Mercoledì 11 Dicembre 2019
   
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ORONZO COLUCCI - 100 ANNI DI POSITIVITÀ E CURIOSITÀ-foto

centenario oronzo colucci

centenario oronzo colucciPer Oronzo Colucci – Ufficiale superiore dell’Aeronautica in pensione, per 40 anni al servizio dell’Arma sentendosi …”provvisorio” -, un traguardo importante: 100 anni il 16 luglio del 2014.

Oronzo è un centenario decisamente fuori dagli schemi e all’avanguardia. Continua a informarsi e formarsi usando anche tecnologie avanzate e la modernità di alcune sue riflessioni è a dir poco prodigiosa.

Adora utilizzare il tablet per soddisfare le sue curiosità, fare ricerche e continuare a “viaggiare”. Segue con attenzione critica tutte le vicende della nazione e conserva una indipendenza intellettuale e ideologica che davvero gli rende onore.

Il suo pensiero è limpido, il linguaggio fluido e forbito, arricchito dalle tante letture che spaziano attraverso lo scibile umano senza pregiudizi, che ancor oggi coltiva con entusiasmo e passione.

Fino a quattro anni fa, appena 96enne, dopo la sua ora di ginnastica mattutina, nel corso della giornata sbrigava le sue incombenze o passeggiava percorrendo a piedi in media otto chilometri, oggi è costretto a limitarsi un po’, a malincuore.

La mattina, appena mi sveglio, faccio esercizi fisici per mantenere elasticità e tono muscolare, li ho ideati da solo, insieme a tecniche di respirazione. E’ importante respirare bene ed espirare profondamente per ossigenarsi. Per mezz’ora uso la cyclette, quindi passeggio per riattivare la circolazione. Poi, per una ventina di minuti mi siedo in giardino, al sole. Mangio un po’ di tutto, la pasta non deve mai mancare a pranzo e se c’è anche per cena, la mangio volentieri.”centenario oronzo colucci

Per Oronzo che non ama né il suo primo nome, né il secondo (Gaetano) e avrebbe preferito chiamarsi diversamente, tanto da chiedere ai suoi figli che non venga “imposto” ai nipotini, è importante darsi delle regole e rispettarle.

Le norme tutti le conoscono, ma pochi le rispettano…- afferma con saggezza -,occorre essere sempre positivi, ottimisti e coltivare tanti interessi.”

Oronzo nasce ad Ostuni, il suo papà è un operaio. E’ il terzo di sei fratelli: Minguccio, funzionario dell’esattoria, Gaetano che lavorava per l’Acquedotto e Nicola, giudice. Ha anche due sorelle, Maria e Santina, laica consacrata all’Istituto Secolare delle Piccole Apostole, fervente sostenitrice de “La nostra Famiglia”, oggi prestigioso Centro di ricerca e riabilitazione nonché Casa famiglia per spastici, fondata da don Luigi Monza nel 1937 ed inaugurata dal presidente Gronchi nel 1958. Zia Santina, come affettuosamente è ricordata, ha profuso tutte le sue energie affinché questa realtà crescesse ed è salita al cielo il 7 luglio del 2010, all’età di 98 anni. La religiosità si respira in casa Colucci: due sorelle della mamma sono suore di clausura: suor Benedetta e suor Maddalena, come loro sarà devoto alla Madonna che lo proteggerà in piena guerra.

Completati gli studi presso un istituto tecnico, a centenario oronzo colucci20 anni inizia la carriera militare. Da motorista per decine di ore lavora sotto le carlinghe degli aerei, compromettendo seriamente l’udito, oggi suo unico ostacolo nelle conversazioni. Nel 1948 si sposa con Natalina, per tutti Ida oggi 88enne.

“Essendo più giovane - scherza Oronzo - pensavo mi avrebbe accudito da anziano e invece sono io che le ricordo le medicine da prendere …”.

Nascono tre figli: Grazia, Angela e Raffaele, poi cinque nipoti e ben tre pronipotini.

