acerba la seconda. Nei duetti si accentuano e armonizzano le diverse tonalità, rendendo davvero uniche “E la luna bussò” e “Inverno”, ottime anche le performance ad una sola voce su brani non sempre facili. Alla consolle dei tecnici Mattia Angelillo, cui tocca l’onere di trasportare sedie e attrezzature, e Luca Pavone.

Con un ritardo decisamente minore Angelica e Giuseppe Mastromarino accompagnano dal vivo con chitarra, armonica e tastiera la giovane Alessia Surico, spigliatissima nenotte di san lorenzolle vesti di cantante, attrice e trascinante show girl.

Alessia, con voce decisamente ben impostata anche senza l’aiuto di lezioni, propone “Let it be”, preceduta da una breve introduzione sui Beatles e sull’autore Paul McCartney, ispirato nella scrittura del brano dalle parole della sua mamma.

Angelica e Giuseppe intervallano i canti con brani strumentali che rievocano ritmi brasiliani (samba), greci (sirtaki) ed africani, lasciando anche spazio a improvvisazioni blues.

Alessia ripercorre classici quali “Somewhere over the raimbow” per poi passare a “I’m yours”, farsi rapire dal ritmo di “No woman no cry”, “Could you be loved” e “Don’t worry be happy” di Bob Marley e concludere con “La vita è bella” in versione inglese. Da sottolineare la bravura di Alessia Surico sia nel creare un fil rouge narrativo che nel coinvolgere i presenti.

Ormai “riscaldato” il pubblico, intorno allnotte di san lorenzoe 21 e 30, si sposta in piazza dei Martiri, dove è costretto a sostare in piedi, essendo davvero poche e già occupate le sedie e lo spazio disponibili. Sul palco i magnifici cinque: Elena Bellacicco, Claudio Mastromarino e Luana Montone dell’Accademia “La Fenice” insieme a Angela Milano e Miriam Romano si alternano in varie formazioni presentando di volta in volta il brano successivo.

Un vero e proprio “festival” del bel canto dove giovani di indiscusso talento danno il meglio di sé portando ben venti brani sul palco, tra gli applausi scroscianti registrati sui tablet.

Miriam Romano, splendida voce ed indiscussa classe da star pluripremiata in diversi concorsi canori, propone “That man” e “Stuck” di Caro Emerald, “Come togheter” dei Beatles e “Why don’t you do right” di Peggy Lee. Ricco il suo carnet di appuntamenti canori per le prossime settimane, prima di tornare agli studi universitari. Angela Milano, altra splendida voce tornata in vacanza a Gioia da Firenze, dove vive, lavora e quando può canta, si cimenta in classici della musica leggera quali “At last”, notte di san lorenzo“Girasole”, “I try” e “Torn”, con una esecuzione assolutamente perfetta. Per lei - che generosamente ha accettato di sostituire Miriam Cianciotti, assente per motivi personali - la passione per il canto resta immutata anche se non può dedicarvi più lo stesso tempo.

I tre “gioielli” de “la Fenice”: Elena Bellacicco, Claudio Mastromarino e Luana Montone, ascoltati di recente in piazza Plebiscito e in occasione del saggio presso il teatro dell’Immacolata, confermano la loro bravura, superando la prova dell’effetto “karaoke” provocato dalle basi registrate, non sempre all’altezza del loro talento e soprattutto delle voci, soffocate dai toni alti o costrette ad un super lavoro per dominarle ed emergere, a differenza del sapiente accompagnamento orchestrale del M° Paolo D’Ascanio dell’Orchestra “La Fenice”, sempre impegnato nel valorizzare ogni singolo cantante.

Interessanti alcuni accostamenti nei duetti Claudio (voce bassa, corposa e avvolgente) ed Elena (acuta e cristanotte di san lorenzollina, a stento dominata verso l’alto) in “Linkin park” e nel brano dei Negroamaro “Basta così”. Nell’ensemble che vede con loro Luana, grande emozione ed interazione in “Halleluja” riarrangiata con originalità, e “Coldplay - a sky full of stars”, ultimo brano proposto in chiusura della serata.

Negli assolo - veri cavalli di battaglia - Claudio torna con i Negroamaro e “Sei” e interpreta “Knockin’ on heaven’s door” di Bob Dylan. Luana emoziona con “E penso a te” e “One of us” di Joan Osborne. Anche per Elena un classico di Battisti - “Emozioni” - e “Rolling in the deep”.

Colpo di scena - e microfono smontato - in “The saints are coming” cantata a due voci con Luana, dalla voce sempre più calda e seducente anche in veste rock.

La piazza è ancora colma quando Augusto Angelillo, poco dopo le 23 sale sul palco e saluta tutti commosso dalla bravura dei ragazzi ed orgoglioso di aver loro concesso di essere per una sera - quella in cui i desideri si avverano - star della “Notte di San Lorenzo” gioiese, la stessa ideata e promossa da “Città Nuova” nel 1996, che portò a Gioia nel 2008 Renè Aubry. (foto Mario Di Giuseppe)

Commenti  

 
#1 gatto nero 2014-08-14 12:31
quanta gente.mammamia.
 

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