Venerdì 16 Aprile 2021
   
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“VIAGGIO NEL SILENZIO” PER DIRE “NO” AD OGNI MAFIA

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viaggio_nel_silenzio“Viaggio nel Silenzio”: un seminario di pregio, un’organizzazione impeccabile e complessa che ha coinvolto diversi “attori” sociali, docenti, studenti, giornalisti e volontari riuniti domenica, 21 febbraio, nella Sala Convegni della Distilleria Cassano, dalla Libreria Minerva & Un’Altra Societ@, Laboratorio di legalità e libera informazione, con il patrocinio di Provincia e Comune.

Dalle 9.30 alle 21.30 incalzanti resoconti, rivelazioni su dossier,ALFONSO-SABELLA taluni davvero sconvolgenti, su indagini e scottanti verità passate… sotto silenzio, ignorate dai media o, in alcuni casi, artatamente “interpretate” per disorientare gli spettatori.

Indagini che vedono coinvolto l’intero mondo politico e finanziario, lo stesso che “cerca connivenze con la mafia” e la usa per ottenere “voti” e conservare il potere.

Uno scenario desolante, quello descritto dai relatori, tra cui il PM Alfonso Sabella, “cacciatore di latitanti mafiosi”, dal ’93 nella Procura antimafia di Palermo, nel ’99 a Roma capo dell’ufficio ispettorato da cui verrà allontanato nel 2001 per aver ostacolato le manovre per arrivare alla “dissociazione” dei boss detenuti, nel 2002 alla Procura di Firenze, relegato a occuparsi di reati comuni ed oggi giudice al Tribunale di Roma.

giuseppe-lo-bianco2Il giornalista e cronista giudiziario Giuseppe Lo Bianco, autore de “L’agenda rossa di Borsellino”, “penna affilata, pungente e talvSilviaResta3olta ironica” e la giornalista Silvia Resta, per anni alle prese con la cronaca giudiziaria e reportage su mafia, terrorismo e criminalità, per La7, autrice de “La bomba di Firenze”, narrano la propria esperienza di professionisti che in nome della giustizia e della verità hanno dovuto sacrificare aspirazioni e brillanti carriere, “pubblicando” per proprio conto i resoconti di inchieste ed indagini scottanti, “censurati” dagli organi di informazione.

Gioacchino-Genchi-libroStesso “vissuto” per Gioacchino Genchi, vicequestore nato tra le Madonie, oggi consulente informatico, che nel libro “Il caso Genchi” ha racchiuso anni di indagini ed intercettazioni sul malcostume e sulla corruzione dell’intero mondo politico colluso con la mafia nel corso della seconda repubblica, dal ’92 al caso “Why Not” di De Magistris, oggi dissociato anche dagli amici di sempre. “Ho annullato 51 presentazioni e dibattiti organizzati dall’Italia dei Valori – dichiara Genchi - alla luce della scelta di appoggiare la candidatura di De Luca in Campania“.

Nel suo intercalare una piacevole musicalità “siciliana” e tanta tenerezza nel ricordare le famiglie dei mafiosi da lui arrestati, il ruolo delle loro donne “relegate in casa, spesso davvero ottime persone, con sani principi, costrette al matrimonio e ad accettare una vita da recluse”.

Ed i loro figli “…a distanza di anni ho incontrato ragazzi a cui avevo donato una carezza, quando nel cuore della notte ero entrato nella loro casa e nella loro vita per arrestarne il padre… mi hanno sorriso ricordando quel gesto. Un’incisione chirurgica deve rimuovere il marcio senza arrecare danni alla parte sana, alla famiglia… non c’era odio o accanimento, facevo solo il mio dovere ed è per questo che ho ricevuto rispetto anche da loro e non ho mai chiesto né avuto bisogno di una scorta… “

foto-liceo-scientifico-026A scandire i tempi dei relatori, piacevoli “intermezzi” a cura degli alunni di terza A della scuola media Carano, coordinati dal professor Giorgio Gasparre, impegnati in una ricerca di testi e riflessioni sulla mafia, riproposti in una recitazione dal titolo “La costola della Mafia”.

In mattinata e nel pomeriggio “La mafia in filastrocche” idea recitativa della seconda D, sempre della Carano, realizzata con la regia della professoressa Enza Losito.

foto-liceo-scientifico-035In un angolo della sala, i disegni degli studenti, testimonianza di una condivisione su più livelli del tema. Musiche e proiezioni di filmati relativi all’anno stragista 92 – 93 ed altri nei quali Falcone e Borsellino lanciavano il loro messaggio di lotta alla criminalità, sono stati curati da Max Tenerelli, ottimo tecnico audio per l’occasione.

Nel pomeriggio una Tavola rotonda sull'informazione dal titolo “Mafia e informazione - non voglio un’immagine negativa dell’Italia nel mondo”.

Moderatrice Patrizia Nettis, assente “giustificato” per motivi di salute Salvatore Borsellino, provato dalle fatiche di un tour impegnativo anche sotto l’aspetto emozionale.

Tonia Scarnera, mente, cuore e “braccio” dell’iniziativa, ha curato nei minimi dettagli il seminario, consegnando una cornice “ricordo” con l’icona dello splendido manifesto, le mani protese, ai relatori e conquistando corali e meritatissimi apprezzamenti sia per l’organizzazione che per l’iniziativa stessa. A lei e Tommaso Lillo un plauso per aver interrotto “… quel silenzio entro il quale la mafia ben lavora, il silenzio ormai eterno delle vittime, il silenzio dei pentiti che coprono i veri mandanti”.

Si ringrazia Donato Mastromarino per aver messo a disposizione del nostro sito le foto inserite nella fotogallery

Visita http://picasaweb.google.it/redazionegioianet/ 2010/incontro mafia{/gallery}

Commenti  

 
#2 la redazione 2010-02-23 16:51
ringraziamo il nostro anonimo lettore per la segnalazione di cui abbiamo tenuto conto rettificando quanto erroneamente inserito. In effetti, caro innominato, la "giornata" dedicata alla mafia l'abbiamo potuta seguire solo in parte. Purtroppo. Ma è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare, quando non è di... Massimo.
Ancora grazie.
 
 
#1 ... 2010-02-23 12:44
Massimo Labbate non c'era
sembra quasi che non vi siate seguiti la giornate, o che l'avete seguita solo in minima parte...
 

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