All’età di 62 anni si congeda con i gradi di Colonnello ed inizia con entusiasmo una nuova attività: è operatore finanziario. Segue un corso in Svizzera, esercita per alcuni anni ma alla fine rinuncia perché occorre spostarsi in auto, anche di notte. Oronzo inizia così a godere dei piaceri della vita da pensionato, ama viaggiare e con sua moglie si concede lunghe vacanze.

Oggi vive con sua figlia Grazia in un residence molto carino, con tanto verde intorno ed un panorama da sogno. Lui e Ida hanno il loro appartamentino e due affettuose badanti: Dali, georgiana e la rumena Alina. A loro i coniugi e tutta la famiglia sono molto affezionati.

Per vivere a lungo, occorre essere fortunati. Ho una famiglia unita, sono coccolato dai miei figli chcentenario oronzo coluccie si fanno in quattro per soddisfare i miei desideri, vivo in un bel posto, posso dire di essere un uomo felice.”

Sulle malattie, un consiglio pratico: dimenticarsi di averle! Guai a fissarsi…

Al chirurgo che mi diagnosticò un tumore all’età di 75 anni, risposi: “Caro dottore, sono vissuto fin’ora senza sapere che ci fosse, me ne dimenticherò!” e dopo 15 anni il tumore si è stancato di stare con me e se n’è andato…”

All’età di 80 anni Oronzo Colucci ha anche frequentato un corso di dinamica mentale e utilizza con profitto ancor oggi tutte le tecniche acquisite.

“Se vedendo un film o leggendo un libro mi commuovo, creo delle emozioni che mi fanno star bene, il segreto è crearle anche in altri contesti. E’ sulla mente che occorre agire, visualizzando positività, sempre. Se ci si fissa su situazioni negative, si rischia l’esaurimento. Certo, di fronte a un problema serio, quando tutte le soluzioni falliscono, passata la disperazione non resta che accettare l’ineluttabile e farsene una ragione, senza piangersi addosso… Da giovane ero di salute cagionevole, ho avuto tante malattie di diverso tipo e gravità e… sono qui.”

Ad aiutarlo centenario oronzo coluccia tener vivi gli interessi sono figli e nipoti.

Ho regalato al nonno il tablet - afferma sua nipote Manuela - e da allora lo consulta sempre, anche per leggere con caratteri più grandi quel che gli interessa. Gli dà un po’ fastidio il riflesso della luce sullo schermo, però naviga e legge tantissimo. Per Natale, anni fa, ci ha chiesto in regalo un libro di fisica, per approfondire quanto non aveva potuto studiare da giovane. Ha sempre amato la matematica e la scienza. Un giorno mi chiese un libro di matematica delle scuole medie, voleva ricordare come si calcolava il minimo comune multiplo. Scoprimmo che per passare il tempo aveva svolto tutti gli esercizi del libro… è bravissimo con le parole crociate, legge tantissimo e di tutto: storia, scienze, storia delle religioni… l’altro giorno parlavamo del Dalai Lama. Va a periodi e per interesse, è curioso e ama tenersi informato. Indossa le cuffie e ad altissimo volume segue i programmi televisivi più impegnati o quiz di abilità. Questo è il periodo della saggistica…”

Un passaggio importante, che dà lo spessore di Oronzo Colucci, è nel giudicarsi come padre.

Con i miei figli sono stato troppo esigente e severo, li aiutavo a fare i compiti e invece di incoraggiarli e far crescere in loro l’autostima, li punivo se non capivano, mortificandoli… ho sbagliato ed oggi non lo farei.”

Grazia ascolta commossa, ripone le carte da gioco, la partita del pomeriggio è rimandata, è arrivato il bisnipotino Francesco, di 11 mesi, con sua sorella Angela e le attenzioni sono tutte per lui.

Il 16 luglio sono stati tutti in Aeroporto per i festeggiamenti… un nonno, un padre, un uomo così è da sempre davvero speciale! Gli anni sono solo un “valore aggiunto”! Auguri!

Commenti  

 
#2 Leo Donato 2014-07-18 11:39
Auguri di cuore. Anch'io ho avuto papà che l'8 giugno 2010 ha festeggiato il secolo di vita.
 
 
#1 Il goliardico 2014-07-18 10:07
Tanti auguri Nonno....... Cento di questi giorni
 

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